Frutta Rossa di Primavera, tutti i Benefici

La primavera è arrivata anche a tavola: grazie all’esplosione di colori che ci regala la frutta di questa stagione. A predominare è il colore rosso, ovvero quello delle fragole, delle amarene, delle ciliegie e dei lamponi, ma anche il viola del ribes e dei mirtilli che, oltre a portare allegria a tavola sono un autentica miniera di sostanze benefiche dell’organismo.

proprietà frutta rossa - fragole ciliegie amarene

Fragole
Regine incontrastate della primavera sono senz’altro le fragole, un frutto dall’elevevato potere antiossidante, nonché ricco di vitamina C ma anche di minerali essenziali quali calcio, ferro, magnesio e, soprattutto fosforo. Ideali per chi soffre di reumatismi e di malattie da raffreddamento, le fragole sono perfette anche combattere il colesterolo e per depurare l’organismo. Infine, è bene sapere che sono utili anche per prevenire la formazione della placa dentale grazie alla presenza dello xilitolo.

Amarene
Anche le amarene contengono un alto contenuto di antiossidanti, delle sostanze utili per combattere l’azione dannosa dei radicali liberi e contrastare l’invecchiamento. Le amarene servono per regolare il sistema cardiovascolare, per stimolare il metabolismo e rafforzare i capillari; inoltre possiedono proprietà anticancerogene, antifiammatorie e sedative.

Ciliegie
Le ciliegie sono ricche di vitamina A e C, contengono calcio, potassio, magnesio, fosforo, acido folico e flavonoidi; questi deliziosi frutti possiedono proprietà diuretiche, depurative, disintossicanti e antireumatiche e sono itili per proteggere la vista, i reni e garantire il giusto funzionamento delle difese immunitarie.

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Cause più comuni del Prurito al Cuoio Capelluto

rimedi prurito cuoio capellutoA molti di noi è capitato di soffrire di secchezza al cuoio capelluto, una delle principali cause del prurito e della desquamazione sullo scalpo. Tra le soluzioni più veloci per contrastare un cuoio capelluto secco abbiamo shampoo e balsamo specifici per la cute secca; tuttavia è meglio conoscere i motivi principali che causano il prurito così da eliminare il problema dalla radice, trattandolo in modo davvero efficace e duraturo.

► Crescita eccessiva di lieviti

Lieviti e funghi possono prosperare ovunque, anche fra i capelli e sul cuoio capelluto. Ciò non è dovuto necessariamente ai capelli sporchi. Il problema dei lieviti è causato in particolare da una flora batterica intestinale poco sana, che a sua volta provoca squilibri in tutto l’organismo. In questo modo proliferano più batteri cattivi che uccidono quelli buoni, necessari per mantenere il nostro organismo in equilibrio, compreso il cuoio capelluto e, più in generale, la pelle. Se si ha una crescita eccessiva di lieviti, si potranno notare uno o più dei seguenti disturbi: desquamazione della pelle, funghi sulle unghie dei piedi, cute secca, acne, guarigione lenta delle ferite, estrema stanchezza, gonfiore, prurito intimo, cattiva digestione, intolleranze alimentari, eccessiva voglia di zucchero. La presenza dei lieviti viene favorita da un’alimentazione poco sana, che prevede un consumo eccessivo di zucchero e carboidrati semplici, cibi troppo elaborati, abbondanza di alcol, formaggi, carni rosse e cibi raffinati. Questi alimenti promuovono la crescita di funghi e lieviti nel corpo. Il consiglio è dunque quello di passare a un’alimentazione sana ed equilibrata, includendo cibi ricchi di probiotici come lo yogurt magro con fermenti lattici vivi, più vegetali, verdure a foglia verde, cereali integrali, frutta secca, semi e grassi sani provenienti da oli vegetali come l’olio di cocco, l’olio extravergine di oliva e altri oli vegetali ricchi di grassi buoni.

► Shampoo

Un altro motivo semplice alla base del prurito del cuoio capelluto secco potrebbe essere proprio lo shampoo che si usa regolarmente per lavare i capelli. È meglio evitare gli shampoo contenenti alcool e/o ricchi di additivi chimici dannosi per la salute non solo del cuoio capelluto ma di tutto l’organismo come gli SLES, SLS, ftalati, triclosan e altre sostanze chimiche che, oltre a seccare lo scalpo, danneggiano i capelli. Altri shampoo solitamente dannosi sono quelli con formule volumizzanti, che possono contenere agenti studiati per gonfiare i capelli, che però vanno anche ad asciugare eccessivamente lo scalpo. Passare quindi a uno shampoo apposito per cute secca e forfora, che contiene anche sostanze idratanti. I capelli secchi possono causare prurito del cuoio capelluto per via dell’accumulo di troppi residui di pelle morta.

► Lavaggi troppo frequenti

Normalmente, non è necessario lavare i capelli tutti i giorni. I lavaggi quotidiani possono essere l’unica causa del prurito del cuoio capelluto perché seccano eccessivamente lo scalpo, privandolo sistematicamente del naturale sebo prodotto dalla pelle. Quindi, lavare i capelli ogni giorno non solo è inutile, ma impedisce anche che il sebo protegga efficacemente i capelli evitandone l’indebolimento e la rottura. Per questo motivo, se non si soffre di dermatite seborroica o eccessiva produzione di sebo, è meglio lasciare a riposo i capelli almeno a giorni alterni.

► Psoriasi

La psoriasi del cuoio capelluto può portare a forfora, prurito e desquamazione. Di solito la psoriasi si verifica quando il sistema immunitario non funziona in modo efficiente. Un suggerimento molto utile per ridurre la psoriasi del cuoio capelluto, senza l’acquisto di farmaci e trattamenti topici, è quello di utilizzare l’olio di cocco da applicare sullo scalpo. Basta massaggiare una piccola quantità di olio di cocco su tutto il cuoio capelluto e sulle lunghezze dei capelli per migliorarne l’aspetto e l’idratazione. L’olio di cocco è ricco di nutrienti e sostanze antivirali. Dopo l’applicazione del rimedio naturale, lasciar riposare per 10 minuti, e successivamente fare lo shampoo come di consueto. Si consigliano solitamente shampoo e balsamo per cute secca.

► Insufficiente apporto di grassi

Chi è sempre a dieta per dimagrire, può soffrire di insufficiente apporto di grassi buoni. I grassi, in generale, sono necessari per aiutare ad accrescere l’idratazione naturale della pelle. Se si soffre di cute secca sul viso e sul corpo, si potrebbe considerare di aumentare l’assunzione di grassi nella propria dieta. Ciò non significa che bisogna mangiare grasso, consumando cibi poco salutari. Si può semplicemente aggiungere ai propri cibi oli vegetali come l’olio extravergine d’oliva, mangiare quantità moderate di frutta secca, semi oleosi e pesce grasso come lo sgombro, il salmone o il pesce spada.

► Bassi livelli di vitamina A

Un scarsa assunzione di carotenoidi porta a bassi livelli di vitamina A, utile contro gli ezcemi e la secchezza della pelle. La vitamina A aiuta a lubrificare il tessuto della pelle, nonché a migliorarne la sua salute generale. Il modo più salutare per ottenere vitamina A è attraverso l’alimentazione: patate dolci, carote, succo di carota cruda, zucca, verdure a foglia verde, peperoni rossi, verdi e gialli e, in generale, tutti quei vegetali di color arancio. La vitamina A è inoltre un importante antiossidante utile per migliorare le risposte immunitarie del nostro organismo.

► Capelli troppo folti

Una delle ragioni meno note alla base del prurito allo scalpo è dovuta a chiome troppo folte perché il cuoio capelluto non riesce a respirare bene. Quando lo scalpo non prende abbastanza aria, si possono formare accumuli e residui di pelle morta o secca e forfora. In questi casi, un semplice shampoo anti-forfora è il modo migliore per combattere tale problema.

► Stress

L’eccesso di stress è uno dei mali più devastanti per la nostra salute. Lo stress eccessivo può compromettere seriamente il sistema immunitario, che non funziona più a livello ottimale, causando una serie di problemi di salute tra cui anche la secchezza della pelle e, ovviamente, del cuoio capelluto.

Asparagi contro la Ritenzione

Selvaggi o coltivati, verdi o bianchi questi gustosi ortaggi primaverili sono una formidabile miniera di fibre e di minerali drenanti e non solo…

curare ritenzione liquidi con asparagiGli asparagi appartengono alla famiglia delle Liliaceae (la stessa di cipolla, aglio, porro e scalogno). Sono gli ortaggi che preannunciano la nuova stagione e nel loro sapore si concentra il risveglio della terra. Si trovano dall’ortolano da marzo a giugno ma quelli di prima raccolta, all’inizio della primavera, sono più gustosi, profumati e ricchi di micronutrienti.

I bianchi sono più dolci, quelli selvaggi i più ricercati
Esistono in commercio asparagi selvatici e asparagi coltivati. Quelli selvatici crescono in tutta la fascia mediterranea e hanno un colore che va dal verde pastello al verde molto scuro, tendente al viola; sono sottilissimi e molto profumati rispetto alle varietà coltivate. Essendo piante spontanee contengono una maggior percentuale di fitonutrienti: componenti che servono a difendersi dai parassiti e conferiscono loro un sapore amaro che drena soprattutto il fegato e smuove i depositi di tossine profonde. Le varietà coltivate sono la bianca, quella dalle punte violette e la varietà più comune, quella verde. Gli asparagi bianchi sono teneri e hanno un sapore più delicato; vengono raccolti quando sono ancora sotto la terra con cui viene coperta l’asparagiaia: crescendo al buio, sono meno fibrosi e hanno un sapore dolce, così come quelli dalle punte viola. La qualità verde è più ricca in sali minerali e vitamine, cresce all’aria aperta, ha gambi amari e germogli dolciastri.

Rassodano i tessuti e attenuano persino la cellulite!
L’asparago ha ottime proprietà diuretiche e depurative ed è un valido rimineralizzante: è consigliabile aumentarne il consumo soprattutto a marzo e aprile, durante il periodo di prima raccolta, quando l’organismo (in particolare intestino, reni e pelle) necessita di una pulizia profonda. Tra le vitamine presenti nell’ortaggio spiccano la C e la A, che rallentano la sclerosi dei tessuti e ringiovaniscono la pelle, migliorando il tono cutaneo e muscolare. Tra i sali minerali, oltre a calcio e magnesio, troviamo il potassio (favorisce l’eliminazione dei liquidi dai tessuti), manganese, fosforo e bromo, sedativi della fame nervosa. Gli asparagi contengono anche la rutina, che rinforza i capillari, e purine, che riducono il ristagno dei liquidi conferendo alla pelle un aspetto tonico, compatto, senza cellulite.

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Menu di Pasqua Vegetariano per il Pranzo

menù di pasqua vegetarianoChi l’ha detto che a Pasqua si mangia solo l’agnello, l’abbacchio o il capretto? Chi è vegetariano, infatti, può preparare un pranzo con i fiocchi facendo serenamente a meno della carne e del pesce. Provate le nostre ricette!

 Antipasto

Carpaccio di zucchine
Ingredienti per 4 persone:

  • 300 g di zucchine
  • 5 foglie di basilico
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • Succo di ½ limone
  • 2 cucchiai di aceto balsamico
  • 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  • Sale e pepe q.b.
  • Scaglie di parmigiano q.b.

Preparazione

  1. Tagliate le zucchine a fettine sottili e disponetele su un vassoio da portata.
  2. Cospargete con scaglie di parmigiano.
  3. A parte mescolate in una ciotola il succo di limone, l’aceto, il pepe ed il sale e versate l’emulsione ottenuta sopra le zucchine.
  4. Tritate finemente basilico e prezzemolo e spolverizzate il carpaccio.

Primo piatto

Crepes al radicchio e crescenza
Ingredienti (per 10 pezzi)

Per le crepes

  • 150 g di farina
  • 30 g di fecola di patate
  • 300 ml di acqua
  • Un pizzico di sale e pepe

Per il ripieno

  • 400 g di radicchio
  • 100 g di crescenza
  • 100 g di cipolla
  • 1 cucchiaio di olio evo
  • Sale q.b.

Preparazione

  1. Lavate il radicchio e tagliatelo a striscioline.
  2. In una padella fate rosolare la cipolla tritata finemente con l’olio e aggiungete il radicchio con un pizzico di sale. Fate cuocere per 10 minuti circa, fino a quando il radicchio non sarà diventato quasi trasparente e lasciate raffreddare.
  3. Da parte in una ciotola preparate l’impasto per le crepes mettendo la farina, la fecola e aggiungendo poco alla volta l’acqua.
  4. Mescolate bene e aggiungete un pizzico di sale. Per dar l’aspetto giallino si può aggiungere un pizzico di curcuma, che è quasi insapore.
  5. Fate scaldare una padella antiaderente, ungetela con un di olio (potete usare una patata tagliata a metà) e versate un po’ dell’impasto al centro. Roteate la padella per ottenere una crepe sottile.
  6. Fate cuocere da entrambi i lati e procedete in questo modo fino a terminare l’impasto.
  7. Farcite le crepes con un po’ di radicchio e un cucchiaino di crescenza. Chiudete poi il tutto.
  8. Mettete le crepes in una pirofila e fate scaldare per 10 minuti in forno a 180°C.

Secondo piatto

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Crescione, il “Vaccino” di Aprile

Antianemico, antitumorale, antiallergico e disintossicante, il succo di questa pianta è una miniera di agenti protettivi contro i disturbi di primavera

proprietà terapeutiche crescioneGià nell’antichità Ippocrate e Dioscoride consigliavano l’uso del crescione per le infiammazioni bronchiali e, più in generale, i Greci ne facevano grande utilizzo in quanto sapevano bene che questa pianticella fosse in grado di rinforzarli e fortificarli. Oggi si ritiene che il crescione, che fiorisce in primavera e si trova nei corsi d’acqua limpidi, a lento scorrimento e poco profondi, sia un vegetale dalle grandi potenzialità terapeutiche e se ne studiano persino i possibili effetti anti cancro: una ricerca britannica dell’Università di Southampton mette luce la capacità di questa pianta di proteggere dalle neoplasie grazie al suo consistente contenuto di isotiocianati, sostanze naturali fitonutrienti che ostacolerebbero la crescita delle cellule tumorali.

Il segreto è nei suoi minerali e nelle sue vitamine
Il crescione ha molteplici effetti positivi sulla salute dell’uomo, tanto che un tempo veniva chiamato l’“insalata che guarisce”.

Grazie alle alte quantità di minerali che contiene, tra cui il silicio, ma anche ferro e calcio, migliora in generale la salute dei tessuti e garantisce un buon apporto vitaminico: vitamina C, soprattutto, ma anche alcune del gruppo B e vitamina A. Inoltre, se lo utilizziamo fresco (in quanto l’essiccazione e la cottura sopprimono i principi attivi presenti) possiamo sfruttarne al meglio le numerose proprietà.

Pestiamone le foglioline in un mortaio (o centrifughiamole) e otterremo:
- un ottimo detergente per le pelli grasse e impure. Il succo di crescione si può utilizzare al mattino o alla sera per pulire la pelle (vale la pena di provarlo prima su un angolo del viso se la pelle è iper sensibile).

- Uno shampoo per frizionare e lavare i capelli. Il succo di crescione può esser mescolato a dell’alcol a 90° (in pari quantità, 50 ml di succo + 50 ml di alcol) e va utilizzato 1-2 volte la settimana: vi ritroverete delle chiome luminosissime, folte ma leggere.

- In ultimo, sopratutto ad aprile masticate lentamente, le foglioline di questa piantina: sono utili per rinforzare le gengive e impedirne il sanguinamento.

Previene anche le allergie
Il succo di crescione appena centrifugato si può anche bere appena pronto la mattina a digiuno, nella dose di un cucchiaio da minestra al giorno per almeno 15-30 giorni. È un’ottima cura disintossicante e antianemica, ideale anche per contrastare le allergie di primavera.

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Le Proprieta’ delle Bacche di Acai

proprietà bacche di acaiLe bacche di acai, utilizzate da millenni dagli indios e conosciute come “i frutti della vita”, sono prodotte da una pianta, la Euterpe Oleracea, originaria dell’Amazzonia.

Di colore viola-blu scuro, simili ai mirtilli, questi piccoli frutti hanno numerosissime proprietà salutari.

Grazie al fosforo, al potassio, alle fibre, al calcio e alle proteine, le bacche di acai sono un concentrato di energia per il nostro organismo. L’acido ellagico e gli antiossidanti presenti, proteggono l’apparato circolatorio e i vasi sanguigni, inoltre riducono i livelli di colesterolo e proteggono dai radicali liberi, rallentando l’invecchiamento cellulare. Grazie alla concentrazione di questi antiossidanti (con livelli maggiori rispetto ad altra frutta e verdura), “i frutti della vita” sono utili per la prevenzione dei tumori. Rinforzano anche il sistema immunitario e aiutano a combattere lo stress e la stanchezza.

Le proprietà delle bacche di acai non finiscono qui. Esse infatti, sono ricche di vitamine: A, B1, B2, B3, C, E e K e di acidi grassi Omega 6 e Omega 9, che servono anche per aiutare il corpo ad assorbire le vitamine. Grazie alle loro proprietà disintossicanti, sono utili al buon funzionamento del fegato, così come sono utili all’intestino grazie all’alta quantità di fibre in esse presenti.

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Preparare la Pelle alla Primavera, tutti gli Alimenti da Portare in Tavola

dieta primaveraLa primavera è la stagione del risveglio e anche la nostra pelle deve uscire dal letargo, togliersi la polvere dell’inverno e prepararsi al sole, al caldo e all’abbronzatura. Come si fa? La dieta è sicuramente un valido alleato. Bisogna puntare su cibi ricchi di antiossidanti e vitamina C, in modo tale da regolarizzare il microcircolo e rinforzare i capillari.

Quali sono i cibi giusti? I frutti di bosco (freschi ma anche in confettura) sono ottimi come dessert e per colazione. Non dimenticate di bere un po’ di caffè che migliora l’ossigenazione della pelle, nelle dosi giuste (massimo un paio di espressi al giorno). La vitamina C, invece, si trova soprattutto negli agrumi ed è importante per eliminare le macchie cutanee, ma anche per proteggere la pelle dal sole. Ne sono una fonte importante anche i peperoni e i kiwi.

Un altro elemento fondamentale per la salute della cute è il betacarotene, contenuto in tutte le verdure e i frutti arancioni, dalle carote alle patate dolci, dalle fragole al melone, al mango. Non dimentichiamo poi la tradizionale e banale mela, che è ricca di vitamina A, C, sali minerali e oligoelementi.

Per una pelle meravigliosa sono molto importanti anche gli Omega 3 e l’acido folico. Che cosa mangiare? Una manciata di frutta secca al dì è la soluzione migliore. Se siete golosi, potete anche concedervi un paio di quadratini di cioccolato, che contiene antiossidanti ideali per prevenire le rughe (inoltre favorisce il buon umore).

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Coi Finocchi Assimili Meno Grassi

come assimilare meno grassiÈ difficile trovare tante virtù in un unico ortaggio: fa digerire, sgonfia, drena, sazia e riduce anche i “danni” degli altri cibi che mangi nello stesso pasto…

Tra i vari tipi di ortaggi presenti sulle nostre tavole praticamente tutto l’anno, il finocchio ha ben sei proprietà che lo rendono un efficace dimagrante naturale. Ecco quali sono.

Calorie minime
Con le sue 9 calorie per etto, il finocchio è in assoluto l’alimento a minor apporto energetico. In una ideale scala energetica compresa tra uno (1) e cento (100), il finocchio occupa il primo posto e l’olio (di qualunque tipo) con le sue 900 calorie per cento grammi occupa il centesimo posto.

Basso indice glicemico
È dovuto alla composizione dei finocchi, che contengono solo l’1% di zuccheri a fronte dell’1,2% di proteine e del 2,2% di fibre: mangiare finocchi, tra l’altro, aiuta anche a ridurre l’indice glicemico degli alimenti più ricchi di zuccheri assunti nello stesso pasto.

Potere saziante elevato
Per visualizzare il potere saziante dei finocchi rispetto all’olio è sufficiente pensare che un cucchiaio di olio (circa 100 kcal) corrisponde a 5-6 finocchi medi puliti, ossia a un peso di 1110 grammi (circa 100 kcal). Il senso di sazietà oltre che dal volume è determinato dalla consistenza che costringe a masticare (più lentamente si mastica, più aumenta il senso di sazietà) e dall’aroma intenso di anice (dovuto alla presenza di anetolo) che placa sia il desiderio di dolce che di salato.

Diuretico e depurativo
L’elevato contenuto di acqua (93,2%), l’abbondanza di potassio (394 mg in 100 g) che favorisce la diuresi, il trascurabile contenuto di sodio (4 mg in 100 g) che favorisce la ritenzione idrica, rendono il finocchio un diuretico naturale ad elevata vocazione depuratrice.

Regolarizza l’intestino
 Il finocchio contiene soprattutto fibre insolubili (svegliano l’intestino pigro favorendo il regolare allontanamento delle scorie) ma anche fibre solubili che rallentano l’assorbimento dei grassi e degli degli alimenti assunti nello stesso pasto).

Sgonfia la pancia
Grazie alla sua ricchezza di oli essenziali, il finocchio ha proprietà antispastiche e carminative poiché riduce la fermentazione intestinale.

Crudo o cotto, placa l’appetito
I finocchi sono ortaggi conosciuti in tutte le regioni d’Italia e possono essere consumati freschissimi da ottobre ad aprile-maggio. Tra le varietà più diffuse, ricordiamo le seguenti.

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Più Bella con gli Estratti di Ciliegio

Dal lontano Giappone ecco un trattamento estetico molto efficace per smuovere i ristagni e ritrovare tonicità, anche grazie ai bagni sgonfianti..

proprietà estratto di ciliegio

Quando le temperature iniziano ad addolcirsi, nella ricorrenza nipponica chiamata hanami, che letteralmente significa “guardare i fiori”, il Giappone festeggia la bellezza effimera del sakura, il fiore del ciliegio, simbolo della primavera ma soprattutto di un nuovo inizio. E noi, amanti della natura e sempre più attenti ai suoi suggerimenti “terapeutici”, non ci lasceremo sfuggire l’occasione di rinnovarci approdando a gambe snelle e a fianchi sottili con gli estratti e i frutti della eravigliosa e generosa pianta del ciliegio , che proprio nel mese di aprile affida i candidi petali dei suoi fiori alla brezza primaverile. L’appuntamento sarà in un piccolo spazio privato di casa nostra, tra i fumi anti cuscinetti di un tè ai fiori di ciliegio, di un decotto e di un bagno caldo alla giapponese. Una doppia azione su adipe e ristagni I trattamenti con estratti di ciliegio, da usare per via orale e come cosmetici, hanno un doppio vantaggio: drenano la ritenzione idrica e, in più, fluidificano i depositi di grasso, evitando la formazione di nuova cellulite.

Prima assumi fiori e frutti per disintossicarti…

Tè verde al ciliegio per bruciare i grassi
Ogni giorno per tutto il mese bevi due tazze di tè verde sencha alla ciliegia (in erboristeria), arricchito da fiori di ciliegio: è un valido aiuto brucia grassi. Una regolare assunzione di catechine (di cui è ricco il tè verde), abbinate alle vitamine dei fiori, riattiva i meccanismi fisiologici di smaltimento dell’adipe, soprattutto su cosce e punto vita.

Decotto di peduncoli contro la ritenzione
I peduncoli del frutto del ciliegio, sotto forma di decotto, sono adatti a combattere la ritenzione idrica e a promuovere il riassorbimento dei ristagni localizzati. Grazie ai loro principi attivi (potassio, flavonoidi, tannini, vitamine A e C, polifenoli) stimolano l’eliminazione dei liquidi dai tessuti e tonificano i capillari. Alla sera metti a macerare una manciata di peduncoli in un litro di acqua fredda e al mattino prepara il decotto facendo bollire il tutto per 10 minuti e tenendolo in infusione per 30 minuti. Bevine mezzo litro al giorno, 2 volte alla settimana.

Ciliegie a digiuno per riattivare il circolo
Le ciliegie sono un frutto di maggio-giugno, ma le prime saranno in vendita già a metà aprile aprile. Consumate a digiuno (un etto al giorno, intere o centrifugate) risultano diuretiche e leggermente lassative e, nel contempo, grazie alla presenza di acidi organici, vitamina C e oligoelementi, rinforzano le pareti dei capillari “sfiancate” dalla cellulite.

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Le virtù segrete dei semi di pompelmo

Con loro si prepara un integratore molto potente in grado di aiutare il corpo a drenare liquidi, depurare il sangue e aiutare l’attività del fegato

proprietà semi di pompelmoLa primavera esige un surplus di energia? In questo periodo fai fatica a digerire, ti senti “pesante” e vorresti liberare velocemente il tuo corpo da ritenzione e depositi adiposi?
Niente di meglio di una cura a base di semi di pompelmo, integratori naturali dalle molteplici virtù terapeutiche scoperti nel 1979 dall’immunologo Jacob Harich. Lo studioso lo notò in un modo davvero particolare:  a differenza di altri semi, quelli di pompelmo gettati via insieme ad altri residui vegetali non si decomponevano. Questo fatto confermava la presenza al loro interno di principi disinfettanti capaci di combattere l’aggressione di germi e muffe. Ma i semi di pompelmo sono anche una miniera di antiossidanti e di sali drenanti, che stimolano i processi di diuresi indispensabili per predisporre il corpo al risveglio di primavera.

Lavorano meglio di un depurativo

Dai semi di pompelmo viene ricavato un estratto liquido dal sapore amaro che si diluisce in acqua o nel succo di frutta. L’estratto di semi di pompelmo è ricco di vitamine e di sostanze amare che tonificano stomaco e fegato, migliorano l’attività dei reni, purificano il sangue e contribuiscono a tenere sotto controllo il livello del colesterolo. In alternativa all’estratto, si può consumare il frutto intero, preferibilmente lontano dai pasti. Va tuttavia ricordato che il frutto del pompelmo come l’estratto sono ipocalorici ma contengono zuccheri, dei quali tener conto se si soffre di diabete.

(Leggi l’articolo completo su http://www.riza.it/benessere/integratori/4163/le-virtu-segrete-dei-semi-di-pompelmo.html)