Una Pesca al Giorno Aiuta tutto il Corpo

Ricca di potassio e di enzimi riattivanti, la pesca è un frutto che contrasta la pigrizia intestinale, gli sbalzi di pressione e la disidratazione dal calura…

benefici delle pescheIn questo inizio d’estate possiamo fare un’operazione quotidiana utilissima per il nostro organismo: mangiare, ogni giorno, una pesca. Un gesto semplice ma determinante per la nostra salute. Questo frutto può garantirci fino al 15 % circa del fabbisogno giornaliero di vitamina C, utilissima nel difenderci da ogni genere di infezione, capace di facilitare l’assorbimento del ferro nel sangue e di combattere gli effetti negativi dei radicali liberi. Inoltre, nella polpa di questo frutto è presente il beta-carotene che, all’interno dal nostro organismo, si trasforma in vitamina A, elemento indispensabile alla salute di ossa, denti e pelle.

In Cina la pesca è simbolo d’immortalità
In aggiunta, nella pesca è presente un’abbondante quantità di potassio, minerale fondamentale per il sistema nervoso e quello cardiaco, ottimo per reintegrare l’eventuale perdita di sali minerali dovuta all’eccessiva sudorazione tipica di questo periodo e, in generale, dell’estate. La pesca è il frutto dell’albero del pesco, originario della Cina, dove è coltivato da circa 5.000 anni, e che viene considerato simbolo di immortalità, in quanto albero molto resistente e in grado di sopportare temperature che possono variare da -18° a oltre 40°. A ulteriore testimonianza del fatto che in Cina la pesca  sia simbolo di vita eterna troviamo, in alcune tombe cinesi, ciotoli contenenti questo frutto vicine al defunto, come segno di buon auspicio.

Fresca, dissetante e ipocalorica
La pesca è davvero il frutto ideale per l’arrivo dei primi caldi e per chi vuole mantenersi in linea. Non solo. Grazie alla sua digeribilità, è particolarmente indicata per le donne in gravidanza e per tutte le persone che soffrono di patologie intestinali. Soprattutto se ben matura, la pesca può infatti risolvere la stitichezza dei bambini, anche molto piccoli. E l’elevato contenuto di potassio la rende diuretica e adatta alle diete per gli ipertesi.

Fa meglio fuori pasto
Per sfruttare al meglio le virtù delle pesche, gustale lontano dai pasti: così sono più digeribili e non ti gonfiano.

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Consigli Alimentari per Combattere la Fatica

combattere la fatica con rimedi alimentariLa stanchezza può essere causata da diversi fattori tra cui uno stile di vita irregolare, il lavoro eccessivo, la mancanza di sonno e così via. Tuttavia, non tutti sanno che la fatica può essere dovuta altresì a un’alimentazione sbagliata. Ciò che si mangia durante il giorno influisce non poco sulla propria energia e sulle capacità di rimanere produttivi quando si svolgono le attività quotidiane. Di seguito, vedremo cosa e come mangiare per combattere la stanchezza in modo efficace.

Quando mangiare

Quando si mangia è importante almeno quanto ciò che si mangia. Avete mai notato come ci si sente stanchi dopo una grande abbuffata a pranzo o a cena? Ciò accade perché il corpo va a utilizzare gran parte della sua energia per digerire l’abbondante pasto che si è appena consumato, e in questo modo vengono trascurate le altre funzioni. Il metodo più semplice per evitare questa specie di coma post-pasto è quello di mangiare piccole porzioni, o comunque porzioni ridotte, ripartite durante tutto l’arco della giornata. Ciò, oltre a evitare di intasare il proprio apparato digerente, aiuta a mantenere sempre attivo il metabolismo, contribuendo altresì a far perdere peso.

Evitare alimenti processati o trasformati

Il piacere che alcuni potrebbero provare mangiando un Big Mac con patatine fritte è solo momentaneo poiché tutto quel grasso e gli alimenti processati di cui si compongono questi cibi spazzatura non fanno altro che appesantire il nostro organismo. Il corpo umano trova molte difficoltà per digerire i cibi processati come gli alimenti in scatola ad alto contenuto di sodio, le caramelle, i cibi confezionati, le carni precotte e, più in generale gli alimenti ricchi di sostanze chimiche, conservanti, coloranti, sodio e altri additivi. Tutti questi prodotti andrebbero evitati perché oltre a rendere più lento e pesante il processo di digestione a opera del nostro corpo, risultano ricchi di sostanze pericolose per la salute.

Mangiare cibi freschi

Più freschi sono gli alimenti, più sostanze nutritive verranno assunte. A differenza dei prodotti trasformati, che vengono spogliati di gran parte dei nutrienti allo scopo di aumentarne la durata di conservazione, i cibi freschi contengono molte più sostanze nutritive e sono anche più facili da digerire e da assimilare da parte del nostro corpo. Il consiglio è quello di mangiare sempre frutta e verdura di stagione, in modo che essi raggiungano la loro maturazione a terra, non all’interno di un camion o di un forno. Per questo motivo, è sempre bene fare una capatina al mercato o al contadino di fiducia per trovare i prodotti freschi.

Evitare o diminuire il consumo di caffeina

Può sembrare strano ma la caffeina può causare stanchezza. Certo, i primi sorsi danno subito una carica evidente, ma dopo pochi minuti già si cominciano ad accusare i segni di affaticamento. Diminuire il consumo di caffeina può stabilizzare i livelli di energia in modo da renderla disponibile durante un periodo di tempo maggiore. Detto questo, se proprio si necessita di caffeina, bere solo un caffè nero, evitando il consumo di bibite e bevande energetiche ricche di caffeina, zucchero e altre sostanze dannose per l’organismo.

Oli Essenziali per Eliminare la Forfora

rimedi naturali anti forforaLa forfora è un disturbo del cuoio capelluto che si presenta sotto forma di squame secche dal colore biancastro. La forfora può essere curata con rimedi naturali e, in particolare, con gli oli essenziali ad azione fungicida. Qui sotto vedremo quali sono gli oli essenziali antimicotici per eliminare la forfora.

Olio essenziale di tea tree (Melaleuca alternifolia)

L’olio essenziale di tea tree, o albero del tè, è tra i migliori oli essenziali con proprietà antifungine, ed è uno dei più indicati anche per trattare efficacemente la forfora. Uno studio pubblicato nel 2002 sulla rivista Journal of American Academy of Dermatology ha esaminato gli effetti dell’olio essenziale di tea tree sui pazienti affetti da problemi di forfora lievi o moderati. In questa ricerca, ad alcuni individui è stato dato uno shampoo contenente per il 5 per cento olio essenziale di tea tree, mentre un altro gruppo di persone ha ricevuto un placebo. Lo studio ha avuto una durata di quattro settimane, trascorse le quali i pazienti trattati quotidianamente con l’olio essenziale dell’albero del tè hanno avuto una riduzione della forfora di ben il 41 per cento, con una diminuzione di prurito, desquamazione e untuosità. I pazienti trattati con il placebo hanno riportato un miglioramento dell’11 per cento, probabilmente dovuto alla maggiore frequenza dei lavaggi. L’olio essenziale di tea tree è molto efficace per mantenere la pelle e i follicoli dei capelli liberi da microbi e funghi.

Olio essenziale di rosmarino

L’olio essenziale di rosmarino è particolarmente indicato per la cura dei capelli perché ha una buona azione astringente e stimolante, utile per contrastare il rilassamento cutaneo, favorire la circolazione del cuoio capelluto, e ridurre la desquamazione causata dalla forfora. Per combattere efficacemente la forfora, si consiglia di mescolare 2-3 gocce di olio essenziale di rosmarino in 1 cucchiaio di olio vettore (olio d’oliva oppure olio di jojoba). Quindi massaggiare delicatamente la testa usando la miscela appena preparata, per almeno 5 minuti al giorno. Lasciar riposare per almeno 30 minuti, e infine lavare i capelli come di consueto.

Olio essenziale di neem

L’olio di neem è un ottimo antimicotico e antibatterico naturale, utile per prevenire e trattare diversi disturbi. Anche se l’olio essenziale di neem è un prodotto naturale, si tratta di una sostanza molto forte, quindi deve essere diluita altrimenti può irritare la pelle. Per sfruttare i benefici dell’olio essenziale bisogna miscelarne qualche goccia all’interno del proprio shampoo (circa 5 ml di olio essenziale per 250 ml di shampoo), oppure 2-3 gocce di olio essenziale di neem in un cucchiaio di olio carrier.

Mele e Spinaci sono importanti per la Salute Cardiovascolare e Cognitiva

consigli salute vascolareAlcuni ricercatori hanno scoperto che il consumo di mele e spinaci aumenta significativamente l’ossido nitrico (NO), una molecola importante per la salute cardiovascolare e cognitiva, attraverso il suo effetto sul flusso sanguigno e i vaso sanguigni.

La dottoressa Catherine Bondonno era interessata a verificare se le mele, ricche di flavonoidi e gli spinaci, ricchi di nitrati, siano in grado di aumentare i marcatori del NO nel corpo, portando quindi ad un miglioramento della funzione cardiovascolare, cognitiva e dell’umore.

Uno squilibrio di NO è stato trovato nei disturbi cardiovascolari e in alcune condizioni patologiche nel cervello“, dice la ricercatrice. “Una dieta ricca di frutta e verdura è associata a un miglioramento della salute cardiovascolare e cognitiva. Flavonoidi e nitrati, due componenti di una dieta ricca di frutta e verdura, sono attualmente allo studio per capire se potrebbero migliorare la salute aumentando il NO nel corpo“.

I ricercatori hanno reclutato 30 volontari sani di sesso femminile e maschile, valutato anamnesi, elettrocardiografia, indice di massa corporea, l’altezza e il peso, la pressione sanguigna, e digiuno campioni di sangue.

I volontari sono stati assegnati in modo casuale a uno dei quattro gruppi a) mela: alti flavonoidi, bassi nitrati; b) spinaci: bassi flavonoidi, bassi nitrati c) mela + spinaci: alti nitrati e flavonoidi; d) controllo: bassi nitrati e flavonoidi. Gli interventi attivi (a, b, c) prevedevano il consumo di 200 g di bucce di mela Pink Lady, 200g di spinaci, o di entrambi, a pranzo. I ricercatori hanno misurato il NO, così come i livelli di nitriti e nitrati in plasma, urine e saliva.

“Rispetto al gruppo di controllo, coloro che hanno assunto mele e spinaci hanno avuto un aumento dei marcatori del NO nel plasma – dice il Dott. Bondonno – Inoltre, gli spinaci, e la combinazione mela + spinaci, hanno migliorato significativamente gli indicatori di NO nella saliva e nelle urine pure”.

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Curare i Calli con i Rimedi della Nonna

rimedi naturali per curare i calliI calli possono costituire un problema molto fastidioso ed anche particolarmente doloroso. Il dolore è dovuto alla pressione che si esercita su questi.

Vogliamo proporre di seguito i rimedi della nonna più efficaci per curare calli e e duroni. Si tratta naturalmente di ingredienti che si possono facilmente reperire nelle nostre case e che senza saperlo, possono essere degli ottimi alleati contro questo fastidioso problema.

Foglie d’Edera

Prendete qualche foglia, fresca, d’edera e lasciatele macerare per circa 10 ore in un bicchiere d’aceto (meglio se di vino). Applicate le foglie sul callo per tutta la notte. Ripetete l’operazione per qualche giorno fino a quando il callo sono si sarà “staccato”.

Pane

Un altro rimedio piuttosto simile al precedente, suggerisce di immergere una fetta di pane in una scodella di aceto di vino o mele fino a quando la mollica non sarà completamente imbevuta. Il risultato può essere utilizzato come impacco sui calli da fasciare con una garza e lasciare agire. La mollica può essere usata anche come “cuscinetto” per attutire il dolore mentre si cammina.

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Rinforzare il Fegato con Metodi Naturali

rinforzare proteggere fegato con metodi naturaliIl fegato è senza dubbio uno degli organi più importanti per la disintossicazione del corpo. Tra i principali compiti del fegato vi è infatti quello di trasformare le tossine liposolubili in tossine idrosolubili, facilmente eliminabili dall’organismo. Questo è solo una delle oltre 500 funzioni svolte dal fegato. Per questo motivo, è bene non sovraccaricare il fegato ma aiutarlo nelle sue attività. Qui sotto, alcuni metodi e rimedi naturali efficaci per rinforzare il fegato:

►Non sovraccaricare il fegato

Innanzitutto, ricordiamo che il fegato deve svolgere molte funzioni quindi di certo non necessita di ulteriore lavoro. Evitare per quanto possibile di sovraccaricare il fegato con alcool e medicinali antidolorifici e antibiotici. Tra le principali cause dello sviluppo di malattie epatiche troviamo proprio la regolare assunzione di piccole dosi di antidolorifici.

► Acqua e limone

Bere acqua è fondamentale per disintossicarsi in modo naturale e mantenere idratato tutto l’organismo. Bere acqua e limone aiuta a sbarazzarsi delle tossine ancora più facilmente. L’acido citrico contenuto nel succo di limone infatti stimola il fegato a produrre la bile, che rappresenta un altro veicolo che il nostro corpo utilizza per espellere le tossine.

► Cardo Mariano (Silybum Marianum)

L’ingrediente utile per la disintossicazione contenuto nel cardo mariano è noto con il nome di silimarina. Questo composto protegge il fegato inibendo le sostanze dannose che causano danni alle cellule del fegato. La silimarina inoltre stimola la rigenerazione delle cellule danneggiate del fegato. La silimarina aiuta anche a prevenire l’esaurimento del glutatione, uno dei nutrienti più critici per la disintossicazione del fegato. Il cardo mariano può essere assunto come tisana oppure come tintura, reperibile nelle erboristerie.

► Carciofo (Cynara Scolymus)

Il carciofo contiene composti benefici come gli acidi caffeilchinici e la cinarina, che svolgono un’azione protettiva contro gli agenti epatotossici, in particolare il tetracloruro di carbonio. Tali sostanze benefiche inoltre hanno potenti effetti rigeneranti per le cellule del fegato, agendo in modo simile agli estratti del cardo mariano. Aggiungere il carciofo nella propria dieta è il modo ideale per assumere questi composti benefici, soprattutto in questo periodo dell’anno, in cui il carciofo è tra gli ortaggi di stagione.

► Curcuma (Curcuma longa)

La curcuma è una delle migliori spezie utili per purificare il fegato dalle tossine. La curcuma aumenta la produzione di bile, aiutando a espellere le tossine, e può inoltre contribuire a ridurre l’infiammazione del fegato. Utilizzare la curcuma per condire i propri piatti è un ottimo metodo per introdurre questa spezia salutare nella propria dieta. La curcuma è inoltre uno degli ingredienti principali del curry.

► Tarassaco (Taraxacum Officinale)

La primavera è arrivata, con piante e fiori che finalmente tornano a colorare i campi. In questa stagione capiterà sicuramente di notare dei fiori gialli, che oltre a essere belli sono anche molto salutari. Si tratta del tarassaco, una delle migliori piante per purificare il fegato. Tale erba possiede proprietà rigenerative per il fegato, particolarmente utili nei casi di: ittero, gonfiore del fegato, epatite, e indigestione. Il modo migliore per assumere il tarassaco è attraverso la preparazione di insalate usando le foglie, i fiori e le radici. Le insalate non devono essere esclusivamente di tarassaco ma possono essere anche miste. In alternativa, si può fare un decotto usando la radice di tarassaco. Portare a ebollizione la radice e lasciar a fuoco lento per dieci-quindici minuti. Filtrare. Bere una tazza tre volte al giorno.

► Mangiare verdure crocifere

Broccoli, cavoli, rucola, cavoletti di Bruxelles e altre verdure crucifere sono tra gli alimenti migliori per una dis
intossicazione sana del fegato. Assicurarsi quindi di mangiare almeno una porzione al giorno di verdure crocifere.

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La Ciliegia, il Frutto che Prepara all’Estate

Ricca di vitamine e di oligoelementi, la ciliegia è un buon tonico e un efficace rimineralizzante: a giugno aiuta a contrastare la stanchezza dei primi caldi

ciliegieDepurativa, rimineralizzante e anti caldo: ecco alcune virtù della ciliegia, il frutto, che in questo mese di giugno esprime il massimo delle sue energie curative. Non è un caso che la ciliegia maturi proprio adesso, visto che la sua polpa (ma anche le foglie e i peduncoli) sono ricchi di sali minerali che contrastano la stanchezza di inizio estate. Inoltre, proprio grazie all’elevato contenuto di antociani, che conferiscono il colore rosso al frutto, la ciliegia drena il fegato e purifica il sangue, con effetti protettivi sul cuore e la circolazione. La ciliegia è anche un toccasana per lo stomaco, poiché contiene acido malico, che alleggerisce la digestione ed evita le acidità.

L’ideale è consumarle a digiuno
La ciliegia è leggermente lassativa e lo zucchero che contiene è adatto ai diabetici. Per questo è un ottimo alimento per chi soffre di glicemia alta, ma anche di ritenzione idrica e per chi è in sovrappeso: in effetti la ciliegia contiene appena 40 kcal per etto, è molto saziante e soddisfa il desiderio di zuccheri. L’ideale è consumarla fuori pasto, come spuntino, perché a digiuno esplica al meglio la sua azione terapeutica. Ricca di vitamine e di oligoelementi, la ciliegia abbassa i livelli di colesterolo “cattivo”, è un buon tonico e un efficace rimineralizzante, è dunque consigliata a chi fa sport come integratore. Infine, non va dimenticato che questo piccolo frutto è una miniera naturale di flavonoidi, sostanze antiossidanti che rallentano l’invecchiamento cellulare. Questi principi attivi, agendo in sinergia con la vitamina A e C, attivano la formazione di collagene, elemento che sostiene e protegge la nostra pelle dall’effetto invecchiante del tempo e dei radicali liberi. Per questo si raccomanda di mangiare almeno un etto di ciliegie al giorno prima delle prime esposizioni ai raggi solari, scegliendo i frutti più dolci e maturi: più infatti la ciliegia è rossa e maggiore è la sua azione antiossidante.

A colazione e a cena sono nutrienti
- Alla mattina: per evitare i cali energetici, sostituisci almeno 3 volte alla settimana la colazione con una manciata di ciliegie dolci e un bicchiere di centrifugato di ciliegia.

- Alla sera: sostituisci il pasto serale (almeno una volte alla settimana) con una scodella di ciliegie cotte che gusterai con il loro liquido di cottura, accompagnate da 1-2 fette di pane di farro (oppure orzo o grano integrale) a cui potrai aggiungere della ricotta magra o formaggio caprino fresco. Puoi aromatizzare il formaggio con semi di sesamo ed erba cipollina fresca.

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Rimedi Naturali per gli Incidenti Estivi

Irritazioni provocate dalle meduse, punture di zanzara, scottature solari, nausea, orecchio del nuotatore, rash cutanei e altri problemi di questo tipo sono molto comuni durante l’estate. Di seguito, alcuni dei migliori rimedi naturali per trattare efficacemente questi e altri fastidi che si presentano soprattutto nel periodo estivo.

Irritazioni causate dalle meduse – Aceto bianco

rimedi naturali punture meduseMolti di noi sanno che per lenire le irritazioni causate dal tocco delle meduse esiste un rimedio naturale molto pratico, ovvero l’urina. Oltre a tale rimedio, ne abbiamo un altro ancora più efficace, l’aceto bianco. Anziché risciacquare la zona punta dalla medusa con acqua dolce o di rubinetto, che può riattivare le cellule urticanti, bisogna bagnare l’area interessata dall’irritazione con l’aceto. L’acido acetico contenuto in esso aiuta a ridurre il dolore andando a disattivare il rilascio di veleno da parte dei tentacoli della medusa. Spesso è necessario eliminare eventuali residui di tentacoli sulla pelle per sbarazzarsi efficacemente del dolore. Per rimuovere i tentacoli, proteggere le mani in modo da evitare contatti diretti con essi. Una volta tolti i tentacoli, bagnare nuovamente l’area interessata con l’aceto per ottenere sollievo.

Punture d’insetto – Bicarbonato di sodio oppure olio di menta piperita

Il bicarbonato di sodio può essere utilizzato per preparare una pasta lenitiva contro le punture di zanzara e altri insetti. Mescolare il bicarbonato con quel tanto d’acqua necessario per ottenere un impasto omogeneo da poter applicare sulle zone interessate dalle punture d’insetto. Il bicarbonato agisce come astringente per contribuire ad alleviare i sintomi del prurito e il dolore; inoltre, il bicarbonato di sodio è naturalmente alcalino quindi aiuta a riequilibrare il pH della pelle irritata, diminuendo l’infiammazione e il dolore.
In alternativa al bicarbonato è possibile applicare una goccia di olio essenziale di menta piperita sulla zona punta dall’insetto. L’olio essenziale di menta piperita ha un effetto rinfrescante immediato, ed è inoltre rubefacente, quindi aumenta la circolazione nell’area in cui viene applicato. In questo modo si accelera il processo di guarigione. In alternativa, se si ha un dentifricio contenente olio di menta piperita, applicarne una piccola quantità sulla zona irritata.

Orecchio del nuotatore – Aglio

rimedi naturali acqua nelle orecchieL’orecchio del nuotatore è un’infezione del canale uditivo esterno che solitamente viene causata quando l’acqua rimane intrappolata nelle orecchie, permettendo il proliferare di batteri o funghi. Per avere sollievo da questo fastidio si può utilizzare una fonte di calore da applicare direttamente sull’orecchio, per esempio riempiendo una bottiglia con acqua calda e posizionandola sull’area dolorante. È bene avvolgere la bottiglia in un asciugamano in modo da attenuare l’eccessivo calore. Per sbarazzarsi più efficacemente dei batteri si possono utilizzare le gocce di aglio o la tintura madre di aglio. Questa può essere acquistata nelle erboristerie oppure è possibile prepararla in casa: grattugiare 3 spicchi di aglio, metterli in un barattolino di vetro, versare dell’olio d’oliva in modo da coprire bene i pezzettini di aglio, quindi lasciar riposare per tutta la notte. Al mattino, eliminare i residui di aglio. Il rimedio è pronto. Versare 3 gocce di olio nell’orecchio interessato. Applicare il rimedio due volte al giorno fino a quando il disturbo scompare. Conservare l’olio in un luogo fresco e asciutto.

Scottature solari – Gel di aloe vera

Uno dei migliori rimedi naturali per placare le scottature è il gel di aloe vera. Questa sostanza contribuisce a rinfrescare e a guarire la pelle interessata dalle irritazioni. Applicare il gel dove necessario e attendere almeno 30 minuti prima di risciacquare con acqua fresca. Per accelerare ancora di più la guarigione, mescolare il gel di aloe vera con lo yogurt bianco.

Migliorare la Flessibilità delle Articolazioni con l’Uva

Una nuova ricerca, presentata all’Experimental Biology di San Diego, mette in luce le virtù dell’uva sulla flessibilità  funzionale.

Migliorare la Flessibilità delle Articolazioni con l'UvaIn particolare, dallo studio emerge che mangiare uva è in grado di alleviare il dolore associato all’osteoartrosi sintomatica del ginocchio. Un consumo costante permetterebbe di ritrovare mobilità e flessibilità alle articolazioni. Il merito sarebbe dei polifenoli.

Lo studio che ha esaltato le virtù degli antiossidanti contenuti nell’uva è stato condotto dagli scienziati della Texas Woman’s University (TWU) ed è durato circa quattro mesi (16 settimane). La ricerca aveva come obiettivo la valutazione dei possibili effetti benefici del consumo dell’uva e i relativi effetti su infiammazione e osteoartrite.

Per l’occasione sono stati reclutati 72 volontari di entrambi i sessi affetti da artrosi al ginocchio (OA). Suddivisi poi a caso in due gruppi, alcuni hanno assunto l’uva liofilizzata in polvere, mentre altri hanno assunto un placebo.

I risultati dello studio, coordinato dal dottor Shanil Juma, hanno evidenziato come uomini e donne che consumavano una dieta arricchita di uva avessero ottenuto una significativa riduzione del dolore e di tutti i sintomi legati alla patologia.

L’effetto benefico è risultato maggiormente pronunciato nei soggetti di sesso femminile, ma le differenze erano anche legate all’età. Le persone sotto i 64 anni di età, a seguito dell’assunzione di uva, hanno mostrato un miglioramento nello svolgimento di attività difficoltose; quelli della stessa età che avevano tuttavia assunto il placebo hanno invece registrato un peggioramento nello svolgimento di tali attività. Gli over 65 invece, in entrambi i casi, hanno avuto un calo moderato delle attività principali.

Il miglioramento del metabolismo della cartilagine è stata osservata in tutti gli uomini che seguivano una dieta arricchita con uva. Il risultato è stato un elevato fattore di crescita della cartilagine (IGF-1) rispetto ai soggetti trattati con placebo. Tale effetto non è stato tuttavia osservato nelle donne.

Il marcatore dell’infiammazione (IL1-β), invece, è aumentato sia nel gruppo placebo che in quello uva.

“Questi risultati forniscono dati promettenti, che collegano il consumo di uva a due risultati molto importanti per chi convive con l’osteoartrite del ginocchio: si è ridotto il dolore e ci sono stati miglioramenti nella flessibilità delle articolazioni – spiega il dottor Juma – Altre ricerche saranno necessarie per comprendere meglio i risultati dei biomarcatori sierici, nonché le differenze di età e di genere osservati.

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Mandorle, Concentrato di Salute per uno Spuntino Anti-Fame

Qual è lo spuntino migliore per spezzare la fame senza compromettere l’appetito ai pasti?

Le ultime novità della ricerca scientifica sembrano lasciare spazio a pochi dubbi: fra le scelte migliori c’è quella di optare per una manciata di mandorle.

proprietà e benefici delle mandorleA confermarlo sono i dati presentati da diversi ricercatori durante la sessione scientifica che lo scorso 27 aprile 2014 ha animato il convegno annuale dell’American Society of Nutrition di San Diego, secondo cui questo tipo di frutta secca aiuta a ridurre l’appetito e a promuovere il senso di sazietà.

I buoni motivi per mangiare mandorle tutti i giorni non finiscono però qui: dal convegno è infatti emerso che si tratta di frutti amici della salute anche da altri punti di vista. Le mandorle aiutano infatti a ridurre il rischio cardiovascolare, a contrastare l’accumulo di grasso addominale associato al pericolo di sviluppare la sindrome metabolica, a migliorare la qualità dell’alimentazione e, più in generale, a mantenere uno stato di salute migliore.

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