Alimenti per Affrontare l’inverno nel Migliore dei Modi

dieta per affrontare invernoSeguire una dieta stagionale è molto importante, perché ci permette di consumare cibi freschi, possibilmente a chilometro zero, e al tempo stesso ricchi di quegli ingredienti nutrizionali che non solo sono indispensabili per la salute del nostro corpo, ma che ci permettono anche di affrontare la stagione nel modo giusto, tenendo lontano i malanni dell’inverno.

Agrumi
Mandarini, aranci, pompelmi e limoni. Sono tutti frutti ricchi di vitamina C, ideali per contrastare i virus dell’influenza.

Spremute e concentrati di frutta e verdura
Una buona spremuta di frutta fresca, un frullato o un concentrato di verdura cruda è un modo per fare il pieno di antiossidanti.

Olio
L’olio extravergine d’oliva è ricco di vitamina E e di antiossidanti.

Kiwi
È il frutto che contiene più vitamina C. I kiwi possono essere ideali sia per i centrifugati di frutta, sia semplicemente con zucchero e limone.

Tè rosso
Questa bevanda va bene in tutte le stagioni, ma la presenza polifenoli, flavonoidi, vitamina C, minerali, la rendono ideale in inverno.

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Samantha Cristoforetti e il Cibo in Orbita

L’astronauta a bordo della Stazione spaziale ha iniziato a inviare i suoi messaggi legati al cibo e a una corretta alimentazione.

Samantha-Cristoforetti alimentazione nello spazioProprio a proposito di cibo, la nutrizione sarà uno dei pallini a cui la nostra Samantha darà maggiormente attenzione sulla Iss. Da appassionata di sana alimentazione, sta seguendo infatti in prima persona la formulazione dei suoi bonus food, cioè i cibi delle grandi occasioni, che potrà consumare nello Spazio, curati proprio insieme ai tecnologi di Argotec, azienda torinese che collabora ormai da anni con l’Agenzia spaziale europea proprio sul training. “A differenza di quanto abbiamo fatto con Luca Parmitano (ricorderete la lasagna spaziale, o forse il tiramisù, nda) assieme a Samantha stiamo preparando un menù molto particolare”, spiega David Avino, managing director di Argotec, “con ingredienti molto semplici e reperibili, e con un occhio al risparmio”.

Il motto per quando Samantha sarà a tavola sarà infatti: “un’alimentazione sana è possibile anche spendendo poco”, un messaggio, partito proprio dalla stessa astronauta, che ha da subito entusiasmato l’Esa e ben si sposa con le attività in vista dell’Expo 2015. Quale sarà esattamente il cibo delle grandi occasioni di Samantha ancora non è dato sapere: “Ci stiamo ancora lavorando”, chiarisce Avino, “e gli ingredienti verranno svelati nei prossimi mesi”.

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Benefici del Rosmarino

Il rosmarino, arbusto sempreverde, è il miglior compagno di viaggio per affrontare l’autunno, perché ringiovanisce il corpo e regala energia alla mente; vediamo come..

proprietà del rosmarinoGli antichi guardavano con occhi diversi da noi la Natura; per loro entrare nell’autunno, stava a significare che arrivava il tempo della decadenza, del tramonto, degli alberi che perdono le foglie, della forza vitale che si indebolisce.

Tra tutti i sempreverdi sceglievano il rosmarino per difendersi: un arbusto semplice, spontaneo, diffuso negli orti, in collina e in pianura, con una capacità di resistere al freddo e alle intemperie davvero unica. È il simbolo della resistenza e della rinascita. Gli Egizi, per esempio, usavano un rametto di rosmarino da mettere nelle mani del defunto perché aveva proprietà particolari per la psiche e l’anima, la parte più volatile dell’uomo.

Allo stesso modo, il rosmarino offre anche un’ottima difesa per entrare nel pieno dell’autunno e combattere la stanchezza psicofisica, lo stress e la tristezza che inevitabilmente portano l’umidità, il buio e il freddo di novembre. Il segreto sta nel mettere 15 grammi di foglie fresche in un litro d’acqua, farle scaldare dolcemente senza arrivare ad ebollizione: 2 tazze dell’infuso al mattino e 2 prima di dormire.

Inoltre, prima di andare a letto, è consigliato immergersi in un bagno caldo al rosmarino: mettete una decina di rametti nella vasca, lasciateli riposare nell’acqua calda e immergetevi per una decina di minuti; quindi massaggiate il cuoio capelluto, dopo aver lavato i capelli con 2-3 gocce di olio essenziale di rosmarino, e sentirete una sensazione rigenerante di benessere che dalla pelle si diffonde al sistema nervoso.

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Dieta Harper, Come Dimagrire con 20 Regole

Dieta Harper: 20 regole da seguire per perdere peso.
Ecco, quelle più importanti:

dieta dimagrante Harper

Robert Harper

Bere acqua prima dei pasti: un trucchetto per diminuire la sensazione di fame, ma non solo. Un corpo idratato brucia più calorie.

Mangiare cibi proteici ad ogni pasto: anche gli alimenti proteici, oltre ad avere un modesto apporto calorico, placano l’appetito.

Consumare 30-50 g di fibre al giorno: le fibre aiutano a prevenire la stitichezza, riducono la pancia e i livelli di colesterolo.

Mangiare mele e frutti di bosco: questi frutti, oltre ad essere ricchi di vitamine, aumentano la sensazione di pienezza. Harper ne raccomanda il consumo prima di ogni pasto.

Imparare a leggere le etichette: in questo modo aumentano le probabilità di perdere peso perché così si possono scegliere i cibi più nutrienti.

Eliminare i dolcificanti artificiali: bibite e bevande dolcificate artificialmente sono da bandire. Lo zucchero, secondo Harper, dovrebbe essere visto come un lusso e che deve essere consumato di tanto in tanto e con moderazione.

Non saltare la colazione: la colazione è il pasto più importante della giornata.

Cucinare i pasti: per perdere peso non c’è nulla di meglio del cibo fatto in casa.

Evitare il sale: l’eccesso di sale, oltre ad aumentare il rischio di ictus, causa la ritenzione di liquidi, che impedisce la perdita di peso. Meglio le erbe e le spezie per aromatizzare.

Cenare in modo leggero: Harper suggerisce di non mangiare molto a cena perché il corpo comincia a bruciare i gassi 5 ore dopo aver mangiato.

Dormire a sufficienza: il buon sonno è una componente essenziale in una dieta.

Concedersi una pausa settimanale: secondo Harper, mangiare 1 volta a settimana il piatto preferito, non influenza in modo il piano previsto nella dieta.

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Sidro di Mele, Buono e Depurativo

Provalo al posto del vino: ricco di peptone e acido malico, riequilibra il ph dell’organismo accelerando l’espulsione delle scorie responsabili della ritenzione

sidro di mele depurativo peptone acido malicoPiù noto in Francia e in particolare in Bretagna, dove si produce fin dall’epoca romana, il sidro di mele sta diventano un drink diffuso anche da noi come aperitivo, alternativa al vino da pasto ma anche come integratore depurativo e dimagrante. In Italia le maggiori zone di produzione sono il Trentino e il Piemonte. Il sidro è una bevanda alcolica prodotta dalla spremitura (e dalla successiva fermentazione) di mele preferibilmente acidule, di taglia piccola e con elevato contenuto di tannini, come la renetta o altre varietà semispontanee, e può raggiungere dai 4 agli 8 gradi di gradazione alcolica; le mele vengono frantumate per mezzo di una mola, e poi fatte fermentare nei tini con formazione di anidride carbonica; dopo la torchiatura, il sidro viene messo in botti di legno (di solito di castagno) e poi travasato più volte; l’invecchiamento dura alcuni mesi.

Elimina le tossine acide e mantiene sodi i tessuti
Il sidro di mele è un ottimo riequilibratore del pH dell’intestino: infatti favorisce il transito e di conseguenza depura a fondo l’organismo dalle sostanze tossiche e acide, con un effetto sgonfiante subito apprezzabile. All’efficacia depurativa contribuisce anche l’altissimo contenuto di polifenoli, che stimolano la formazione di un enzima disintossicante, di fibre solubili e insolubili e dell’acido malico presente nella polpa e nella buccia delle mele; l’acido malico, fra l’altro, impedisce l’accumulo di acido urico e previene edemi, ritenzione idrica e cellulite. Per questo il sidro di mele è caldamente raccomandato come bevanda durante e soprattutto dopo la dieta, per scongiurare cedimenti e flaccidità che compaiono a seguito del dimagrimento.

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Proprietà e Usi dei Semi di Chia

I semi di chia sono prodotti da una pianta (Salvia hispanica) originaria del Guatemala e del Messico centrale e meridionale. Sembra che venisse già coltivata in epoca pre-colombiana dagli Aztechi e che insieme al mais, all’amaranto e ai fagioli, fosse il cibo base della loro dieta. Oggi i semi di chia sono considerati un vero e proprio super food. Vediamo insieme quali sono le sue proprietà, come usarli e dove comprarli.

proprietà curative semi di chia

Semi di chia, proprietà
I semi di chia sono molto ricchi di vitamine A, B e C (7 volte di più rispetto alle arance), di calcio, ferro, potassio e magnesio. Ma sono anche un’ottima fonte di proteine (circa 18 g su 100), fibre (circa 40 g su 100) e aminoacidi (li contiene tutti tranne la taurina). Notevole la presenza di acidi grassi, alleati di cuore, cervello e muscoli, come Omega 3 (8 volte di più rispetto al salmone) e Omega 6. Dal punto di vista calorico, i semi di chia apportano 70 chilocalorie ogni 15 g di prodotto (pari ad 1 cucchiaio). Grazie alla loro particolare composizione, i semi di chia sono senza dubbio la fonte più economica di Omega 3, sono ottimi anche per i diabetici, abbassano il colesterolo cattivo ed essendo ricchi di fibre combattono la stitichezza.

Semi di chia, come utilizzarli
I semi di chia si possono consumare a colazione in aggiunta al muesli, a cereali o ad altri semi, ma anche come snack. Si possono unire anche all’insalata o tostarli e macinarli per poi arricchire minestre, zuppe o verdure. Con i semi potete preparare un’ottima bevanda anti-fame. Lasciate in ammollo 1 cucchiaio di semi di chia in 300 cc di acqua e aggiungete un po’ di succo di limone. Bevete la soluzione gelatinosa, in questo modo vi sentirete subito sazie e rallenterete la digestione e l’assorbimento dei carboidrati, evitando anche il picco glicemico (utile per chi è diabetico).

Si possono acquistare dei semi di chia 100% biologici on line sul sito http://shopfair.eu/.

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Frutta Secca e Avena Ricostituenti Naturali

Preparati fin da oggi all’arrivo dell’autunno e dei primi freddi: la prima cosa da fare è aiutare il cervello “illuminandolo” con i cibi e le erbe giuste…

frutta secca e avena ricostituenti naturaliCon il nome di Sad (Seasonal affective disorder o sindrome affettiva stagionale) si indica un disagio che si manifesta spesso tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno ed è scatenato dalla diminuzione delle ore di luce: giornate più brevi e progressivamente più fredde provocano uno squilibrio nella secrezione di melatonina da parte dell’ipotalamo e, nei soggetti più sensibili, favoriscono sonnolenza, depressione, calo del tono dell’umore e della libido. I disturbi s’intensificheranno col ritorno all’ora solare, che avvverrà tra il 25 e 26 ottobre 2014: il processo di adattamento a giornate più brevi e a notti più lunghe può provocare una profonda stanchezza, che va risolta con una cura specifica, da seguire per 2-3 settimane.

A tavola ci vogliono semi, pane di segale e cavolfiori
Anche per la stanchezza stagionale, la prima terapia consiste nell’integrare la dieta con i cibi ricchi di sostanze riequilibranti, che aiutano a modulare la secrezione di serotonina, l’ormone del benessere. Per un mese mangia semi oleosi (mandorle, noci, nocciole, anacardi, semi di girasole), legumi (soia, piselli, fagioli ecc.), pane integrale di avena o segale, cavolfiori e cavolini di Bruxelles, indivia, mele e pere. Può essre poi molto utile anche il succo di melagrana. Bevine un bicchiere a metà mattina, aggiungendo una capsula di lievito di birra sbriciolata oppure un cucchiaio di erba d’orzo, che forniscono ferro, vitamine del gruppo B e vitamina C, riequilibrando umore e metabolismo.

Soffri di meteoropatia? Ti aiutano le capsule di avena e triptofano
A settembre il clima è spesso instabile e alla stanchezza si aggiungono i disturbi della meteoropatia: secondo le stime più recenti, il 25 per cento degli italiani (e per l’80% si tratta di donne) è meteoropatico e soffre di nervosismo, cefalea, stanchezza e insonnia accentuati dall’instabilità del tempo e dagli sbalzi termici. Il nostro corpo, infatti, è predisposto per tollerare variazioni di massimo 5-6 gradi per volta, mentre nelle ultime stagioni ci siamo dovuti abituare a scossoni di 10-15 gradi anche nell’arco di poche ore.

Come fare
In questi casi, un buon rimedio è l’Avena sativa, la comune avena, da assumere in estratto secco nella dose di una capsula da 300 mg 2 volte al giorno per almeno 15-20 giorni. La cura si può ripetere a ogni cambio di stagione.

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Hibbertia Rimedio per Artrosi e Mal di Schiena

È Hibbertia, l’essenza riscaldante australiana che attenua i disturbi articolari scatenati dal clima umido tipico di questo periodo autunnale

proprietà hibbertiaDiffusa in tutta l’Australia sudorientale, l’Hibbertia peduncolata è una piccola pianta che “striscia” sul terreno formando fitti cespugli verdissimi, costellati da fiorellini di uno sfolgorante giallo-oro. Con queste corolle si prepara l’ essenza floreale di Hibbertia, utile alle persone rigide, perfezioniste, molto severe con se stesse, abituate a “controllare” le loro emozioni privilegiando l’autodisciplina, la logica e la razionalità. L’eccessivo intellettualismo e la tendenza a vivere troppo “di testa”, si riflettono, a livello fisico, in una predisposizione a soffrire di mal di testa, emicranie ricorrenti causate dalla continua tensione nervosa; l’inflessibilità mentale si manifesta spesso anche nella postura, rigida e contratta, e somatizza con numerosi disturbi muscolo-scheletrici, come dolori cervicali, tensione e rigidità alla nuca e alle spalle, dorsalgie, lombalgie, artrosi o dolori alle articolazioni.

Un essenza, tante proprietà
Grazie alla sua azione energetica riequilibrante sulla zona della gola (il cosiddetto 5° chakra), Hibbertia favorisce anche la funzionalità delle ghiandole paratiroidi, con una ricaduta positiva sulla secrezione dell’ormone paratiroideo e sul metabolismo del calcio e del fosforo. Hibbertia migliora inoltre l’assimilazione del calcio e aiuta a prevenire l’osteoporosi in menopausa

Come si utilizza
Versa 7 gocce di Hibbertia in una boccetta da 30 ml con contagocce; aggiungi 2 cucchiaini di brandy. Riempi con acqua minerale natura le assumi 7 gocce del composto mattina e sera.

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L’Uva Spina Stimola le Ghiandole Surrenali

Parente del ribes, questa bacca contiene vitamine e ferro ad azione ricostituente e antivirale; l’ideale per scaricare dall’organismo lo stress in eccesso

proprietà uva spinaPosizionate sopra i reni, le ghiandole surrenali producono diversi ormoni capaci di influenzare l’attività dell’intero organismo. Spesso nei periodi di forte affaticamento, come è appunto il passaggio tra l’estate e l’autunno, il cervello ordina a queste ghiandole di secernere adrenalina e altri ormoni collegati alla risposta allo stress. Ma, se questa condizione persiste, aumenta la sensibilità alle infiammazioni che ci predispongono alla stanchezza cronica, ma anche all’acne e alla cellulite favorite dall’eccesso di cortisolo. È proprio sulle ghiandole surrenali che l’uva spina agisce, stimolando la secrezione di interferone e corticosteroidi, gli ormoni che proteggono il corpo dalle infiammazioni e dai processi degenerativi.

Un frutto che scaccia via la debolezza
Ricche in vitamine A,C e B, ferro e potassio, le sue grosse bacche, appartenenti alla famiglia del ribes, sono uno scrigno di proprietà curative. Grazie all’alto contenuto vitaminico questo portentoso frutto è indicato per tutti gli stati di debolezza ed esaurimento. In caso di spossatezza legata ad anemia o malattie, di solito si associa il succo a 2 cucchiaini di miele. Le vitamine del gruppo B presenti nell’uva spina hanno un’ottima azione ricostituente e non vengono deteriorate dai processi di essiccamento delle bacche, da usare come snack immunostimolante per tutto l’inverno.

Come decotto è depurativo. E puoi usarne anche le foglie
Prepara un decotto facendo bollire 50 bacche essiccate per 10 minuti a fuoco basso. Filtra e bevine due bicchieri al giorno. Protegge dalle infezioni e dalle prime malattie virali. Puoi anche Aggiungerne le foglie ben lavate a insalate e centrifugati. Promuovono la sintesi dell’interferone e rafforzano gli anticorpi.

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In Autunno Semina la Salute…Dentro di Te!

Inserisci nella dieta noci, mandorle, pinoli, ma anche semi di lino, zucca e girasole: sono la migliore riserva energetica contro i malanni di stagione.

dieta e benefici semiMai come in autunno la natura cambia veste, si trasmuta, lascia cadere le foglie: prepara il ritiro in se stessa. È un “metamorfosi energetica” che avviene anche nel nostro organismo e soprattutto nel “cervello antico”, dove si creano le sostanze del nostro benessere, della gioia di vivere, dove vengono creati gli ormoni del maschile, del femminile, della nostra vitalità fisica e psichica. Per farlo in modo compiuto occorrono gli alimenti giusti, quelli ricchi di minerali e di grassi polinsaturi di eccellente qualità.

Il primo seme? La noce
Quali sono? Quelli che contengono le molecole necessarie a sostenere il nostro cammino verso la stagione autunnale. Al primo posto occorre mettere la noce, il seme-frutto che più di tutti assomiglia al cervello. Ispiriamoci agli antichi, che conoscevano molto in profondità la Natura: la noce è il simbolo della Rigenerazione, è il frutto dell’anima, del vigore, della rinascita, dell’energia sessuale. Fanne una compagna di viaggio in tutto questo mese: pestala con il mortaio (non frullarla, sennò irrancidisce) e fanne un alimento costante per tutti i giorni. Nello yogurt, nell’insalata, non cotta, né tostata, la noce regala vitamine, minerali come il manganese, il magnesio e i tanto citati Omega3.
Anche il suo olio ti fa bene (e non solo il suo…)
Come condimento usa l’olio di noce: eccezionale unito agli altri oli di semi, come lino, girasole, mandorle. Gli oli di questi semi ci regalano, proprio mentre la natura inizia il suo cambiamento, la migliore protezione per l’intestino e il cervello, due organi “chiave” della salute fisica e mentale. Non devono mancare gli altri semi: prima di tutto la mandorla. La mandorla è un frutto denso di oli e di aromi: sbucciatela e tenetela in bocca. Sentirete il suo sapore e odore amarognolo: chiudete gli occhi e “ascoltate” questo sapore, questo profumo. La mandorla assomiglia all’occhio: per questo gli antichi ebrei la chiamavano “luz”. Luz come luce, essenza indistruttibile che abita ogni essere vivente. Mangiate le mandorle: vi faranno doni meravigliosi. Oggi sappiamo quanto è utile per le sue vitamine, i suoi minerali e i suoi acidi grassi per la cellula nervosa. È un potente defatigante fisico e mentale. Anche questo frutto potete gustarlo con lo yogurt, con il miele, con le insalate. Ne bastano 2-3 al giorno. Non prendete quelle salate degli aperitivi e non assumetele con bevande alcoliche. Perdono, acontatto con l’alcol e con il sale, gran parte del loro potere rigenerativo e ricreativo.

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