Maca, la Radice che Placa l’Appetito

Questa pianta di origine peruviana aiuta il dimagrimento e regolarizza l’intestino ed è quindi l’alleato ideale per chi fatica a mettersi a dieta…

benefici proprietà radice macaLa maca è una pianta che cresce spontaneamente in Perù, a 3-4000 metri di altitudine, resistendo alle condizioni climatiche estreme delle regioni andine, dove è coltivata sin dal 1600 a.C. La sua assunzione regolare favorisce uno stato di benessere psicofisico generale, tanto da essere chiamata “ginseng peruviano”. Grazie alle sue proprietà nutritive, anti stress e tonificanti può essere utilizzata nell’ambito di un programma alimentare finalizzato alla riduzione del peso corporeo per facilitare il dimagrimento. Tra i suoi numerosi componenti benefici per la salute, come vitamine del gruppo B, ferro, zinco, magnesio e potassio, troviamo anche lo iodio, utile per rendere più attiva la tiroide e quindi stimolare il metabolismo, facendo sì che il nostro organismo bruci una quantità maggiore di calorie ingerite. In più, grazie alle proteine, ai carboidrati e alle fibre che contiene questa radice svolge un’azione anti fame e anti stitichezza. Altri studi hanno evidenziato inoltre che la maca contrasta i disturbi legati alla menopausa, compreso l’aumento di peso, e soprattutto il malumore che scatena la fame nervosa.

L’integratore snellente per una forma perfetta
Che la maca sia afrodisiaca e in grado di aumentare la fertilità è cosa nota da decenni. Meno conosciute sono invece le sue proprietà anti sovrappeso, stimolanti della peristalsi intestinale e anti fame, anche quella nervosa, studiate soprattutto negli ultimi anni. Seguici e scopri come utilizzarla per rimodellarti senza stress.

Come e quando usarla per perdere peso
Usa la maca quando il tuo sovrappeso è accompagnato da stitichezza e se fai fatica a ridurre la quantità di cibo da assumere quotidianamente. È adatta anche per stimolare la tiroide, ma non se assumi ormoni tiroidei. Attenzione! La maca è un prodotto naturale.

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Le Erbe Curative in Cucina

erbe curative in cucinaSappiamo quanto siano importanti le verdure per la salute dell’organismo umano, ma altrettanto importanti sono anche le erbe da usare in cucina per condire le proprie ricette.
Alcune erbe e spezie infatti aggiungono un valore nutrizionale maggiore ai cibi, e li rendono altresì più gustosi. Di seguito, vedremo 9 piante erbacee salutari per il nostro corpo.

Aglio

L’aglio è un noto antibiotico naturale che, grazie all’allicina contenuta in esso, è capace di uccidere molti tipi di batteri dannosi per il nostro organismo. Oltre a ciò, quest’ortaggio inibisce la crescita di alcune cellule tumorali disintossicando l’organismo da sostanze chimiche cancerogene e prevenendo la carcinogenesi cellulare.

Basilico

Molte delle nostre mamme usano da sempre il basilico per condire i loro piatti, in particolare per preparare freschi sughi al pomodoro e basilico, semplici, genuini e gustosi. Il basilico è ricco di flavonoidi, tra cui l’orientin e il vicenin, che proteggono le cellule dai danni provocati da radiazioni e agenti ossidanti presenti nell’ossigeno. Il basilico contiene inoltre vitamina A, vitamina C, vitamina K, calcio, ferro, magnesio, manganese, e potassio.

Zenzero

Lo zenzero è conosciuto soprattutto per via delle sue proprietà calmanti nei casi di mal di stomaco e nausea. Inoltre, i suoi componenti antivirali rendono questa spezia buona per la prevenzione e il trattamento del comune raffreddore. Si possono godere dei benefici dello zenzero anche assumendo la spezia sotto forma di tisana.

Coriandolo

Il coriandolo è particolarmente efficace per depurare il corpo dalle tossine. Dunque, tale spezia può rappresentare davvero un ottimo condimento per tutti quei cibi non biologici, e che quindi sono stati trattati con pesticidi e insetticidi (per esempio zuppe di cereali o legumi e riso che non provengono da agricoltura biologica). Oltre a ciò, gli studiosi dell’Università di Beira Interior, in Portogallo, hanno scoperto che il coriandolo può contrastare alcuni ceppi batterici: Escherichia Coli, Salmonella enterica, Bacillus cereus, e Methicillin-resistant Staphylococcus aureus (MRSA). Quindi, questa spezia è consigliata soprattutto in combinazione a cibi crudi.

Olio di Cumino, l’Alleato dei tuoi Capelli

Noto agli antichi egizi per la sua azione antietà, l’olio di cumino nero è un unguento ristrutturate che si applica sui capelli rendendoli lucidi e forti

metodi naturali rinforzare capelliDisidratati dall’ardente vampa solare, a luglio i capelli tendono spesso ad assumere un’aria sofferente e, se non curati, possono sfibrarsi e indebolirsi fino a cadere. Per ristrutturarli a fondo possiamo utilizzare impacchi naturali, facendo ricorso all’olio ricavato dai semi della Nigella Sativa, una ranuncolacea asiatica nota anche come cumino nero usata già nell’antico Egitto per le sue straordinarie proprietà curative e antiossidanti. Ricco di acidi grassi essenziali, aminoacidi, sali minerali e vitamine.

Un vero elisir per la salute della tua chioma
l’olio di Nigella nutre i bulbi capilliferi, stimolando la microcircolazione locale. La sua azione ristrutturante è stata dimostrata da recenti ricerche, che le attribuiscono la capacità di inibire le prostaglandine infiammatorie coinvolte nell’indebolimento dei follicoli capilliferi, nell’invecchiamento precoce del bulbo, nell’alopecia e nella calvizie androgenetica. I suoi effetti benefici si estendono anche alla cute, che libera da forfora e irritazioni, aumenta il rinfoltimento e lo splendore dei capelli.

Come utilizzarlo
Due volte alla settimana, fai un impacco ristrutturante all’olio di cumino nero (che trovi in in erboristeria), massaggiandone un cucchiaio su tutta la testa: attendi 15 minuti, poi lava i capelli con uno shampoo delicato. Lo stesso olio si può usare anche sulla pelle: è un ottimo doposole.

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Gli ‘Svantaggi’ della Dieta senza Glutine

Della serie ‘oltre al danno la beffa’. Chi soffre di celiachia deve per forza di cose consumare alimenti senza glutine se vuole mangiare un certo tipo di cibi, ma al contrario di quanto si pensava fino ad oggi i cibi senza glutine farebbero ingrassare e non dimagrire. In qualche modo, dunque, ‘piove sul bagnato’.

problemi dieta senza glutine

Purtroppo nel corso degli anni si era diffusa la moda di mangiare cibi senza glutine anche se non ce n’era effettivo bisogno, perchè sembrava che questi alimenti facessero perdere molto peso. Ma secondo quanto si evince merso da una recente ricerca questi tipi di cibi contengono molti grassi poco salutari.

Secondo i risultati di questo studio britannico, i prodotti senza glutine in vendita nella grande e piccola distribuzione, contengono grassi fino a cinque volte tanto rispetto ai prodotti da forno con glutine. Rispetto agli alimenti classici la media del contenuto di grassi nei prodotti da forno senza glutine più diffusi è di 3 volte tanto.

Perciò assumere i cibi senza glutine porta un altro problema a chi soffre di celiachia, che oltre a dover rinunciare ad alcuni tipi di alimenti deve anche considerare il fatto che questi cibi gluten free portano ad accumulare grasso in eccesso molto velocemente. Ma non si tratta solamente dell’aspetto esteriore, perchè infatti questi grassi non sono salutari per l’organismo. Senza dimenticare poi che i prodotti senza glutine costano anche molto caro. Il suggerimento perciò è quello di evitare assolutamente questi cibi soprattutto se non se ne ha bisogno in quanto non affetti da celiachia.

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Super Ricostituenti Naturali

ricostituenti naturaliDopo la fine delle vacanze, non permettere che stress e stanchezza indeboliscano le tue difese immunitarie: affidati subito alle erbe, ai minerali e agli integratori che rigenerano il cervello, migliorano la risposta degli anticorpi e tonificano tutti gli organi vitali. E ti mettono al riparo anche dall’attacco delle allergie tardive e dei primi disturbi virali.

L’integratore tuttofare

In più, prendi per tutto il mese l’estratto di ginseng: è il migliore alleato contro la sindrome da rientro! E se ti senti veramente debole e hai bisogno di una marcia in più, porta a tavola funghi, nocciole e mais.

Speciale iperglicemia

Tieni sotto controllo il livello degli zuccheri ematici con gli alimenti e i rimedi fitoterapici che tonificano il pancreas, ripuliscono il sangue e abbassano i livelli di acidità nel tuo organismo, oggi ritenuti primi responsabili del rialzo glicemico e del diabete.

Per la ripresa delle lezioni

Un ritorno in classe a tutta energia con lievito e Omega 3: aumentano memoria, lucidità e concentrazione e alleviano anche l’ansia da adattamento tipica dei primi giorni di scuola.

In forma dopo l’estate

-Con i semi e le foglie di vite idrati la pelle stressata dal sole, regoli la produzione di collagene e aumenti tono ed elasticità cutanea.

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Rinforzare le Ossa e Prevenire i Tumori con i Cavoli e le Crucifere

prevenire tumori con alimentazioneCavolfiore, cavolo verza, cavolo cappuccio, cavoli di Bruxelles. Sono diversi tipi di ortaggi con altrettanti nomi, ma appartengono tutti alla stessa famiglia – quella delle crucifere – e sortiscono gli stessi benefici: sono antiossidanti, e quindi difendono le cellule dallo stress ossidativo e dall’invecchiamento; hanno diverse proprietà antitumorali; prevengono l’anemia grazie all’importante quantitativo di ferro e, mediante le vitamine e i minerali in essi contenuti, risultano estremamente benefici per la salute umana. Il tutto, a fronte di un quantitativo di calorie e grassi molto basso, quasi trascurabile: 250 grammi di uno di questi vegetali lessi – circa una porzione – contiene infatti circa 63 calorie, 1 solo grammo di grassi e 11 grammi di carboidrati (di cui 8 grammi di fibra e 1 grammo di zuccheri), oltre a 5 grammi di proteine.

Cavolfiori, broccoli e simili sono inoltre ricchissimi di vitamine e minerali: è sufficiente sapere che una porzione da 250 grammi di uno di questi vegetali lessi contiene oltre il 250% del fabbisogno giornaliero di vitamina A, oltre 50% del fabbisogno quotidiano di vitamina C, il 26% del fabbisogno di calcio, il 12% di ferro e il 10% di vitamina B-6 e magnesio. Contengono inoltre molta vitamina K (250 gr di cavolo lesso ne contiene 770 microgrammi, oltre il 100% del fabbisogno quotidiano), oltre all’acido folico (vitamina B9), alla tiamina (vitamina B1), alla niacina (vitamina PP), all’acido pantotenico (vitamina B5), alla colina (sostanza che lavora a stretto contatto con le vitamine del gruppo B), al fosforo e al potassio.

Proprio grazie alle loro caratteristiche nutrizionali, le crucifere sono responsabili di molti e diversi benefici per la salute. Diversi studi hanno messo in evidenza che il consumo di broccoli e cavoli allontana il rischio di sviluppare diverse neoplasie, tra cui quelle al polmone e al colon-retto. Ricerche più recenti hanno anche evidenziato i benefici effetti contro il cancro alla mammella e alla prostata, oltre che contro il melanoma, contro il cancro del pancreas e quello dell’esofago. Grazie all’elevata quantità di vitamina K, i cavoli migliorano l’assorbimento del calcio e ne riducono l’eliminazione attraverso le urine, rinforzando le ossa. Attraverso l’alto contenuto di fibre e acqua stimolano la regolarità intestinale e mantengono l’apparato digerente in salute. Le fibre contenute in questi vegetali, inoltre, sono valide alleate contro il diabete (è stato dimostrato che nei soggetti con diabete 2 una dieta a base di fibre aiuta a mantenere nei giusti livelli glicemia, lipidi e insulina). Grazie all’elevato apporto di vitamina A (indispensabile per la crescita di tutti i tessuti) e di vitamina C (fondamentale per la costruzione e il mantenimento del collagene), inoltre, cavoli e simili rendono pelle e capelli più belli e più forti. L’acido folico previene poi il deposito di livelli eccessivi di omocisteina nell’organismo, effettuando un’azione anti-depressiva (l’omocisteina interferisce con la produzione di dopamina, serotonina e noradrenalina, ormoni che giocano ruoli importanti nella regolazione di sonno, appetito e umore).

(Leggi l’articolo completo su http://salute24.ilsole24ore.com/articles/16761-prevengono-i-tumori-e-rinforzano-le-ossa-ecco-perche-mangiare-cavoli-fa-bene-alla-salute)

A Settembre Ritrova le Forze a Tavola

dieta ricostituente settembreI frutti autunnali, in particolare uva e mele, spazzano via debolezza, insonnia e stress e ti aiutano a ritrovare lo sprint giusto per ripartire…

Una forma lieve di stanchezza, quella che di solito si risolve in 1-2 settimane, va sotto il nome di “sindrome da rientro”: esordisce in genere con un malessere diffuso e inspiegabile accompagnato da sbalzi umorali e, spesso, da turbe del sonno. Se avverti anche tu questi sintomi, per 7-15 giorni metti in pratica questi consigli alimentari: aumenterai il livello di energia vitale e potrai affrontare il rientro in forze.

Due colazioni da portare a tavola
Per prima cosa, abituati a fare una colazione più ricca ed equilibrata: il pasto del mattino dà l’“impronta energetica” alla tua giornata, e deve comprendere tutti i nutrienti (zuccheri, grassi, proteine, minerali) in maniera bilanciata. Un cervello ben nutrito fin dal mattino è il segreto per prevenire la stanchezza. Quindi, evita di risolvere il breakfast solo con un caffè ma regalati un quarto d’ora di tempo per gustare, a scelta, una di queste colazioni.

-Per fare scorta di antiossidanti, scegli un tè verde o un caffé d’orzo, uno yogurt con del muesli, una spremuta di agrumi misti (o un calice di succo d’uva), una fetta di pane nero con un velo di burro e di confettura senza zucchero o, in alternativa al pane, 3 frollini di kamut o mais.

-Una tazza di latte di soia insaporito con un cucchiaino di cacao amaro (stempera lo stress), una macedonia, uno yogurt con mandorle, noci e nocciole (un cucchiaio raso di semi tritati). I semi oleosi sono importantissimi perché forniscono magnesio, triptofano e grassi buoni al cervello e ai tessuti nervosi, migliorando il tono dell’umore.

La cura dell’uva migliora l’umore
Settembre è tempo di vendemmia: approfittane per fare la cura dell’uva. Scegli quella rossa, più ricca di resveratrolo, un antiossidante che è anche un potente regolatore del tono dell’umore. Bisognebbe consumare fino 1 kg di uva al giorno, sotto forma di frutto fresco, da gustare a digiuno, o come centrifugato. Segui la cura 2 giorni alla settimana anche per tutto settembre: cura depressioni lievi e insonnia.

La mela: l’antiansia che non ti aspetti
È stato scoperto che le mele contengono, soprattutto nella buccia, una molecola con potenti effetti anti ansia: cerca quindi di consumarne anche 3-4 al giorno, scegliendo dei frutti biologici e mangiandoli senza pelarli. Essendo ricca di pectine e mucillagini, la mela depura e regola l’intestino, attenuando il nervosismo spesso dovuto a una scorretta peristalsi.

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Ecco le Tisane per Recuperare le Forze

La spossatezza può essere dovuta al caldo ma anche alla cattiva qualità del sonno: per rimediare, affidati decotti e tisane ad hoc

recuperare le forze con le tisaneLa settimana scorsa vi avevamo presentato le tisane fredde contro afa e gastrite. In questo articolo parliamo invece dell’azione di sostanze che aiutano il riposo serale e che di giorno ci danno l’energia che ci serve. Grazie alla loro azione adattogena, gli ingredienti usati per le bevande tonificanti ci vengono in aiuto soprattutto quando siamo debilitati e giù di tono, perché i loro principi attivi stimolano il sistema nervoso centrale e aumentano la resistenza alla fatica, che in questo periodo dell’anno si fa sentire più prepotente che mai. D’altro canto, è anche vero che durante i mesi estivi la stanchezza è spesso provocata – oltre che dal caldo – da una cattiva qualità del sonno: le notti afose della piena estate, spesso ci impediscono di addormentarci o ci obbligano a continui risvegli. Ecco allora le bevande naturali da sorseggiare a partire dal tramonto per pacificare il sistema nervoso, stemperare le tensioni e non essere troppo sollecitati dagli stimoli esterni come luci e rumori, sempre più invasivi e frequenti nel periodo che precede le vacanze.

Ecco le tisane rilassanti…

Escolzia e biancospino: prevengono i risvegli notturni
Occorrono Escolzia fiori 30 g, Biancospino fiori 40 g, Passiflora fiori 30 g. Biancospino e passiflora favoriscono il sonno e soprattutto dissolvono quello stato di tensione mentale che non ti fa mai riposare bene e ti fa svegliare nel cuore della notte o alle prime ore dell’alba. L’escolzia, dal canto suo, è un potente sedativo naturale: è l’ideale anche quando il sonno è disturbato da crampi o contratture.

Tiglio e anice, per addormentarsi senza fatica
La prepari con Melissa foglie 30 g, Tiglio foglie e fiori 20 g, Arancio amaro fiori 20 g, Liquirizia radice 10 g, Anice stellato semi 20 g. La melissa era considerata dal grande medico arabo Avicenna la pianta che “rende felice il cuore”: in effetti placa il nervosismo e favorisce la serenità che ci fa scivolare dolcemente nelle braccia di Morfeo. Insieme ai fiori dell’arancio amaro e del tiglio, la melissa previene risvegli precoci e difficoltà di addormentamento e, grazie all’abbinamento con anice stellato e liquirizia, contrasta l’insonnia provocata dalla cattiva digestione.

…e quelle tonificanti

Tè verde e menta: memoria e concentrazione al top
Falla semplicemente con Tè verde foglie 60 g, Menta piperita foglie 40 g. Il tè verde è ricco di vitamina C, è stimolante, energizzante e rinfrescante. La menta piperita è invece un buon tonico che favorisce la concentrazione, stimola il fegato, la cistifellea, e favorisce la digestione, combattendo i cali tipici del dopo pasto.

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Amaranto: Proprietà e Benefici

Proprietà benefici amarantoL’amaranto è uno pseudo cereale molto antico originario dell’America centrale.
Questo alimento era considerato sacro ed era una vera e propria fonte di forza vitale per gli Aztechi. L’amaranto è un prodotto molto versatile, e in cucina lo si può utilizzare per preparare zuppe, brodo, contorni, sformati sia dolci sia salati, crocchette, e altro.
Di seguito, vediamo quali sono le proprietà e i benefici dell’amaranto.

Proteine

L’amaranto contiene elevate quantità di proteine di alta qualità, che ammontano a circa 14 grammi per 100 grammi di prodotto. In particolare, troviamo un amminoacido essenziale carente negli altri cereali, la lisina. Tale sostanza è necessaria per l’assorbimento e la fissazione di calcio nelle ossa. Oltre a ciò la lisina, insieme alla vitamina C, aiuta i muscoli a sopportare meglio lo stress, e contribuisce altresì alla formazione del collagene. La lisina è inoltre uno dei due aminoacidi che compongono la cheratina (lisina e cisteina), necessaria per la salute e la crescita dei capelli.

Fibre

L’amaranto fornisce un buon apporto di fibre alimentari, necessarie per regolarizzare tutto l’apparato digerente. Le fibre non solo aiutano a combattere problemi quali la costipazione, ma contribuiscono soprattutto a prevenire diversi tipi di cancro, in particolare allo stomaco e al colon.

Microelementi

Questo cereale possiede buone quantità di sali minerali e altri nutrienti, in particolare ferro (11mg/100gr), calcio (490mg/100gr) e fosforo (470mg/100gr), oltre che magnesio, arginina, alanina, serina, acido glutammico, acido aspartico, e in piccole quantità anche vitamine del gruppo B e vitamina C.

Privo di glutine

A differenza di frumento, orzo e altri cereali, l’amaranto non contiene glutine. Le persone che soffrono di celiachia o intolleranti al glutine possono quindi introdurre questo alimento nutriente nella propria dieta. Inoltre, in commercio esistono anche farine di amaranto che possono essere usate in sostituzione a quelle tradizionali per preparare pane, pasta e altre ricette.

Olio di amaranto

L’olio di amaranto contenuto nei chicchi è ad alto apporto di acido linolenico, un acido grasso omega-3 che può aiutare a prevenire le malattie cardiache e ridurre le infiammazioni…

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Ricette Autunnali per Depurarsi

dieta autunnale per depurare fisicoSono il trionfo delle combinazioni disintossicanti, degli ingredienti biologici e degli aromi decisi: ecco il mix infallibile per prepararsi ai freddi che verranno

Un sangue forte e pulito, tessuti liberi dalle scorie, organi che funzionano a regime: è quanto richiede al nostro corpo la ripresa settembrina, che esige difese pronte e un surplus di energia. Dove trovarle? Basta far rifornimento a tavola delle sostanze depurative e ricostituenti contenute negli ortaggi, nei cereali e nei semi di stagione. Che saziano e nel contempo curano.

Zuppa di farro
migliora la concentrazione e drena la ritenzione

Il farro contiene proteine di elevato valore biologico con tutti gli otto aminoacidi essenziali: per questo agisce come un vero e proprio ricostituente, che previene i cali psicofisici tipici di questo periodo. La presenza del potassio (di cui sono ricchi anche sedano e cipolla) migliora la diuresi.

La ricetta: per 2 porzioni ci vogliono 120 g di farro decorticato, una carota, un gambo di sedano, un cipollotto, mezzo bicchiere di vino bianco, un cucchiaio di olio extravergine d’oliva, un cucchiaino di estratto per brodo vegetale.

Preparazione: fare un trito con carota, sedano e cipollotto, porlo in una casseruola con l’olio e far rosolare; unire il farro e farlo insaporire per qualche minuto, versare il vino e farlo evaporare. Unire 250 ml d’acqua calda, l’estratto per brodo vegetale e cuocere per 35 minuti. Servire la zuppa ben calda.

Ceci al peperoncino
riducono il colesterolo e combattono le allergie

I ceci contengono oltre il 20% di proteine vegetali, ottime per rassodare i tessuti, ma offrono anche discrete quantità di potassio, calcio, ferro, zinco, acido folico e betacarotene, che stimolano la rigenerazione cellulare. Fludificano i succhi gastrici, abbassano i livelli di colesterolo nel sangue e favoriscono l’eliminazione degli acidi urici. Il loro contenuto di manganese è un buon presidio contro le allergie.

La ricetta: per 2 persone procurati 400 g di ceci lessati, un peperoncino rosso fresco, un ciuffo di prezzemolo, un filetto di acciuga sotto sale, un cucchiaio di olio d’oliva biologico, sale integrale e pepe nero q.b.

Preparazione: scaldare l’olio in una padella antiaderente e farvi appassire il peperoncino; unire l’acciuga e farla “spappolare”, insaporire con prezzemolo tritato, sale e pepe. Sciacquare i ceci, porli in una terrina e condirli con l’intingolo appena preparato. Servire tiepido.

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