Proprietà e Benefici del Limone

Questo agrume mediterraneo scioglie le tossine digestive e migliora le attività metaboliche: se lo usi come condimento, riduce l’uso del sale

proprietà benefici limoneSoltanto alla vista del succo di limone molte persone storcono il naso talmente il suo sapore è brusco.  Ed è un vero peccato: perché malgrado il suo sapore non sempre facile da accettare, il limone è uno degli agrumi più preziosi che l’uomo abbia mai incontrato. Per le varie proprietà che possiede il limone può essere considerato più un farmaco che un alimento. Vediamone insieme le caratteristiche nutrizionali e curative, che mantengono grandi e piccini in forza e in linea.

Aiuta la crescita, stimola gli anticorpi
Il limone può rappresentare un’autentica panacea alla quale attingere con la certezza di trovare in un solo frutto un supporto per tutte le stagioni, ma in particolare nei periodi dell’anno in cui il clima cambia e il metabolismo – complice la stanchezza – si impigrisce. Per questo il limone è un valido aiuto terapeutico per numerosi disturbi e affezioni “di stagione”. Il suo succo contiene molta vitamina C, conosciuta anche come vitamina antiscorbutica, che rimane intatta anche per lunghi periodi. Conosciuto per tale proprietà fin dai tempi antichi, il limone era caricato sulle navi e dato ai marinai, per prevenire gli effetti dello scorbuto, dovuto ad un’alimentazione priva o povera di vitamine. Ecco perché ad esempio molti pediatri consigliano di aggiungere un cucchiaino di succo di limone insieme ai cibi cotti già a partire dallo svezzamento, soprattutto se i bambini sono stati allattati con latte artificiale e necessitano quindi di un supporto all’attività degli anticorpi. Il limone è prezioso soprattutto ora, all’inizio della primavera perché è in grado di aumentare le difese immunitarie dell’organismo, attivando i globuli bianchi. È anche utile fare dei gargarismi con il succo di mezzo limone in un bicchiere d’acqua naturale: aiuta in caso di tonsilliti, mal di gola e nelle affezioni delle vie respiratorie.

La sua scorza stimola circolazione e drenaggio
Per esplicare al meglio le sue virtù curative, il limone (ovviamente d’origine biologica) andrebbe consumato maturo e con la scorza, che è ricca di vitamine. Inoltre i flavonoidi presenti nel limone (fattori vitaminici P), che sono contenuti soprattutto nella buccia, agiscono sulla microcircolazione e aiutano il drenaggio. Non va poi dimenticato che questo agrume possiede una buona quantità di acido citrico (un limone di media grandezza ne fornisce da 2 a 5 g): si tratta di un elemento utilissimo per i bambini in fase di crescita, poiché favorisce l’assorbimento del calcio. Contiene inoltre le vitamine A, B1, B2, B3 e la rutina (migliora il microcircolo), ma anche parecchi minerali indispensabili per l’accrescimento, quali il potassio, il ferro, il calcio e il fosforo.

Miele e limone aiutano l’intestino pigro
Con il limone potete fare una cura di prevenzione delle malattie infettive: preparate tutte le mattine prima della colazione, un cucchiaio di miele con un po’ di succo di limone appena spremuto. Mescolate bene e datelo da bere ai bimbi: è un ottimo antibiotico e elimina le scorie digestive.

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Le Fave contro Esaurimenti e Anemia

Le fave: secche o fresche, sono legumi che riforniscono l’organismo di ferro, vitamine e proteine anti stanchezza, indispensabili in primavera

rimedio contro esaurimento nervoso ed anemia

le fave contro esaurimento nervoso ed anemia

Le fave sono un antico legume consumato dai popoli del bacino del Mediterraneo da millenni, ancor prima dei fagioli. Quelle fresche, che vengono raccolte proprio adesso, ad aprile, sono un alimento fortemente ricostituente e dunque molto adatto a sostenere l’organismo al cambio di stagione. Fonti di vitamine del gruppo B (come la riboflavina, l’acido folico e la tiamina) e di vitamina E, le fave contengono anche potassio, zinco, magnesio, fosforo, rame e ferro. Il ferro in particolare, ottimo rimedio contro l’anemia e la stanchezza di primavera, viene assorbito più facilmente dai tessuti se si assume, contemporaneamente, la vitamina C, anch’essa presente in questo legume. Per facilitare maggiormente l’assorbimento del ferro basterà abbinare alle fave altri alimenti ricchi di vitamina C, come agrumi, peperoncino, verdure a foglia verde (soprattutto la rucola), pomodori, piselli e prezzemolo.

Abbinale sempre ai carboidrati
Le proteine contenute in abbondanza nelle fave, sebbene siano di buona qualità, mancano di un particolare aminoacido e per essere meglio assimilate sarebbe opportuno non mangiarle mai da sole ma abbinarle a dei carboidrati, come pasta, riso o pane, sempre integrali. Inoltre le fave contengono una buona dose di vitamina E, una sostanza che presiede al nutrimento della pelle. Un motivo in più per introdurre nella nostra alimentazione questo legume e per approfittare, adesso, della disponibilità delle favette novelle di stagione, le migliori dal punto di vista vitaminico. Le favette novelle hanno un sapore simile a quello dei pisellini freschi, con un leggero retrogusto di castagna. Sono soprattutto quelle liguri a farla da padrone, verde chiaro e succose, ideali da mangiare crude, accompagnate  da un pezzetto di formaggio fresco, una fetta di pane integrale, o appena scottate con l’aggiunta di una salsa di pomodoro e foglie di basilico.

Come contorno o come condimento
Le fave si possono mangiare anche senza la buccia, e in ogni caso, se sono un po’ più grandi, bisogna privarle del tegumento e dell’escrescenza che si trova a lato della fava, vicino al cosiddetto “occhio”. Le fave sono appetitose anche cotte al vapore o appena sbollentate, condite con un filo di olio extravergine e una manciatina di prezzemolo fresco, oppure stufate in padella con una piccola cipolla di Tropea affettata e una manciata di lattuga tagliata a listarelle. Durante tutto l’anno però, quando mancano le fave fresche, troviamo in commercio quelle secche. Sono di color beige, più grosse, e necessitano di ammollo: se sono decorticate bastano 2-3 ore, altrimenti almeno una giornata. Dopo l’ammollo si devono sbucciare e per facilitare questa operazione è consigliabile sbollentarle per mezz’ora. Le fave secche sono il legume più ricco di proteine: un etto ne contiene ben 27,2 grammi

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Prevenire Esaurimento Nervoso con Wild Rose

Wild Rose è un fiore di Bach derivato dalla rosa canina che combatte apatia, pigrizia e pessimismo aiutandoci a ritrovare l’energia perduta…

Wild Rose prevenire esaurimento nervoso
Con suoi fiori bianchi sfumati di rosa, che sbucano tra i rami spinosi e le scure foglie dentellate, la rosa canina trasmette una sensazione di allegria e gioia di vivere. Non a caso dai suoi petali si ricava Wild Rose, un rimedio di Bach dall’azione tonificante e stimolante, utilissimo in caso di stanchezza, stati di debilitazione psicofisica, pressione bassa, esaurimenti e astenia. L’essenza restituisce forza vitale alle persone apatiche, pigre, svogliate, che in seguito a problemi o preoccupazioni non hanno più voglia di niente e tendono a “lasciarsi andare”; si dimostra inoltre un buon “ricostituente” naturale in occasione di malattie fisiche, postumi di interventi chirurgici e periodi di convalescenza.

Ti sostiene quando sei proprio giù
A marzo Wild Rose può essere di giovamento a chi si sente improvvisamente stanco, fiacco e avverte cali di pressione, diminuzione dell’appetito, dell’entusiasmo e della vitalità, agendo come una sorta di stimolante “floreale” del corpo e della mente. Il rimedio aiuta a rimettere in moto il metabolismo e riaccende l’interesse per la vita. Wild Rose si dimostra inoltre un ottimo supporto per le persone anziane poco reattive agli stimoli esterni, e può essere efficacemente associato a qualunque altra terapia naturale o farmacologica.

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Cibi Ricchi di Ferro

alimenti ricchi di ferroIl ferro è indispensabile per la salute del nostro corpo e si assume attraverso la dieta, quindi scopriamo quali sono i cibi ricchi di ferro a cui fare attenzione a tavola. Una carenza di ferro può portare all’anemia ma possiamo prevenirla ed evitarla con una maggiore attenzione a quello che mangiamo.

In generale il fabbisogno quotidiano di ferro per una persona adulta sana si attesta a 10 mg per un uomo e a 18 mg per una donna. C’è da considerare che il corpo assorbe tra il 10% e il 15% del ferro che assumiamo con gli alimenti, circa la metà se l’alimento è un vegetale. Si potenzia l’assimilazione invece se al ferro aggiungiamo vitamina C.

Carne rossa magra
Tra i cibi più ricchi di ferro c’è indubbiamente la carne rossa magra.

Pollo e tacchino
Tra le carni bianche pollo e tacchino sono ricchi di ferro.

Salmone, tonno e merluzzo
Salmone, tonno e merluzzo hanno buone quantità di ferro tra il pescato. Negli alimenti fin qui citati il ferro è in forma di ione ferroso e viene assorbito direttamente dall’intestino.

Legumi
Negli alimenti di origine vegetale come legumi e cereali, principalmente lenticchie, si trova invece lo ione ferrico che viene assimilato se abbinato alla vitamina C o alla cisteina, un aminoacido contenuto sia nelle carni che nel pesce.

Spinaci
Gli spinaci com’è noto sono tra gli alimenti vegetali più ricchi di ferro ma vanno abbinati a vitamina C o cisteina per potenziarne l’assorbimento.

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Buona Pasqua da Fai Da Te Consigli !!

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È Primavera: Ripulisci Pelle e Fisico dallo Smog!

L’inquinamento per mesi ha danneggiato pelle, bronchi e apparato digerente: ora, grazie a violetta, cavolo e incenso puoi rivitalizzare tutti i tessuti…

purificare pelle e fisico da smogHai mai riflettuto su quanto smog si depositi nel nostro organismo durante la stagione invernale? Polmoni e pelle sono i più esposti e i primi a farne le spese, ma anche l’apparato digerente ne risente, a causa di un’azione inquinante invisibile ma continua che passa dall’aria alla terra, si insinua nelle coltivazioni e dunque finisce per impregnare un po’ tutti gli alimenti che arrivano sulle nostre tavole e quindi nel nostro stomaco. Risultato: monossido di carbonio e benzene si accumulano nel corpo finendo per creare effetti negativi che si chiamano ossidazione e infiammazione.  Questi due fenomeni possono rivelarsi determinanti nel creare l’humus più adatto a bronchiti, tosse, riniti croniche… o essere all’origine di tante risposte allergiche, polmonari o cutanee, un tempo sconosciute. Se ciò non bastasse, da questo deleterio inquinamento invernale la pelle uscirà irritata e sciupata. Val dunque la pena di sfruttare la primavera e la sua spinta rigenerativa per compiere alcune fondamentali operazioni di pulizia. Ai miei pazienti, in questo cambio di stagione, suggerisco di farne almeno tre.

Così depuri la pelle
Per prima cosa iniziamo a prenderci cura della pelle, utilizzando la violetta di campo per degli impacchi sul corpo. La presenza di acido acetilsalicilico in questo fiore favorisce la sudorazione e l’espulsione delle sostanze di rifiuto. Il mattino fate delle abluzioni con l’acqua di violetta: prendete tre manciate di fiori (possibilmente freschi) schiacciateli in un mortaio e versateli in un litro d’acqua bollente. Lasciate macerare bene e quando l’acqua si è intiepidita passatela con un panno morbido sulla cute. Ripetete per 10-15 giorni questo trattamento e le tossine invernali se ne andranno, lasciando la pelle fresca e pulita come quella di un bimbo.

Ecco come ripulire l’apparato digerente…
Centrifugate qualche foglia di cavolo insieme a una carota, mescolate il tutto con un cucchiaio d’olio extravergine e con il succo di un limone. Bevete questo centrifugato al mattino, per un paio di settimane. Si tratta di un’operazione dal preciso significato preventivo, in quanto i tiocianati presenti nel cavolo limitano le mutazioni genetiche ingenerate dallo smog e fungono da utilissimi principi anti-tumorali.

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Prevenire Alzheimer con Dieta Mind

Si chiama Mind la dieta che previene l’Alzheimer, un morbo che comporta un lento, progressivo e inarrestabile deterioramento del sistema nervoso centrale.

dieta prevenire alzheimerL’alimentazione, insieme allo stile di vita sano, può essere importantissima nella prevenzione di questo disturbo che a tutt’oggi non ha ancora una cura.
Attività fisica, allenamento della mente per mantenerla attiva e qualche accorgimento a tavola ci aiutano a prevenire l’Alzheimer. Particolare attenzione va posta alla dieta che deve essere ricca di fibre, antiossidanti, acidi grassi polinsaturi dei gruppi Omega 3, 6 e 9. Dunque spazio a cereali, frutta e verdura, pesce, pollo e frutta secca oleoginosa.

La dieta Mind, letteralmente mente in inglese, è stata messa a punto appositamente per la salute del cervello e delle facoltà cognitive. È un sistema alimentare che unisce i vantaggi della dieta mediterranea e quelli della dieta Dash, ideata per tenere sotto controllo l’ipertensione.
I cibi di base che fanno bene sono: verdure a foglia verde, noci, frutti di bosco,
cereali integrali, legumi, pollame, pesce, olio d’oliva e vino (con moderazione). Sono invece da evitare carni rosse, burro e margarina, dolci, fritti, alimenti da fast food e formaggi.

Seguire questa dieta riduce fino al 53% il rischio di sviluppare l’Alzheimer secondo quanto dimostrato dai ricercatori che l’hanno messa a punto e poi testata su un gruppo di volontari. Il vantaggio della dieta è che produce risultati anche se non viene seguita scrupolosamente, con un 39% di rischio in meno al posto del 53% in chi la segue con ogni attenzione.

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Cibi con Zero Calorie

alimenti zero calorieSperare di assumere un cibo completamente privo di calorie non è possibile, però si può giocare con le calorie negative. Che cosa vuol dire? Esistono dei prodotti ipocalorici che fanno consumare al corpo più calorie di quanto non ne vengano ingerite. Esistono proprio dei regimi alimentari che si basano su questo concetto. Ecco quindi 10 alimenti da portare in tavola quanto più possibile se desiderate mantenere la forma o perdere peso.

Broccoli
Contengono circa 25 calorie per un etto, ma il corpo per la digestione ne consuma ben 80.

Sedano
È difficile trovare qualcuno che si fa dei piatti di sedano, però sappiate che hanno solo 6 calorie per 100 grammi e ce ne vogliono 50 per digerirlo.

Pompelmo giallo o rosa
È saziante, ricco di vitamina c e soprattutto favorisce la digestione. Contiene per 100 grammi meno di 40 calorie.

Arance
Proprio come mandarini e mandaranci sono prodotti salutari e ipocalorici.

Pomodoro
Non è solo buono e ricco di licopene, ma anche light (sempre che non lo anneghiate nel condimento). 100 grammi equivalgono a 26 calorie e ce ne vogliono 60 solo per digerirlo.

Zucchine
Sono tra le verdure più light per eccellenza. Un etto equivalgono a 100 calorie. Come sempre vale il principio che non vanno condite troppo se siete a dieta.

Anguria
Estremamente ricca d’acqua e di sali minerali, una manna per combattere il caldo e la ritenzione idrica.

Cetrioli
Della stessa famiglia dell’anguria, anche il cetriolo è ricchissimo di acqua.

Lattuga
Come per la zucchina ha solo 15/18 calorie per 100 grammi.

Asparagi

(Leggi l’articolo completo su http://www.dietaland.com/dieci-cibi-con-zero-calorie/30472/)

Olio di Canapa Super Integratore

Dalla pianta della canapa si ricava un olio prezioso, da utilizzare ogni giorno per il benessere di cuore, ossa e pelle.

proprietà olio di canapaEsiste una pianta che l’uomo coltiva fin dai tempi più remoti e che in questi ultimi anni viene riscoperta e valorizzata sempre più: questa meraviglia della natura si chiama canapa, e con “lei” si possono fare davvero mille cose. Dalle fibre naturali alla carta, dai materiali per la bioedilizia ai prodotti alimentari (ci si fanno persino i dolci!), i suoi campi di utilizzo sono numerosi, ma il più interessante è quello legato al benessere. Dai semi della canapa, infatti, si ricava un eccellente olio, un prodotto che merita di essere incentivato.

Contiene grassi buoni, amici del nostro corpo

L’olio di canapa, che al pari di altri prodotti derivati da questa pianta vanta un uso secolare, possiede numerosi effetti benefici per il nostro corpo. Per prima cosa, è una delle fonti alimentari di acido alfa linolenico, il principale fra gli acidi grassi omega 3, i cosiddetti grassi buoni, che possono essere utili per il benessere cardiovascolare. Non solo, contiene anche omega 6, aminoacidi, vitamine, sali minerali e fitosteroli. E’ stato dimostrato che   un apporto quotidiano di olio di canapa può aiutarci nel prevenire problemi respiratori, gastro-intestinali, squilibri del sistema ormonale e nervoso.

Fa benissimo alle ossa e alla pelle

Le caratteristiche di quest’olio non finiscono qui: i suoi principi nutritivi, trasportati dal sangue, agiscono sul tessuto connettivo, sui tessuti osteoarticolari e contribuiscono al normale trofismo della pelle, ovvero il suo stato di benessere. La facilità di assorbimento cutaneo dell’olio di canapa e la sua ricchezza in vitamine e sali minerali lo rendono un rilassante naturale per pelli “tirate”, che portano i segni del tempo e del clima invernale che sta volgendo al termine .

(Leggi l’articolo completo su http://www.riza.it/benessere/integratori/4587/scopri-l-olio-di-canapa-il-super-integratore-dalle-mille-virtu.html)

È Questa la Mia Strada?

Per capire se la via che stai percorrendo è quella giusta, lascia che siano gli eventi a risponderti, senza convincerti di essere tu a doverti guidare…

trovare la mia stradaSembra strano, ma non ci conosciamo bene come spesso siamo abituati a pensare: quasi sicuramente ci sono doti e risorse dentro di noi che non abbiamo ancora portato alla luce, degli aspetti che ci sono sfuggiti, e tante convinzioni, pensieri e schemi mentali che ostacolano la nostra presa di consapevolezza. Dobbiamo ricordarci, che in ognuno di noi c’è un “mare sotterraneo” di forza vitale a cui attingere, e se non lo facciamo la vita ristagna e finiamo per trasformare il nostro malessere in malattia.

Capire se stai facendo il TUO viaggio
I modelli e i ruoli che abitualmente ci costruiamo addosso distruggono i percorsi autentici, quelli migliori per ognuno; allo stesso modo, se ci si fissa su una meta in modo rigido, inevitabilmente ci si “impianta”. Capire se il viaggio che si sta facendo è quello giusto vuol dire saper ascoltare la propria voce interna, stupirsi di cose nuove senza farsi troppe domande; al contrario, cercare la cause e darsi degli scopi sono operazioni mentali che limitano il viaggio. Se ci carichiamo di domande e aspettative, non saremo mai liberi di agire in modo armonico e autentico. Se non conosci veramente te stesso, come puoi pretendere di sapere qual è la strada giusta per te e giungere alla tua meta?

Guarda le cose con i piedi “all’aria”
In questo senso bisogna dare il benvenuto alle crisi e ai disagi, che sono essenziali perché ci liberano dallo spazio in cui la nostra mente ci ha rinchiuso. I veri viaggi procedono per incidenti, deviazioni e rotte inconsuete: così si aprono nuove vie dove pensavi che non ce ne fossero. La chiave sta nel ragionare al contrario: siamo noi, a volte, a convincerci che dobbiamo stare lontano dai pericoli; ma se la via è buona, allora si deve incontrare anche il “mostro”, qualcosa di più grande del nostro “io” che pensa di sapere tutto.

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