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Alimenti con le stellette

E’ di qualche giorno fa l’articolo che all’estero è stato adottato il metodo delle stellette (da zero a tre) per contraddistinguere il cibo e mangiare sano.

In un periodo di proliferare di alimenti e di consigli dietetici/salutari è sempre più difficile scegliere cosa mettere nel carrello, avendo sempre meno tempo a disposizione per fare la spesa.

Cibi a basso indice glicemico, cibi no tigger, cibi che non generino allergie e/o intolleranze ecc ecc.

Auspischiamo si adotti presto anche in Italia questo metodo che possa aiutarci a portare a tavola la salute.

Lo Zenzero

Lo Zenzero è parente stretto delle orchidee, è originario dell’Asia meridionale, ha l’aspetto di una canna con grossi rizomi orizzontali tuberosi, molto aromatici e dal profumo canforato, con sentore di Limone e di Citronella.

Lo Zenzero è un energico stimolante per la presenza di un olio essenziale di color giallino, dalla composizione molto complessa; la sostanza più importante è chiamata gingerolo e proprio questa dà il sapore intenso alla droga che è rappresentata proprio dal rizoma e che, per il suo profumo pungente e per il gradevole sapore piccantino, viene usato in cucina per aromatizzare e insaporire i cibi e oggi è usato anche in Europa, in focacce, biscotti, crackers, tè aromatizzati, ma anche per condire gli spaghetti, semplicemente riscaldando leggermente un po’ d’olio extravergine di oliva e versandoci lo Zenzero grattugiato e uno spicchietto di aglio, ma è usato anche in liquoreria come correttivo e per bibite dissetanti, e nella produzione della frutta candita e di confetture e anche nell’industria della birra, specie nei paesi anglosassoni. Non per niente viene definito il pepe dei pasticceri.

Lo Zenzero è usato anche come rimedio medicamentoso per svariati disturbi. Viene considerato una spezia “calda”, che stimola la circolazione, rilassa i vasi sanguigni periferici. Efficace contro la dispepsia: esso infatti è capace di agire efficacemente su tutto l’apparato digerente, nei casi di inappetenza o di digestione lenta e laboriosa, E’ la più importante erba digestiva, per rimettere in sesto lo stomaco, specie se si soffre di nausea mattutina o se si è afflitti da problemi intestinali flatulenza, meteorismo e gonfiore intestinale per le sue proprietà carminative. Lo zenzero è un antinfiammatorio generale molto efficace al riguardo Ma esso si è dimostrato efficace anche contro il mal d’auto, la nausea e il vomito in gravidanza, e come antispasmodico. attenua i sintomi delle malattie da raffreddamento, un impacco caldo di zenzero è utile in caso di artrite, di dolori muscolari, in caso di strappi, distorsioni, mal di schiena, e altre lesioni, l’infuso tiepido è efficace nell’alleviare il dolore provocato da piccole ustioni ed eruzioni cutanee determinerebbero conseguentemente un miglioramento della sintomatologia emicranica. Presenta una spiccata attività anti-ossidante aiuta ad abbassare il colesterolo. La radice polverizzata in infusione o miscelata al miele contiene molecole antistaminiche e sostanze narcotiche naturali che diminuiscono la percezione del dolore. Ne basta mezzo cucchiaino al giorno. Ha una azione stimolante degli organi sessuali. La sua attività antinfiammatoria viene sfruttata anche per preparare colliri che hanno una grande capacità decongestionante, utile in moltissimi casi di infiammazione oculare, ad esempio in caso di allergia, di blefarite, o semplicemente per lavaggi oculari rinfrescanti e igienizzanti. Infine è da sottolineare il suo potere dinamizzante ed energizzante, in tutte le condizioni di debolezza ed esaurimento fisico.

Gradevole è anche il gusto dell’infuso che può essere assunto in qualsiasi momento durante l’arco della giornata divenendo l’occasione per una piacevole pausa accompagnata da una bevanda calda.

Sarebbe meglio non consumare lo zenzero fresco a stomaco vuoto. E attenzione che a dosaggi eccessivi può provocare eruzioni esantematiche. Cautela in gravidanza e comunque per le donne incinte è più sicuro lo zenzero fresco. Prestare attenzione anche nei sofferenti di gastriti e ulcera peptica. Lo zenzero puo’ prolungare il tempo di sanguinamento e non va utilizzata in caso di litiasi biliare. Puo’ interferire con una concomitante terapia anticoagulante, antidiabetica, cardiologica e con l’acido acetil-salicilico., Non usare in presenza di calcolosi biliare.

Trova altresì impiego come componente di cosmetici e profumi che hanno fragranze dal tono maschile o orientaleggiante.

Alcuni consigliano di conservare il rizoma, immerso in un barattolo pieno di sabbia.

Torta di mele “al caramello” , SOS Tata e la tecnica dell’animale morto in cucina

E direttamente dalla grande CUOCA Isa la tecnica dell’animale morto in cucina!!!
Ci sono  delle trasmissioni televisive che minano  la mia autostima, non  parlo  di Ballando  con le stelle, parlo di  SOS Tata. E’ l’unica trasmissione che i miei  figli  guardano in religioso  silenzio,  con due faccine stupite  che quasi  quasi  gli  cade l’aureola -Mamma hai  visto  come si comportano quei  bambini ?  che capricci  ! che vergognosi – Allora mettiamo in chiaro le cose, so  che siete mediamente educati,  ma mi  chiedo avete tutti  e due problemi di  memoria  o di udito ? Oppure siete dei  bambini  talmente evoluti  che  vi applicate le regole come  volete?
Vedendo  ‘sti  due bambin gesù  sul  divano  con la faccia schifatina,  gli  ho  fatto presente  che sono tre anni  che sono  costretta a guardare l’edizione per non  udenti  del  telegiornale  per riuscire a capire cosa sta accadendo  nel mondo,  che ho  gli “zainetti” pieni  di  cartoni animati e di raccogliere gormiti,  che mangiare insieme  non è  un optional  per cui loro  mangiano  e io  faccio  un numero  da circo  cinese con i piatti e mi mangio i loro  avanzi e che forse comperare un reggipetto  e una mutanda  non è una cosa che posso chiedere alla nonna.
Solo per aver interrotto l’ascolto  mi hanno sigillato  la bocca con  un – zitta che disturbi -.
Confesso   che ho anche elaborato una personalissima tecnica  per vedere le reazioni  dei miei  figli  di   fronte  al fatto  che ci  fossi  o meno. Ho fatto  come gli animali  in pericolo ovvero  il morto. Come gli animali  che stanno  per essere aggrediti  e digeriti  mi sono  distesa a terra in  cucina. Bene tranquilizzo  il popolo di  tate  e psicologi  infantili che diranno  che non  si  fa  ed è  dannoso; i miei  figli mi hanno scavalcato, il più  piccolo ha preso un succo  e un pacco  di  biscotti ed e fuggito in camera sua , mentre il più  grande gli ha strizzato l’occhio  dicendo:  “vedrai  che adesso  si  alza perchè le si  attacca il  risotto “.
Ora,  dopo questo esempio  di amore filiale, ho  capito  che avrei  bisogno di una tata al  quale affidare 3 ore di  stiro  settimanale da suddividere nei momenti  della giornata in cui  non  sono al lavoro, non  ci sono  più  di due elettrodomestici  in funzione,   altre due ore dedicate agli accompagnamenti  del più  grande all’ex marito  ai  vari  caselli  autostradali con il  rischio  che qualcuno mi  chieda quanto prendo, minuti preziosi da dedicare allo smacchiamento  di mutande con  strisci  di  frenata  perchè  non  hanno  fatto in tempo a correre i bagno  visto  che il  cartone era sul più  bello,  qualche ora di  ricerca sulle molecole anzi  no   sulle cellule, mi sono  sbagliato  era sui  dinosauri. Così  finalmente potrei  fare i  biscotti  al cioccolato  come Rania  di  Giordania, non mettere l’antifiammatrio  al posto della bustina di  zucchero  nel  caffè motivo per cui  oltre ad avere la sciatica ho pure la gastrite,  depilarmi le sopracciglia,  sapere cosa sta accadendo  con le elezioni, e chiedere a mia sorella  una cosa sulle detrazioni  da lavoro  dipendente.
Pensavo  pure che invece di  attaccare le regole  in giro  per casa  basterbbe uno striscione con  scritto “la  mamma c’è”
Tutto  ciò  per dire che non è  che non ci provi  a coinvolgere i  miei figli  nelle attività  domestiche, infatti  più  di  qualche volta si  sono  divertiti  a vedermi  recuperare una canottiera che  avevano  buttato  sul  lampadario, che  appena ho  sparecchiato con loro  in pigiama, e io  che sto per sedermi  sul  divano  rispondo alla chiamata dei bambini che mi chiedono le coccole pur  rendedomi  conto  che appena mi distendo  mi si  chiudono  gli occhi  come alle bambole  e che per riportarmi  nel mondo  dei vivi  devo  mangiarmi  due  orosaiwa con  la mortadella.
Insomma, ho  capito che al  grido  di  aiuto  di una mamma  è  più  facile che uno  ti scavalchi   piuttosto  che ti  soccorra, nonostante tutto so anche che ogni  frutto  ha la sua stagione e in  questo  caso parliamo  di mele, presenti  tutto l’anno come la mamma  e questa torta senza copyright che riesce sempre, e che  te la ritrovi i n tutte le stagioni  proprio come la mamma!

Ingredienti

250  gr di  farina con lievito
1 cucchiaino di  bicarbonato
150 gr di zucchero
130 gr di  burro
4 uova  grandi  separate

mele “al caramello”
4 mele a tocchetti
1 cucchiaino  di  cannella
2 cucchiai di zucchero
succo  di un limone

Preparazione
Tagliare le mele a tocchetti  e cospargerle  col la cannella lo  zucchero e il succo  di limone e lasciare riposare per almeno  mezzora. Raccogliere i  sughi   e metterli in una pentolina a fuoco  basso  e far restringere per cira 5 minuti non mescolando  ma girando il pentolino. Riversare a  caldo  sulle mele e mescolare bene.
Sbattere per i  tuorli c on lo  zucchero  finchè non  diventano  gialli molto  pallido,  setacciarvi  dentro  la farina con il  bicarbonato  e infine incorporare le chiare montate a neve  senza mescolare troppo  e le mele a tocchetti. Infornare in una  tortiera imburrata da 24 cm a 175C°  per 45 minuti.

I benefici della cioccolata fondente

Navigando su internet ci siamo imbattuti in una dichiarazione del professor Giovanni Spera, Ordinario di Medicina Interna all’Università “La Sapienza” di Roma che ci ha incuriosito. Egli afferma che la cioccolata fondente, a sole due ore dalla sua assunzione, grazie ad un antiossidante polifenolico contenuto naturalmente nella cioccolata, provoca un miglioramento della funzione vascolare coronarica, una riduzione dell’aggregazione piastrinica e una vasodilatazione coronarica, ma è importante non abbinare questo alimento al latte, perché l’effetto positivo svanirebbe. Questi antiossidanti svolgono anche una funzione protettiva nei confronti del cancro. Si parla però di un consumo medio di 6.7 grammi di cioccolato al giorno corrisponde ad un quadratino di cioccolato due o tre volte alla settimana. Superati questi limiti, l’effetto protettivo tende a perdersi.

Continuando con la ricerca degli effetti benefici del cioccolato fondente troviamo che il cioccolato contribuirebbe ad abbassare il livello di colesterolo. Due studi clinici hanno dimostrato che il consumo di cacao aumenta i livelli di colesterolo buono (HDL) e abbassa il colesterolo cattivo (HDL).

Il cioccolato contiene feniletilammina, (detto anche ormone del piacere), un oppiaceo naturale che il cervello produce quando ci si innamora, e che regala sensazioni di felicità e appagamento.psicoattivo dalla struttura simile a quella delle Anfetamine. Il Triptofano (precursore della Serotonina e della Melatonina) ha proprietà ansiolitiche che proteggono le arterie dall’aterosclerosi. Il cioccolato ha poi la capacità di stimolare neurotrasmettitori come la Serotonina, le Endorfine e la Anandamide.Tali sostanze influenzano il nostro stato d’animo e sono considerate a tutti gli effetti degli anti-stress naturali. L’Anandamide è in grado di stimolare la percezione sensoriale e di indurre sensazioni di euforia. E come già detto la presenza di Flavonoidi nel cacao, favorisce il flusso sanguigno cerebrale e può essere raccomandato per le persone con disturbi depressivi grazie anche al suo contenuto di zuccheri e carboidrati che stimolano la produzione delle endorfine, da cui deriverebbe anche la sensazione gradevole che da, di per sè, mangiarne anche solo un pezzetto.

Secondo il dietologo americano Brett Hall agisce come inibitore della fame e può essere inserito nelle diete ipocaloriche senza rischi.

Il cioccolato è a tutti gli effetti il miglior alimento anti-fatica e anti-stanchezza. Ricco di Magnesio, Fosforo, Ferro, Vitamine E, B1 e B2 è l’alimento più indicato per chi svolge un’attività fisica intensa. Inoltre è un eccellente fonte di Calorie. Grazie al contenuto di Magnesio e si qualifica come ottimo rimedio per combattere irritabilità, nervosismo e stress La Teobromina e la Caffeina presenti nel Cacao hanno la capacità di aumentare il livello di attenzione del cervello, promuovere la concentrazione, la prontezza dei riflessi e di ridurre il senso di stanchezza.

Infine il cioccolato è un eccellente afrodisiaco. E viene chiamato anche “la medicina dell’amore“,

Spaghetti, pollo, insalatina e…

Approposito di diete. Leggete cosa ha scritto oggi Ilbetta

Naturalmente integrali gli spaghetti, l’unica variante accettata è per quelli di riso. Pollo perché è rigorosamente carne bianca. L’insalatina è un must, l’importante è che non venga arricchita in stile mega insalatone giganti, dove la poca verdura presente è sommersa da formaggi, tonno, olive e chi più ne ha più ne metta.

Prendo spunto dalle prime strofe di Spaghetti a Detroit di Fred Bongusto, per sintetizzare come la rincorsa salutista all’alimentazione prima e la voglia di perder peso poi o viceversa, stia modificando le nostre abitudini alimentari.

Oramai tra intolleranze più o meno verificate e veritiere, diete che rincorrono le mode e l’avvicinarsi di una primavera preludio alla sistemazione fisica prima della prova costume, un’amatriciana o un arrosto di maiale con patate al forno sono visibili solo in televisione durante La Prova del Cuoco. Non parliamo dei dolci che sono banditi ancor prima di pronunciarli.

E allora avanti con gallette di riso, fette biscottate integrali e marmellate senza zuccheri aggiunti, accompagnate da spremute d’arancia e tisane, per allietare le nostre colazioni. Per gli spuntini di metà mattina c’è sempre la mela, quella che toglie il medico di torno ed infine nel pomeriggio una centrifuga di frutta di stagione.

Cosa dite non siete soddisfatti? Beh, dopo i pasti principali potete sempre farvi una tazzina di caffè, l’importante è che sia d’orzo e che venga bevuto amaro.

Buon appetito.

Torta di risoni

Ed eccoci con un’altra ricetta della Isa.
La torta è fatta proprio  con la pastina,  quella ci perseguita per la maggior parte della nostra esistenza. Ce la siamo  mangiata dallo svezzamento in poi,  ci ha riabituato a mangiare dopo le indigestioni e le  l’appendicite. Come tutti l’abbiamo sputata ridendo sulla faccia  della mamma  ad un ‘età in  cui la cosa che faceva anche riscuotere applausi,  ci  è  stata somministrata a cucchiaiate con il brodo  di pollo  dalle nonne, fino  a quando l’ultimo pacchetto   non è  finito  nella dispensa dietro  a tutto.
Visto  che la prossima volta  che la mangerò, probabilmente sarà  perchè  non  avrò  denti  con  cui masticare l’ho usata per questa torta che avevo  assaggiato in  Svezia,  dove il “maccherone” è  una pasta che noi  chiamiamo chiocciole che scuoce in tre minuti e che gli  svedesi mangiano  con delle  cucchiaiate di marmellata di mirtilli  rossi.
Ora non  potendo  esportare ” la minestrina ” così  come va fatta, ovvero  con cucchiaio  e nonna attaccata, diciamo  che si può  almeno provare a  renderla  internazionale.
La torta in  questione  è ottima per una colazione robusta,  rimane bella  morbida  e  chi ci scometterebbe che è  fatta con la  pasta ?

Ingredienti

100 gr di  risoni  lessati in  acqua senza sale
150 gr di farina autolievitante
100 gr di  mandorle tritate
50 gr di di noce di cocco
1 cucchiaio di  scorza di limone grattuggiata
150 gr di burro sciolto
150 gr di  marmellata
170 gr di  zucchero
3 uova sbattute

Procedimento
In una terrina capace metter lo  zucchero, la farina.  le mandorle e  il  cocco, mescolare fare una  piccola cavità  e aggiungere mescolando  il  resto  degli ingredienti  precedentemente amalgamati  a parte. Mescolare fino  a quando l’impasto  diventa omgeneo.
Cuocere per 35 minuti  a 180 C°  nel  forno preriscaldato

Il potere del bicarbonato

Dell’uso del bicarbonato ne avevamo già trattato parlando della pulizia del freezer.

Molte altre però sono le proprietà di questo derivato dell’acido carbonico che è tra l’altro sicuro per chi lo utilizza e rispettoso dell’ambiente.

E’ molto utile per disincrostare padelle e pirofile. Basta cospargere la pentola di bicarbonato e coprire lo sporco con acqua calda. Dopo qualche ora il bicarbonato avrà fatto il suo lavoro e pulirla sarà molto più semplice. Si possono anche pulire i lavelli in acciaio e porcellana perché non è abrasivo e toglie perfettamente il calcare e le macchie

E’ utile per pulire i tappeti. Basta cospargere uniformemente gli stessi di bicarbonato e aspirarli o batterli dopo 24 ore.

Un cucchiaio di bicarbonato aggiunto ad ogni lavaggio nella vaschetta della lavatrice, impedisce la formazione del calcare nei tessuti

Un piccolo contenitore di bicarbonato in frigo aiuta ad assorbire gli odori. Lo stesso nella scarpiera o sul fondo della pattumiera. E chi ha un gatto lo mette anche nella lettiera.

Versato direttamente nel lavandino pulisce e disinfetta gli scarichi

Se si aggiunge il bicarbonato all’acqua del vaso dove sono posti dei fiori recisi questi si manterranno freschi più a lungo ed è ottimo anche come antiparassitario per le piante.

Aggiunto nell’acqua calda del bagno lascia la piacevole sensazione di una pelle liscia e morbida e aggiunto nell’acqua calda del pediluvio trasmette una sensazione di benessere a piedi e gambe.