Torta di mele “al caramello” , SOS Tata e la tecnica dell’animale morto in cucina

E direttamente dalla grande CUOCA Isa la tecnica dell’animale morto in cucina!!!
Ci sono  delle trasmissioni televisive che minano  la mia autostima, non  parlo  di Ballando  con le stelle, parlo di  SOS Tata. E’ l’unica trasmissione che i miei  figli  guardano in religioso  silenzio,  con due faccine stupite  che quasi  quasi  gli  cade l’aureola -Mamma hai  visto  come si comportano quei  bambini ?  che capricci  ! che vergognosi – Allora mettiamo in chiaro le cose, so  che siete mediamente educati,  ma mi  chiedo avete tutti  e due problemi di  memoria  o di udito ? Oppure siete dei  bambini  talmente evoluti  che  vi applicate le regole come  volete?
Vedendo  ‘sti  due bambin gesù  sul  divano  con la faccia schifatina,  gli  ho  fatto presente  che sono tre anni  che sono  costretta a guardare l’edizione per non  udenti  del  telegiornale  per riuscire a capire cosa sta accadendo  nel mondo,  che ho  gli “zainetti” pieni  di  cartoni animati e di raccogliere gormiti,  che mangiare insieme  non è  un optional  per cui loro  mangiano  e io  faccio  un numero  da circo  cinese con i piatti e mi mangio i loro  avanzi e che forse comperare un reggipetto  e una mutanda  non è una cosa che posso chiedere alla nonna.
Solo per aver interrotto l’ascolto  mi hanno sigillato  la bocca con  un – zitta che disturbi -.
Confesso   che ho anche elaborato una personalissima tecnica  per vedere le reazioni  dei miei  figli  di   fronte  al fatto  che ci  fossi  o meno. Ho fatto  come gli animali  in pericolo ovvero  il morto. Come gli animali  che stanno  per essere aggrediti  e digeriti  mi sono  distesa a terra in  cucina. Bene tranquilizzo  il popolo di  tate  e psicologi  infantili che diranno  che non  si  fa  ed è  dannoso; i miei  figli mi hanno scavalcato, il più  piccolo ha preso un succo  e un pacco  di  biscotti ed e fuggito in camera sua , mentre il più  grande gli ha strizzato l’occhio  dicendo:  “vedrai  che adesso  si  alza perchè le si  attacca il  risotto “.
Ora,  dopo questo esempio  di amore filiale, ho  capito  che avrei  bisogno di una tata al  quale affidare 3 ore di  stiro  settimanale da suddividere nei momenti  della giornata in cui  non  sono al lavoro, non  ci sono  più  di due elettrodomestici  in funzione,   altre due ore dedicate agli accompagnamenti  del più  grande all’ex marito  ai  vari  caselli  autostradali con il  rischio  che qualcuno mi  chieda quanto prendo, minuti preziosi da dedicare allo smacchiamento  di mutande con  strisci  di  frenata  perchè  non  hanno  fatto in tempo a correre i bagno  visto  che il  cartone era sul più  bello,  qualche ora di  ricerca sulle molecole anzi  no   sulle cellule, mi sono  sbagliato  era sui  dinosauri. Così  finalmente potrei  fare i  biscotti  al cioccolato  come Rania  di  Giordania, non mettere l’antifiammatrio  al posto della bustina di  zucchero  nel  caffè motivo per cui  oltre ad avere la sciatica ho pure la gastrite,  depilarmi le sopracciglia,  sapere cosa sta accadendo  con le elezioni, e chiedere a mia sorella  una cosa sulle detrazioni  da lavoro  dipendente.
Pensavo  pure che invece di  attaccare le regole  in giro  per casa  basterbbe uno striscione con  scritto “la  mamma c’è”
Tutto  ciò  per dire che non è  che non ci provi  a coinvolgere i  miei figli  nelle attività  domestiche, infatti  più  di  qualche volta si  sono  divertiti  a vedermi  recuperare una canottiera che  avevano  buttato  sul  lampadario, che  appena ho  sparecchiato con loro  in pigiama, e io  che sto per sedermi  sul  divano  rispondo alla chiamata dei bambini che mi chiedono le coccole pur  rendedomi  conto  che appena mi distendo  mi si  chiudono  gli occhi  come alle bambole  e che per riportarmi  nel mondo  dei vivi  devo  mangiarmi  due  orosaiwa con  la mortadella.
Insomma, ho  capito che al  grido  di  aiuto  di una mamma  è  più  facile che uno  ti scavalchi   piuttosto  che ti  soccorra, nonostante tutto so anche che ogni  frutto  ha la sua stagione e in  questo  caso parliamo  di mele, presenti  tutto l’anno come la mamma  e questa torta senza copyright che riesce sempre, e che  te la ritrovi i n tutte le stagioni  proprio come la mamma!

Ingredienti

250  gr di  farina con lievito
1 cucchiaino di  bicarbonato
150 gr di zucchero
130 gr di  burro
4 uova  grandi  separate

mele “al caramello”
4 mele a tocchetti
1 cucchiaino  di  cannella
2 cucchiai di zucchero
succo  di un limone

Preparazione
Tagliare le mele a tocchetti  e cospargerle  col la cannella lo  zucchero e il succo  di limone e lasciare riposare per almeno  mezzora. Raccogliere i  sughi   e metterli in una pentolina a fuoco  basso  e far restringere per cira 5 minuti non mescolando  ma girando il pentolino. Riversare a  caldo  sulle mele e mescolare bene.
Sbattere per i  tuorli c on lo  zucchero  finchè non  diventano  gialli molto  pallido,  setacciarvi  dentro  la farina con il  bicarbonato  e infine incorporare le chiare montate a neve  senza mescolare troppo  e le mele a tocchetti. Infornare in una  tortiera imburrata da 24 cm a 175C°  per 45 minuti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *