La prima colazione per i bimbi

La prima colazione è uno dei pasti più importanti della giornata. Per i bambini poi questo diventa il più importante, perché in fase di crescita, e di fronte ad una giornata di scuola, avere l’energia giusta grazie alla colazione è fondamentale.

Secondo gli ultimi dati della Società italiana di nutrizione pediatrica, il 30% dei bambini o non fa colazione, oppure finisce con il farla in maniera piuttosto sbrigativa al bar. Un’abitudine sbagliata che, assicurano i medici, può favorire due condizioni fondamentali per la fase di crescita: l’obesità ed il calo di attenzione durante le lezioni

Una buona e completa colazione è indispensabile per il rifornimento energetico e metabolico dell’organismo, indipendentemente dall’età del soggetto. Durante il sonno notturno l’organismo infatti brucia l’energia fornita dall’ultimo pasto serale e, di conseguenza, il bambino al suo risveglio, dopo un digiuno di circa 10/12 ore, necessita di un buon apporto di calorie per affrontare la sua giornata di gioco o di studio. Una buona colazione permette al corpo e al cervello di ripartire al meglio perché fornisce un corretto apporto di quei nutrienti (vitamine A, B12, D, acido folico, calcio, ferro) indispensabili per l’accrescimento e le funzioni intellettuali e che spesso non vengono compensati durante la giornata.

L’organismo dei ragazzi richiede, in proporzione, più energia di quello di un adulto perché deve crescere e perché solitamente ha una attività più intensa: saltare, giocare, correre, ma anche stare seduti nei banchi, attenti e concentrati sulle lezioni, è un impegno notevole. Succede però che molti bambini e ragazzi, quando iniziano a frequentare la scuola materna o la scuola dell’obbligo, si “dimenticano” della colazione e si ritrovano così, a metà mattina, con un vuoto allo stomaco che ostacola le attività didattiche e di gioco.

Per invogliare i ragazzi a fare colazione si possono però preparare dei piccoli pasti creativi e gustosi che offrano al bimbo tutto il nutrimento di cui ha bisogno ad inizio giornata. Il bambino viene continuamente sollecitato a far presto mentre invece avrebbe bisogno di serenità e di calma.

La prima colazione deve coprire il 15-20% dell’apporto calorico giornaliero e queste calorie dovrebbero provenire da tutti i nutrienti: il 12 – 15% dalle proteine, il 30% dai grassi e il 50 – 55% dai carboidrati. Vitamine, sali minerali, fibre e acqua completano il mix del buon mattino. Il latte, meglio se intero e fresco, rappresenta il fulcro della prima colazione classica. Per renderlo più gradevole si può aggiungere dell’orzo solubile o, in alternativa, del cacao (quest’ultimo in quantità modeste se il bambino ha qualche chilo di troppo).

Come buon accompagnamento del latte si può usare il pane oppure le fette biscottate con burro e marmellata o miele o anche i biscotti secchi. Un’altra ottima soluzione possono essere i corn flakes o i fiocchi di mais o di altri cereali. Per concludere dovrebbe essere data la frutta, fresca di stagione oppure sotto forma di macedonia o di spremuta d’arancia o altri agrumi. Se il bambino non gradisce una bevanda calda può scegliere uno yogurt oppure latte freddo con cereali in fiocchi; anche i frullati di frutta mista e latte possono rappresentare una buona alternativa. Infine, prendendo esempio da abitudini più consolidate in altre nazioni, è anche possibile proporre formaggi freschi, prosciutto, torte di verdure, focacce, uova.

Spesso, per comodità, appaiono sulle nostre tavole le brioches; secondo i medici si tratta, però, di uno degli alimenti meno salutari per la prima colazione perché ricco di grassi vegetali idrogenati e troppo calorico.

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