Tè rosso antiossidante

Testata per la prima volta sugli uomini l’efficacia antiossidante del tè Rooibos, comunemente conosciuto come tè rosso: la bevanda, già conosciuta per le sue proprietà, era finora infatti stata testata solamente tramite esperimenti in vitro. Lo studio è stato realizzato dai ricercatori dell’Inran – l’Ente pubblico italiano per la ricerca in materia di alimenti e nutrizione – guidati da Mauro Serafini, e pubblicato sulla rivista Food Chemistry.

La bevanda, di origine africana, è ancora non molto conosciuta in Italia e viene impropriamente chiamata tè rosso: ottenuta dall’arbusto indigeno Aspalathus linearis  o Rooibos e pur avendo un gusto molto simile al tè, non contiene caffeina ed è ricca di antiossidanti, spiegano dall’Inran.

Alla ricerca hanno partecipato 15 volontari sani, normopeso e non fumatori divisi in 3 gruppi, a cui sono stati somministrati 500 ml di acqua, 500 ml di tè rooibos fermentato e 500 ml di tè rooibos non fermentato. L’esperimento è stato ripetuto per due settimane facendo ruotare le bevande per permettere a tutti i volontari di bere le tre tipologie di liquidi. Prelievi di sangue sono stati effettuati al momento dell’ingestione e poi dopo mezz’ora, un’ora, due e 5 ore: “A un’ora dall’ingestione di tè Rooibos i risultati hanno evidenziato – spiega Serafini – un significativo aumento delle difese antiossidanti plasmatiche. Berne ogni giorno può quindi contribuire ad aumentare le difese antiossidanti, rafforzando la protezione dai radicali liberi in eccesso”.

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