L’orzo

L’orzo si distingue dagli altri cereali per il notevole contenuto di fibre e soprattutto di quelle solubili. Insieme all’avena, è il cereale con il più basso indice glicemico.

L’orzo si gonfia moltissimo durante la cottura: questa caratteristica, unita alla notevole quantità di fibre, consente di preparare zuppe e minestre molto sazianti e ipocaloriche.

E’ anche conosciuto per la sua tradizionale proprietà galattogena, cioé di stimolo alla produzione di latte materno nelle puerpere che devono allattare.

L’orzo perlato richiede un tempo di cottura di 30 minuti circa, quello decorticato va messo in ammollo per una notte e cotto per 45 minuti circa. La storia dell’orzo affonda le proprie radici nelle origini dell’uomo. In cucina l’orzo è un alimento molto usato.

In campo estetico il decotto si usa sulle pelli arrossate come decongestionante.

Dal seme si ottiengono la semola ed i fiocchi, mentre dalle cariossidi tostate e macinate si ricava un caffé dalle proprietà nutrienti senza peraltro essere eccitante.

Successivamente questo cereale dall’alto potere nutritivo perse la sua centralità alimentare per l’affermarsi del frumento, più adatto alla panificazione (maggior contenuto di glutine) e più digeribile. Questo cereale rappresenta ancora oggi la principale fonte alimentare nei paesi del Medio Oriente e dell’Africa Settentrionale. La sua trasformazione di maggior interesse prevede la maturazione dei frutti, attraverso cui si ottiene il malto, ingrediente necessario per preparare birra e whisky, o per insaporire i fiocchi di cereali. Con il cosiddetto orzo perlato, che ha granelli lavorati bianchi e tondeggianti, si fanno minestre e zuppe (soprattutto in Alto Adige e Friuli), mentre l’orzo definito “mondo” è più adatto a preparare un surrogato del caffè. La tostatura del cereale era un piccolo rito da farsi davanti al focolare, dove si girava lentamente la tostatrice scaldata dalla cenere del fuoco. Ancora durante la seconda guerra mondiale l’orzo era una bevanda di vasto consumo (preparata assieme al miele diventava una super medicina), ma negli anni ’50 con la diffusione del benessere presso i vari strati sociali, il caffé d’orzo passò ad essere somministrato sopratutto alle persone anziane e ai bambini.

Nell’orzo sono presenti fitormoni ad attività estrogena. Questi estrogeni vegetali sono molto più deboli degli ormoni di sintesi, ma esercitano un’ottima profilassi per il tumore al seno e aiutano molto le donne in menopausa a combattere caldane e altri disturbi tipici di questo delicato periodo.

L’orzo è un alimento fantastico, ricco in vitamine e sali minerali; facilissimo da digerire e altamente energetico. 

Ma i meriti dell’orzo sono tanti e molti sono frutto di recenti scoperte: pochi anni fa biologi della USDA (ministero americano dell’Agricoltura) hanno isolato una molecola chiamata tocotrienolo capace di inibire la produzione di colesterolo cattivo (LDL) da parte del fegato.

L’orzo è un alimento utile a tutti, soprattutto ai bambini che devono crescere, agli atleti, agli anziani.

Proprietà: i chicchi d’orzo contengono estrogeni vegetali; nelle giovani radici si trovano piccole quantità di ordenina, un alcaloide con blande attività simpaticomimetiche.

Come si usa: in campo alimentare come soia e fagioli. Tisana di Tissot: in un litro di acqua bollente far macerare per una notte 40 grammi di orzo, 40 grammi di frutti di ribes; al mattino flitrare il tutto e aggiungervi il succo di un limone. Bere durante la giornata come bevanda rivitalizzante.

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