Il fruttarismo

Il fruttarismo è una delle anime del composito universo vegetariano, la più radicale e in assoluto la più rispettosa di tutte le forme di vita, non soltanto di quelle senzienti (cioè degli animali) in quanto si basa sul consumo di alimenti vegetali che non comportano la morte della pianta, pertanto evitano radici, tuberi e bulbi (es. carote, rape, cipolle, patate, ecc.). Accanto alla frutta dolce, troviamo ortaggi, frutti oleosi (noci, nocciole, sesamo, girasole…) ma anche cereali e legumi (che sono semi di frutti) e alghe.

Esclude dal proprio regime anche bevande fermentate, té, caffè e lo stesso olio di oliva.

Nelle case fruttariane i legumi, i chicchi di grano, orzo, farro e miglio vengono frantumati in particolari macinini e amalgamati in un po’ di acqua. A volte, dai chicchi di cereali macinati e ammollati, i fruttariani ricavano cialde sottili che poi inseriscono in fornetti elettrici (anche loro fanno qualche strappo alla regola…) per ottenere un succedaneo del pane comune. Uno dei loro piatti più usuali è il porridge, preparato con fiocchi d’avena e pezzi di frutta amalgamati in acqua, mentre un frutto particolarmente valorizzato per l’alto valore nutritivo, nei loro pasti intimi o conviviali, è l’avocado. Peperoni, patate, zucchine e melanzane vengono invece frullati, omogeneizzati e sottoposti ad un rapido processo di ossidazione. Chiaro che a fronte di tutto questo sono molto pochi i fruttariani che seguono integralmente la dieta. È poi facile dedurre che non si possa diventare fruttariani da un giorno all’altro ma che sia necessario un iter di almeno due anni.

Il nostro tubo digerente, le nostre mandibole, i nostri denti, il nostro stomaco ed il nostro intestino sono preposti soprattutto ad un’alimentazione a base di frutta, ortaggi e cereali.

Molti medici d’ispirazione vegetariana, quindi, tendono a consigliare di abbondare con la frutta di stagione, arrivando anche a prescrivere diete di sola frutta per un certo periodo di tempo (un esempio su tutti: la cura dell’uva) per disintossicare e vitaminizzare l’organismo.

I cibi crudi sono i più «vivi», dotati di tutti quegli elementi vitali – enzimi, vitamine, aminoacidi, sali e oligoelementi – che vengono in gran parte distrutti o dilavati nel corso della cottura. È ovvio che la dieta fruttariana, rispetto alla vegetariana risulta più povera di grassi e colesterolo, e di contro può presentare un maggiore introito di fibre e acidi grassi polinsaturi, che garantiscono un’attività intestinale più efficiente.

Attenzione ai cereali che danno dei frutti secchi (cariossidi) che, se interi, sono inadatti ad alimentare l’uomo mentre sono adatti, per esempio, a nutrire uccelli granivori, che sono fomiti di un apparato digerente appositamente strutturato per la digestione di questi frutti/semi delle graminacee (famiglia alla quale appartengono i cereali) e ben diverso da quello umano. L’uomo soltanto ricorrendo ad artifici riesce ad utilizzare i cereali: con la MOLITURA e poi con la COTTURA, ricavando alla fine dei prodotti morti, privati, fra l’altro, del corredo vitaminico.

Quindi la dieta fruttariana consiste esclusivamente in frutta CRUDA e semi. Esempi di frutta sono: ananas, mango, banana, avocado, mela, melone, arancia, etc., tutti i tipi di bacche, ed i “frutti vegetali” come pomodoro, cetriolo, olive; e frutta essiccata come noci, nocciole, anacardi, castagne, etc.. E semi, inclusi i semi germogliati. Di tutti gli alimenti che gli esseri umani possono mangiare, la frutta è la più deliziosa al nostro gusto, ha il più piacevole odore e la più bella forma con così tanti colori vivi. La frutta è l’unico alimento che può soddisfare completamente gli umani… ogni altro è incompleto… Può essere conservata a temperatura ambiente, non necessita del frigorifero, né dei fornelli e di lunghi tempi di preparazione e quasi non sporca i piatti.. La frutta è cibo vivente!! La frutta ha “il potere e la magia della vita”…

Il consumo di cibi cotti crea dipendenza fisica ed emozionale nelle persone che se ne nutrono…indebolendo il sistema immunitario fa apparire le persone più vecchie e sviluppa nel corso del tempo serie malattie; favorisce inoltre nelle società abitudini e strutture economiche che sono nocive per l’ambiente e distruggono la vita ed i meccanismi che la supportano sul nostro pianeta.

La frutta è comunque l’alimento più sensuale ed erotico..

I fruttariani vivono per anni senza bere acqua in aggiunta poichè la maggior parte dell’acqua che assumono è quella “dietetica” contenuta nei frutti come, ad esempio, il melone, ananas, l’arancia, etc..

Mangiando solo frutta si diventa più belli ed attraenti, con pelle, capelli ed unghie migliori ed anche un miglior odore e “sapore” del corpo…; si diventa più puri fisicamente, mentalmente, emozionalmente e spiritualmente: una speciale creatura amorevole.

Una regola per orientarsi su cosa mangiare o meno è tenere sempre a mente che tutto ciò che non può essere mangiato crudo, non è commestibile.

Il Fruttarismo è la dieta originaria dell’uomo, come viene descritta nel verso 1:29 del Genesi.

Altra dieta simile alla fruttariana potrebbe essere la dieta vegetariana o vegana o anche, per certi versi, la crudista.

L’alimentazione granivora e carnivora rappresenta dunque una vera e propria deviazione non dettata da una scelta, ma da uno stato di pura necessita che non offriva alternative. Contravvenendo agli istinti alimentari biologicamente connaturati con la propria specie, 1’uomo dette inizio alla sua degradazione e degenerazione fisio-psichica, i cui disastrosi effetti sono, oggi più che mai, evidenti.

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