La Frutta Rossa

I fitochimici rossi, carichi di licopene e antocianine si trovano in tutti i frutti e le verdure colorate di rosso, tipo anguria, arance rosse, pesche noci rosse, ciliegie, fragole, ravanelli, bietole rosse, erbette, pomodori, peperoni rossi, insalate rosse, uva rossa, ribes rosso, more di gelso rosse, uva spina rossa, mele rosse, melograni, e sono caratterizzati dalla presenza di due nutraceuti dotati di potente azione antiossidante: il licopene e le antocianine. Il licopene è un carotenoide in grado di contrastare l’azione dannosa dei radicali liberi, e protegge in particolare dal tumore della mammella e di quello dell’ovaio nelle donne, e dal tumore della prostata e dei testicoli nei maschi. I pomodori sono la fonte più importante di licopene e pare, almeno in questo caso, che una leggera cottura con aggiunta di olio di oliva renda la molecola addirittura più biodisponibile (sempre restando però i danni notevoli del calore a vitamine ed enzimi). Tra i frutti, l’anguria è quella che ne contiene di più, seguita dalle fragole, dal ribes rosso, dal mirtillo rosso, dall’uva asinina, dai lamponi, dalle ciliegie, dalle uve rosse, dal dragon fruit rosso. Inserendo queste sostanze nella propria dieta l’uomo si garantisce un rallentamento dell’invecchiamento cutaneo, una protezione dalla cataratta e dalle patologie neurovegetative (vedi Parkinson ed Alzheimer). Le antocianine sono le molecole che danno il colore rosso a frutta e verdura. Sono indispensabili per contrastare la fragilità capillare, nella prevenzione dell’aterosclerosi e per il miglioramento della funzione visiva. Le arance rosse si distinguono per il loro elevato contenuto di antociani, ma anche di vitamina C, nota per le sue qualità antiossidanti, immunostimolanti e cicatrizzanti

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