Yoga Sky

Lo yoga SKY (Sudarshan Kriya Yoga) si è dimostrato un’efficace nuova cura per chi soffre di disturbi dell’umore. In una società come la nostra, in cui la depressione cresce in modo esponenziale e i disturbi da attacchi di panico si diffondono anche tra i giovani, colpendo dall’1,5 al 3,5 per cento degli italiani, questa innovativa terapia “dolce” è molto utile.

Secondo studi clinici eseguiti di recente, dopo sei mesi di sedute, lo yoga è in grado di ridurre del 60 per cento i sintomi della depressione, di aumentare l’attenzione e la concentrazione, di alleviare, nel 40 per cento casi, quell’atteggiamento mentale che dà sensi di colpa, fa sentire responsabili di tutto e fa arrovellare la mente sempre sugli stessi pensieri. In altre parole, fa iniziare a chi ha l’umore “nero” la giornata con il piede giusto.

Lo Yoga Sky si basa su un concetto chiave, precisamente quello che il respiro e la mente sono collegati tra loro: modulando in modo opportuno la propria respirazione, si tengono sotto controllo anche le proprie emozioni e si affrontano meglio le situazioni di disagio che danno stress, ansia e frustrazione.

Il nuovo metodo è stato soprannominato “Yoga del respiro”, perché utilizza tecniche respiratorie per agire su quella parte del nostro sistema nervoso, detto autonomo, che si attiva indipendentemente dalla nostra volontà e che va in “tilt” quando si è stressati, depressi, ansiosi. La tecnica attenua, infatti, il sistema nervoso simpatico, deputato ad accelerare cuore, respiro, sudorazione e contrazioni intestinali, e stimola, invece, il sistema nervoso parasimpatico o vagale che riporta l’organismo alla quiete.

Le tecniche hanno un profondo effetto sulle persone che soffrono di attacchi di panico, disturbi del sonno, ansia generalizzata o depressione minore. Sono invece controindicate per coloro che hanno una depressione bipolare, per cui alternano mania e umore nero, o un disturbo ossessivo-compulsivo.

Chi è idoneo allo yoga SKY deve sottoporsi ad una visita, poi all’RSA test (Respitatory Sinus Arithmya) che, con un elettrocardiogramma, permette di associare i battiti del cuore al respiro e stabilire come funziona la propria bilancia simpatica-vagale. Si comincia quindi con 10 giorni di yoga intensivo (3 ore alla settimana e 5 ore nei weekend) per continuare con sedute più dilazionate nel tempo (3 ore una volta a settimana per 6 mesi) e con un piccolo compito (20 minuti di yoga SKY in qualunque momento della giornata) da fare a casa.

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