Il potassio

Il potassio è un elemento di grande importanza per il funzionamento del nostro organismo, ma è addirittura vitale per il cuore. Il battito cardiaco, infatti, è regolare solo se la concentrazione di potassio dentro e fuori le cellule cardiache viene mantenuta rigorosamente costante. Vi sono nel nostro organismo meccanismi finissimi di controllo del potassio, che fanno capo soprattutto ai reni. Quasi tutti i farmaci diuretici però – ad eccezione di spironolattone, canrenoato di potassio ed amiloride – possono provocare una perdita di potassio a livello renale. Ogni persona che assume farmaci diuretici dovrebbe conoscere il proprio potassio e verificarne la concentrazione plasmatica periodicamente, almeno ogni sei – otto mesi. Il potassio però si trova in molti alimenti e bevande. E’ allora assai importante conoscere il contenuto di potassio dei diversi cibi, così da poter provvedere in maniera naturale a conservare l’equilibrio potassico dell’organismo.

Il potassio è diffusissimo in natura nella frutta, nella frutta secca oleosa e nella verdura cruda, nei legumi, nei cereali integrali. Il potassio si trova in numerosi alimenti come i fagioli e i piselli secchi, gli asparagi, le patate, le albicocche, le pesche, il melone, i cavolfiori, gli spinaci, i carciofi, le barbabietole e il porro. Alcuni tipi di frutta, tipici dei paesi tropicali: banane, kiwi, avocado, sono particolarmente ricchi di potassio.

La persona che ha una tendenza alla perdita di potassio dovrà aumentare il consumo di alimenti che ne contengono molto. Vi sono poi persone che hanno una tendenza all’accumulo di potassio, a causa di un’insufficienza renale. Queste persone dovranno cercare di diminuire il consumo di questi alimenti. Una regolare presenza di potassio, unita ad un consumo di sodio non troppo elevato, è utile al controllo della pressione sanguigna, alle trasmissioni nervose, al corretto funzionamento dei muscoli e alla sintesi delle proteine. Carenze di potassio possono essere causate da periodi prolungati di diarrea o vomito, o in caso di uso di diuretici. Il corpo risponde alla mancanza di potassio con l’indebolimento generale, nausea, sonnolenza, stanchezza, e in casi gravi anche ad aritmie cardiache. Lo stesso vale per concentrazioni troppo elevate di potassio nel corpo, che possono causare debolezze muscolari, confusione e, in casi limite, anche ad arresto cardiaco (l’intossicazione da potassio avviene sopra i 18g al giorno). Il potassio è il principale catione dei liquidi introcellulari. Il suo ruolo è fondamentale nel potenziale di membrana, nell’equilibrio acido/base e nella pressione osmotica. È determinante nel metabolismo degli zuccheri e degli enzimi della glicolisi, necessari per la sintesi di atipi. E’ essenziale per l’equilibrio dell’acqua nell’organismo, per la contrazione muscolare, per la bilancia acido alcalina, per la trasmissione nervosa, per il metabolismo energetico, per il metabolismo delle proteine e degli zuccheri, per la salute del cuore e dei vasi. Svolge una azione fondamentale nella sintesi delle proteine, e nella conversione dello zucchero in glicogeno, attiva un moltissimi enzimi, particolarmente quelli connessi con la produzione di energia, stimola la secrezione di insulina. La dieta attuale usando cibi cotti o raffinati è molto povera di potassio. Il fabbisogno ottimale di potassio è di 6 g al giorno. Alte dosi di potassio possono incrementare l’eliminazione di sodio e di conseguenza ridurre il volume del sangue e della pressione arteriosa. Aumentare l’introduzione di cibi ricchi di potassio può portare ad un abbassamento dei valori pressori. Il potassio protegge l’apparato cardiovascolare in numerosi modi: riducendo i radicali liberi, modulando la proliferazione delle cellule muscolari lisce, la aggregazione piastrinica, la coagulazione del sangue. L’assorbimento avviene passivamente nel duodeno e nel digiuno (intestino), mentre l’eliminazione avviene mediante le urine. Attraverso i reni possono essere eliminate grandi quantità di potassio senza rischiare l’intossicazione, come avviene nei vegetariani. Al contrario in caso di apporto carente, non esiste un meccanismo di blocco per la sua eliminazione, perciò se ne elimina sempre la stessa quantità (eliminazione obbligatoria). L’esercizio fisico prevalentemente anaerobico si accompagna ad una fuoriuscita di potassio dal tessuto muscolare; questo fenomeno insieme all’emoconcentrazione ed al possibile rilascio di potassio da parte degli eritrociti determina un aumento della concentrazione e del contenuto plasmatico totale di potassio, anche se di breve durata, la cui intensità è correlabile con l’intensità del lavoro muscolare.

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