Gravidanza e scoliosi: esercizi per la schiena

Sempre dal corriere.

Le donne che hanno la scoliosi temono spesso il pancione, pensando che il peso della pancia prima e del bambino dopo siano vere e proprie minacce per la loro schiena già incurvata. Ma sono paure infondate: «La gravidanza non è affatto sconsigliata a una donna con scoliosi, basta fare ogni giorno con costanza pochi minuti di esercizi per la schiena», sintetizza Fabio Zaina dell’ISICO (Istituto Scientifico Italiano Colonna Vertebrale).

RELAXINA – La scoliosi riguarda dallo 0.5 al 4 per cento delle donne in gravidanza, ma non sono poche quelle che rinunciano alla maternità per paura che la schiena, già in condizioni difficili, possa risentirne. Non è così, come spiega Zaina: «Quando la scoliosi è importante, cioè c’è una curvatura della schiena che supera i 30 gradi, è possibile che ci sia un peggioramento. Ma questo potrebbe aversi comunque, in età adulta, indipendentemente dalla gravidanza. Basta affrontare in modo giusto i nove mesi dell’attesa per ridurre molto il rischio di un aggravamento della scoliosi». Il problema infatti è un ormone, la relaxina, che viene secreto durante la gravidanza per ammorbidire i legamenti del bacino e facilitare il parto, ma che rende anche più “cedevole” e mobile la colonna vertebrale. «Il momento più critico si ha dopo il parto: oltre agli effetti della relaxina, la colonna risente anche della mancanza del feto che, con la sua massa, provoca in qualche modo un “effetto tampone” che impedisce alla schiena di curvarsi – dice Zaina -. Se a questo si aggiunge che per la schiena gestire un peso “interno” è ben diverso che dover sostenere il peso esterno del bimbo, si capisce perché i primi tempi dopo il parto sono i più a rischio».

ESERCIZI – Evitare guai però è possibile eccome, basta rinforzare i muscoli che sorreggono la colonna. «Le donne con scoliosi che vogliono un figlio dovrebbero iniziare gli esercizi di rinforzo per la schiena prima di restare incinta – consiglia il fisiatra -. Bastano 15 minuti al giorno o due sessioni settimanali di 45 minuti per rendere la colonna capace di sostenere il peso del feto prima e del bimbo poi. Si tratta di semplici esercizi di rinforzo, da adattare e modificare assieme al medico man mano che la gravidanza procede: al momento in cui la paziente inizia la gravidanza, infatti, è col medico curante a cui si rivolge per i controlli periodici per la scoliosi che deve fare il punto, identificando gli esercizi necessari e impostandoli assieme a un fisioterapista esperto di scoliosi. Gli esercizi andrebbero fatti più a lungo possibile e ripresi appena si può, dopo la nascita del bimbo». Già, la nascita: tante hanno paura di non poter scegliere un parto naturale. «Un altro timore infondato: il tipo di parto può essere deciso dal ginecologo come nelle donne senza scoliosi. Semmai, se la curvatura è importante, in alcuni casi potrebbe essere complicato praticare l’anestesia epidurale. Ma è veramente l’unico, minimo “scoglio” che può trovare una donna con scoliosi che voglia affrontare una gravidanza», conclude Zaina.

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