Per una nuova consapevolezza alimentare

Da studi ed indagini eseguite a livello mondiale sarebbe scaturito che la morte di 2,7 milioni di persone all’anno, nel mondo, sarebbe da imputarsi ad una errata alimentazione con un consumo insufficiente di frutta e ortaggi.

Questo stato delle cose hanno indotto il Ministero della Salute ad attivarsi per elaborare un “Progetto Multi Task” con altri Ministeri, Regioni e Province, che si articola in una serie di iniziative, capaci di coinvolgere produttori, per una produzione “Sana” e consumatori, destinatari di campagne e promozioni di sostegno ad uno stile di vita corretto.

Gli interventi andranno dall’istituzione dell’ora di salute a scuola, allo sviluppo dell’attività fisica in generale, ad una corretta alimentazione.

In diversi Paesi europei si stanno adottando misure forti per disincentivare il consumo delle “Merendine” altamente caloriche nelle scuole (in Francia hanno vietato la vendita nelle scuole; in Inghilterra la BBC ha trasmesso un messaggio-pubblicità che recita: – “Genitori! In questo modo state uccidendo i vostri figli”. Negli Usa, da sempre attenti a trasformare situazioni problematiche in nuove opportunità di business, si tenta di contrastare il consumo di merendine attraverso vari interventi, uno dei più recenti è rappresentato dalla “)Fizzy Fruit” (frutta gassata), ovvero trasformare frutta in merenda appetibile adeguandola ai palati degli adolescenti educati a caramelle e coca-cola.

Sono in atto in vari Paesi programmi di promozione dei consumi (5 A Day, 5 -10 par jour, 5 am tag, 6 A Day, 5 porzioni al giorno) che dimostrano risultati promettenti attraverso la partnership di organismi pubblici e privati. In Italia il consumo di frutta e ortaggi è in diminuzione e ben lontano dalle 5 porzioni raccomandate. Secondo un’indagine INRAN gli italiani ne consumano in media 2.8 porzioni al giorno; solo il 12% ne assume 5. Una situazione ancora più critica nella fascia giovanile, notoriamente poco amante di questi alimenti, in quanto di non facile gestione. Ricerche condotte in Danimarca, Francia, Inghilterra e Italia hanno dimostrato che l’aumento dell’assunzione di frutta e verdura nei posti di lavoro e nelle scuole possono avere effetti positivi per la salute e per il rendimento.

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