I frutti di bosco

Nel nostro regime alimentare quotidiano non dovrebbero mai mancare mirtilli, ciliegie, more, lamponi e fragole. E non solo per i loro colori ed il loro gusto, ma anche e soprattutto per le loro proprietà salutari.

Ma cos’è che conferisce a tali frutti tutte queste proprietà benefiche? Sono delle sostanze funzionali note come antociani, pigmenti della famiglia dei flavonoidi, che conferiscono loro anche il colore. Grazie a queste sostanze, i frutti di bosco sono dei preziosi alleati nella lotta all’obesità e al diabete e nella prevenzione delle malattie croniche tipiche del nostro paese, cioè tumori e malattie cardiovascolari.

Il meccanismo d’azione degli antociani è la loro protezione alle cellule nei confronti dei radicali liberi che si vengono a creare normalmente nell’organismo. Per questo motivo sono detti anche molecole spazzine. Inoltre un recente studio della Ohio University ha confermato che questi pigmenti sono in grado di rallentare la crescita di molte cellule tumorali ed in molti casi anche di sfaldarne il nucleo, portandole rapidamente alla morte, senza intaccare le cellule sane. Inoltre gli antociani fungerebbero da scudo nei confronti dell’infarto; questo dato è confermato dai dati derivanti dalla dieta mediterranea, la dieta più ricca in antiossidanti di questo tipo. I cibi ricchi in antociani, cioè la frutta e la verdura con sfumature che vanno dal rosso intenso al blu-viola, prevengono quindi l’invecchiamento, rinforzano la memoria e la vista, proteggono i capillari e l’apparato urinario.

Il mirtillo ad esempio ha un’elevatissima concentrazione di polifenoli, circa 2-3 grammi per Kg ed è prezioso contro i disturbi circolatori. Ha proprietà antisettiche ed astringenti ed aumenta l’acutezza visiva, soprattutto di notte.

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