Daily Archives: gennaio 25, 2011

Le melanzane

La melanzana (Solanum melongena) è una pianta appartenente alla famiglia delle Solanaceae. Ortaggio tipico dell’estate, è una grossa bacca di forma e colore diversi secondo le varietà. La polpa è carnosa, di colore in genere bianco-verdastro, e va consumata assolutamente cotta, perché cruda è sgradevole e pure tossica dato che contiene solanina, un glicoalcaloide presente nelle solanacee ed in particolare nelle patate, nei pomodori e nelle melanzane. L’assunzione di alte quantità di solanina provoca alterazioni nervose (sonnolenza), irritazione della mucosa gastrica e perfino emolisi. Se presa in dosi particolarmente elevate può in teoria risultare addirittura mortale.
La melanzana è una piana originaria dell’India, fu introdotta in Europa a partire da metà del 1400 dagli Arabi e da alcuni Carmelitani. Il nome melanzana, di origine araba, veniva interpretato come “mela non sana”, proprio perché non era possibile mangiarla cruda.
La melanzana presenta un grande contenuto di potassio, ma modeste quantità di calcio e fosforo. Come tutti i vegetali, contiene un alto contenuto in fibra alimentare, ideale per combattere la stipsi. Accanto alle proprietà nutritive la melanzana possiede proprietà depurative e dolcemente lassative; regolarizza e stimola l’attività del fegato, aumentando la produzione e l’eliminazione della bile.
La melanzana ha poche calorie, un basso contenuto di grassi, di proteine e di zuccheri, per questo rientra spesso nelle diete dimagranti. Contiene vitamine del gruppo A, B, C, acido folico, potassio, tannini, fosforo, sodio e calcio, inoltre include certe sostanze amare simili a quelle che si trovano nelle foglie dei carciofi (stimolano la produzione della bile e abbassano il colesterolo), acido caffeico e acido clorogenico (antibatterico). È utile come blando sedativo e come stimolante dell’attività del fegato, del pancreas e dell’intestino. Favorisce la diminuzione del colesterolo nel sangue, stimola la diuresi ed è leggermente lassativa. Queste proprietà contribuiscono a svolgere una sicura attività depurativa e disintossicante dell’organismo, ed è per questo indicata nei casi di gotta, arteriosclerosi, infiammazioni delle vie urinarie, epatite e stitichezza.
Secondo alcuni ricercatori bere “acqua di melanzana” (l’infusione di pezzi della verdura) potrebbe abbassare la pressione arteriosa con un’azione farmacologica simile a quello di alcuni farmaci anti-ipertensivi (ACE-inibitori). Studiosi del National Diabetes Education Program of NIH e dell’American Diabetes Association raccomandano il consumo alimentare di melanzane nei pazienti affetti da diabete di tipo 2 e dall’ipertensione arteriosa. La spiegazione andrebbe ricercata sia nell’alto contenuto in fibre e in carboidrati poco solubili, sia nella presenza di sostanze fenoliche che inibirebbero alcuni enzimi delle due patologie.
Nella tabella ORAC la melanzana contiene inoltre una buona quantità di antiossidanti.
In cosmesi si utilizza la polpa per preparare maschere nutrienti per la pelle, semplicemente schiacciando con una forchetta la polpa di melanzana e poi applicandola, da sola o mescolata a yogurt, per una ventina di minuti sul viso.
In alimentazione per ovviare al problema solanina è meglio togliere tutte le parti verdi e sbucciare un po’ in profondità la verdura (l’alcaloide si concentra nelle parti superficiali), inoltre la cottura contribuisce ad inattivare i restanti residui; un altro buon risultato si ottiene tagliando le melanzane a fette salandole leggermente e tenendole a riposare per almeno un paio d’ore, sciaquandole prima della cottura. Devo inoltre aggiungere che più le verdure diventano mature, più la percentuale di solanina diminuisce.

8 porzioni di frutta e verdura al giorno proteggono il cuore dalle malattie

La Frutta e la Verdura costituiscono un apporto importante alla nostra alimentazione oltre che a tenersi in forma, aiutano inoltre anche a salvaguardare il cuore.

Uno studio fatto dai ricercatori inglesi dell’Univesità di Oxford, pubblicato sulla rivista European Heart Journal: chi mangia 8 porzioni di frutta e verdura al giorno si mette al riparo dai rischi legati alle malattie cardiache, fino a ridurre del 22% la morte per cardiopatia ischemica, infatti bastano circa 80 gr di frutta al giorno per un sicuro benessere. Una delle malattie cardiache più comuni è la cardiopatia ischemica, che si previene facendo una dieta ricca di mandorle, questa malattia è una delle principali cause di morte in Europa, questa patologia del cuore consiste nel basso apporto di sangue nel cuore a causa dell’ostruzione o del restringimento dei vasi sanguigni che lo nutrono. Questa ricerca è stata condotta tenendo conto dei dati che sono stati raccolti dallo Studio europeo prospettico sul cancro e nutrizione (EPIC), hanno coinvolto 300 mila persone, dell’età di 40 a 85 anni di otto paesi europei, che vengono monitorati da 8 anni, hanno contato in tutto 1778 morti per cardiopatia ischemica.

Tutto questo vuol dire che l’alimentazioni e le malattie sono collegate, se si fa un’alimentazione adeguata si possono evitare le conseguenze.

Ogni pasto dovrebbe essere accompagnato da una porzione di frutta e verdura piò gli spuntini, uno a metà mattinata e l’altro a metà pomeriggio, vedrete che oltre a immagazzinare crediti positivi per la salute del vostro cuoricino, anche la linea potrà godere dei benefici.

E dei ricercatori della University of Wisconsin hanno pubblicato sulla celebre rivista Science degli effetti benefici della dieta sulla longevità, praticamente chi mangia poco gli si allunga la vita.

Sbiancare i denti con la frutta

Avere dei denti bianchi e un sorriso affascinante ci rende più attraenti. Molte persone per questo motivo fanno spesso lo sbiancamento dei denti dal dentista o usano dentifrici sbiancanti.

Pochi sanno che lo sbiancamento può anche essere fatto con la frutta.

1. Le fragole sono alimenti naturali per sbiancare i denti. L’acido malico delle fragole agisce come una sostanza che erode e rimuove le macchie sulla superficie del dente. Le fragole che vengono miscelate con mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio possono agire come sbiancante dentale. Applicare il composto sulla superficie dei denti per 5 minuti per ottenere risultati soddisfacenti. Da non fare in continuazione però, perché l’acido delle fragole è in grado di distruggere lo smalto dei denti con il tempo.

2. Le mele sono ottime per i denti per due motivi. In primo luogo, masticare le mele dure e croccanti potrebbe eliminare la placca dentale ovvero quella che fa cambiare colore ai denti. Inoltre, la masticazione stimola la produzione di saliva, che può naturalmente combattere i batteri nella bocca. In secondo luogo, le mele contengono acido malico che agisce come un ingrediente naturale per rimuovere le macchie sulla superficie dei denti.

3. Come le mele anche le carote sono alimenti che possono rimuovere la placca dentale durante il processo della masticazione.

4. Il succo di limone può essere utilizzato anche per sbiancare i denti. Combinato con sale o bicarbonato di sodio per fare una pasta, verrà poi spazzolata sui denti per alcuni minuti. Ma siccome il succo di limone contiene acido citrico, che può causare la corrosione dello smalto dei denti, è importante sempre risciacquare e spazzolare i denti dopo l’uso del succo.

La verdura rende più belli

Se volete un motivo in più per consumare verdura, o volete convincere la vostra figlioletta che odia carote e broccoli a mangiarla, ecco uno stimolo in più: la verdura rende più belli. Nonostante i molti vantaggi noti del mangiare frutta e verdura, tra cui una maggiore longevità, una minore esposizione chimica (con i cibi biologici), e la riduzione delle emissioni di anidride carbonica, non a tutti piace consumarla.

I ricercatori dell’Università di Nottingham hanno scoperto in un recente studio che mangiare verdura fa sembrare più belli agli occhi degli altri.  I risultati li spiega il dr. Ian Stephen, che esamina la percezione del colore della pelle in una ricerca condotta presso il campus della Malesia in cui alcuni volontari hanno mangiato cinque porzioni extra di frutta e verdura al giorno per due mesi.

Gli studenti hanno poi esaminato le foto dei partecipanti, confrontando la pigmentazione diversa, ed hanno scelto quelli che li attraevano di più. Le persone che avevano consumato verdure e frutta in maggiori quantità hanno vinto questa sorta di concorso di bellezza. La dieta ha infatti sollevato i livelli di carotenoidi che forniscono un colorito dorato alla pelle. Gli antiossidanti (contenuti in particolare in carote, pomodori e mango), che hanno proprietà anti-infiammatorie, invece hanno dato ai volontari un aspetto più sano.

Altri alimenti ricchi di carotenoidi come broccoli, pompelmo, peperoni gialli, avocado, fragole, mirtilli, verdure a foglia verde scuro, semi di lino, noci, semi e fagioli,