Il peperoncino

Il Peperoncino è una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle Solanacee. Originaria delle Americhe, oggi questa pianta viene coltivata praticamente in tutto il mondo.
Al peperoncino vengono tradizionalmente attribuite numerose virtù salutari, e non mancano gli studi clinici che hanno confermato empiricamente come la sua regolare assunzione apporti effettivi benefici al nostro organismo.

 La capsaicina
La sostanza dalla quale dipendono le maggiori proprietà terapeutiche ascritte al peperoncino è, senza dubbio, la capsaicina, che stimola la circolazione periferica del sangue, in particolar modo quando sono in atto delle infiammazioni. Essa è inoltre dotata di effetti vasodilatatori, e risulta dunque assai utile nella prevenzione degli stati patologici associati ai processi di invecchiamento.
La capsaicina, in collaborazione con la vitamina PP (anch’essa presente nel peperoncino), conferisce poi maggiore elasticità ai capillari sanguigni e contribuisce all’equilibrio della pressione arteriosa.

Considerati i benefici appena descritti, si può sostenere che il peperoncino rappresenti uno degli alimenti più preziosi nella cura dei problemi di emorroidi e vene varicose e che sia, inoltre, un alleato ottimale nella prevenzione di patologie cardiovascolari, le quali, non a caso, risultano molto meno diffuse tra le popolazioni che fanno largo utilizzo di questa spezia.

A livello gastrico, la capsaicina viene considerata utile nei casi di inappetenza e di difficoltà digestive: difatti, tale sostanza favorisce la secrezione di enzimi digestivi, per cui il peperoncino risulta particolarmente indicato anche per coloro che hanno problemi di intestino pigro o soffrono di stitichezza.
Recenti ricerche scientifiche hanno inoltre stabilito che questa sostanza si dimostra utile anche nella prevenzione del cancro alla prostata, dal momento che essa inibisce la proliferazione di cellule tumorali prostatiche.

Le vitamine
Ma non è la sola capsaicina a fare del peperoncino una spezia così salutare. L’alto contenuto di vitamine (A, C, E, K, P, PP) assicura al nostro organismo numerosi altri benefici, che descriviamo di seguito:

  • la vitamina E, oltre a ripulire le arterie dai grassi in eccesso e ad accrescere la capacità di ossigenazione del sangue, rappresenta un validissimo antiossidante, in grado di proteggere le cellule dall’azione dannosa dei radicali liberi;
  • la vitamina K è invece fondamentale per la coagulazione del sangue, esercitando azione cicatrizzante e antiemorragica;
  • la vitamina C, dotata anch’essa di azione antiossidante, è indispensabile per il rafforzamento del sistema immunitario e per la prevenzione delle malattie da raffreddamento.

L’azione antiossidante di questa spezia è assai potente, persino maggiore rispetto a quella di broccoli e carote, in quanto, oltre alle vitamine già citate, nel peperoncino sono presenti anche diversi flavonoidi e tocoferoli.

Le (presunte) virtù afrodisiache
Molto note, anche se mai del tutto confermate dalla scienza, sono le doti afrodisiache del peperoncino, che viene comunemente indicato come uno dei segreti della tavola maggiormente efficaci sul piano sessuale.

Probabilmente, il colore rosso e il sapore piccante sono fattori determinanti nel contribuire alla fama di spezia erotica della quale gode il peperoncino. Tuttavia, la buona presenza di vitamina E, che la tradizione ritiene essere una sostanza legata alla fecondità e alla potenza sessuale e, soprattutto, la vasodilatazione periferica stimolata dal peperoncino, fenomeno che rende più consistente l’afflusso di sangue ai genitali, sono fattori sicuramente compatibili con le proprietà afrodisiache attribuite a questa spezia.

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