Una guida alla scelta dei cereali per la prima colazione

Fooducate, società statunitense presente nel web con informazioni e notizie su temi e problematiche alimentari, ha messo a punto un’interessante guida alla scelta dei cereali per la prima colazione. Ha inoltre sviluppato un’applicazione per I-Phone – ad hoc per gli Stati Uniti – che consente di orientarsi nell’acquisto direttamente al supermercato: la lettura del codice a barre dalla scatola di cereali fornisce sullo schermo informazioni, in forma grafica, sui contenuti nutrizionali e i possibili prodotti alternativi più sani.

Gli americani sono forti consumatori di cereali per la prima colazione, e il proliferare di marche e prodotti ha determinato un grande impegno da parte delle aziende nella promozione dei propri prodotti facendo leva su ipotetici valori salutistici, con fini di marketing. La guida di Fooducate, sotto forma di e-book, considera dieci punti salienti relativi ai cereali per la prima colazione e offre indicazioni su come valutarli, leggendo attentamente l’etichetta.

Eccole, in sintesi.

1) Fibre. Un cereale “sano” deve contenere almeno una certa quantità di grani integrali. Ciò riduce il rischio di diabete e malattie cardiache. Perciò scegliete cereali con almeno 3 grammi di fibre o cereali al 100% integrali.

2) Crusca. I cereali con la crusca hanno un maggiore contenuto di fibre, quindi preferite prodotti con la parola “crusca” in etichetta.

3) Zucchero. Senza demonizzarlo, bisogna però considerare che un cereale con una percentuale di zucchero che raggiungere il 40 o addirittura il 50% è più adatto a essere definito snack anziché alimento per la prima colazione. Ecco alcuni zuccheri che possono apparire nella lista degli ingredienti: zucchero, sciroppo di glucosio, miele, maltosio, destrosio, sciroppo di zucchero di canna parzialmente invertito, fruttosio. Perciò scegliete i cereali con meno di 6 grammi di zucchero per porzione e scartate i prodotti nei quali lo lo zucchero, in qualunque forma, è uno dei primi tre ingredienti in etichetta.

4) Dolcificanti artificiali: da evitare.

5) Sodio. Il sale è l’elemento più comune ai cereali per la prima colazione: scegliete prodotti con meno di 150 mg di sodio per porzione.

6) Altri ingredienti da evitare: grassi idrogenati, coloranti artificiali, conservanti artificiali.

7) Arricchito con…. Non è necessario mangiare cibi arricchiti se la dieta è equilibrata. Inoltre le vitamine, essendo “spruzzate” sul cereale, passano in buona parte nel latte, occorre quindi berlo tutto per assumere i nutrienti indicati. Di conseguenza, non prestate troppa attenzione alla lunga lista di vitamine sulla scatola di cereali, hanno un significato secondario rispetto al contenuto di fibre e di zucchero.

8) Ignorate i richiami salutisti, funzionali al marketing: bollini con consigliato da…, approvato da… Fate riferimento solo alle etichette nutrizionali e agli ingredienti.

9) Muesli. Non è detto sia meglio: è più calorico (anche due volte la media dei cereali). Non è detto sia naturale: può contenere grassi idrogenati, coloranti o conservanti. Spesso lo zucchero è il principale ingrediente. Attenzione quindi al valore di calorie e zucchero.

10) Cereali per bambini. I cereali con il latte sono una parte importante nella colazione dei bambini, perché apportano proteine, carboidrati, fibre e energia. Ci si chiede, però, se sono necessari 3 o 4 cucchiai di zucchero e perché spesso proprio i prodotti destinati ai più piccoli non sono affatto i più sani. Nulla vieta di scegliere i cereali adatti agli adulti, senza lasciarci condizionare dalla presenza di gadget o dai colori sgargianti delle confezioni. Il consiglio è di scegliere cereali non zuccherati, e di addolcirli solo al momento di consumarli, con una piccola quantità di miele e zucchero.

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