Qualche appunto di macrobiotica

Siamo in inverno, domina lo Yin e dunque, secondo la cucina macrobiotica, si devono scegliere alimenti “yanghizzanti”. Scopriamo quali sono e come trarne beneficio insieme a Sauro Ricci, cuoco macrobiotico che vive a Lisbona, dove lavora come secondo chef macrobiotico e studia presso l’Instituto Macrobiotico De Portugal

Secondo il calendario taoista classico siamo in piena fase di Tang Be, periodo invernale in cui lo Yang è in letargo e domina lo Yin. Occorre proteggersi dal freddo, cercare il calore. A livello simbolico, emotivo, è importante armonizzare intenzione ed emozione.

Tutto ciò parte dall’interiorità e dal nostro stato di benessere, intimamente connesso all’alimentazione e a ciò che scegliamo di portare a tavola. Approfondiamo questo importante aspetto insieme a Sauro Ricci, cuoco macrobiotico italiano trasferitosi a Lisbona, dove studia presso l’Instituto Macrobiotico De Portugal , e lavora, come secondo chef, nel ristorante 5 Sabores.

 George Ohsawa definisce lo Yin e lo Yang come “le mani dell’universo”. Siamo nella fase invernale, cosa significa in termini di energia, come si muovono “le mani” in questa stagione?

Quando Ohsawa parla di Yin e Yang come le mani dell’universo lo fa con l’intenzione di mostrare che questi due principi sono alle base di tutti i fenomeni presenti nella natura, fenomeni che poi riguardano anche il corpo umano. Come nelle culture tradizionali, la visione del tempo è circolare, ciò porta a dei periodi di predominanza della forza Yin e periodo di predominanza della forza Yang, un’alternanza che è ben visibile nel ciclo delle cinque trasformazioni dell’energia.

Attualmente siamo in inverno, come dicevi, e la caratteristica di questa stagione è che l’energia si trova ad uno stato fluttuante, uno stato di leggero movimento, un movimento sottile, profondo. Siamo nella fase “Acqua” e l’energia esce dalla fase Metallo e rimane ancora molto concentrata. L’inverno che al suo pieno manifestarsi, porta con sé il freddo pungente, al quale rispondiamo con il ritiro in noi stessi in un atto di ricerca di calore e preservazione.

Testi classici taoisti come l’Hoang Ti Nei King So Ouen suggeriscono che, se non si osserva il Tao in inverno, sorgeranno problemi  come malattie reno-genitali in primavera perché “l’acqua non potrà alimentare il legno”. Ci spieghi questa espressione?

Nelle cinque trasformazioni dell’energia e in particolare nella fase di “sostegno o produzione” la fase seguente “all’acqua” è la fase “albero”, la cui stagione abbinata è la primavera. Se non si segue il Tao in inverno, vale a dire se non ci si prende cura dei reni nel momento opportuno, quando sono più in difficoltà nel freddo invernale, ma sovraccaricano di lavoro con grassi animali, o con alimenti molto raffreddanti come bevande fredde, pomodori o comunque eccedendo in cibi Yin, in primavera, nel momento in cui dovranno riversare la loro energia nel fegato, rimarranno indeboliti e suscettibili a problemi, perché ormai scarichi.

 – Quali sono i cibi che in questa stagione possono influenzare in maniera dannosa il nostro stato di salute, l’umore, il benessere naturale?

Come accennavo prima, assumere alimenti raffreddanti in questa stagione è un controsenso. Il corpo necessita di calore, quindi per esempio è meglio evitare molta frutta soprattutto in forma di succo zuccherato, verdure estive, o cibi molto grassi e salati come insaccati o formaggi stagionati (molto molto Yang).

– Quali sono gli alimenti fondamentali del menu macrobiotico invernale?

Partendo sempre dalla relazione di equilibrio che si cerca di stabilire con l’ambiente, in inverno si consiglia di aumentare gli alimenti moderatamente Yang o si “yanghizza” con la cottura la grande quantità di verdure invernali, quindi un Nishime di verdure e alga kombu, è ottimo per dare vitalità, calore e forza ai reni. Sempre nella prospettiva di dare calore al cibo si può usare più spesso la cottura al forno o il brasato, una cottura lunga che porta il calore nel profondo dell’alimento, quindi nel profondo del corpo.

È consigliabile anche aumentare nella dieta la quantità di alghe che sono proprio il cibo dell’energia Acqua e aggiungere alla nostra dieta il grano saraceno, il cereale più Yang, consumato in grande quantità nei paesi freddi come la Russia.

 – Un esempio di colazione macrobiotica invernale?

La colazione macrobiotica in generale è fatta con creme di cerali addolcite con malto di riso, uvetta o leggermente salate con gomasio o qualche goccia di tamari. La crema è semplice basta cuocere in pentola a pressione per circa sue ore o più (a fiamma bassissima) una parte di cereale con 6-7 parti di acqua. Io consiglio di fare una miscela di riso e orzo, oppure solo orzo, ancora meglio un mix di cereali tutti insieme, otterrete una crema deliziosa. Ma si può preparare qualche dolcetto al forno come un muffin (viene benissimo anche al vapore!!) o dei biscotti, ma tutti senza saccarosio mi raccomando. Usate malto di riso o concentrato di mela, si ottengono risultati incredibili, ottimi, ma soprattutto sani dolci.

– Quali sono gli alleati alimentari contro i malanni invernali tipici (raffreddore, febbre, sinusite, etc.)?

Questi tre disturbi sembrano simili ma in realtà sono molto differenti sia per le cause da cui sono provocati sia per i trattamenti che sia fanno nel caso della loro comparsa.

Il raffreddore rappresenta spesso una strategia del corpo per eliminare degli eccessi (anche di freddo), quindi in questo caso invece di interrompere il sintomo è preferibile aiutare il corpo all’eliminazione. In questo caso una infusione di zenzero seguita da un bel bagno caldo seguita ancora da un’altra infusione e da una bella dormita, è un ottimo rimedio.

La febbre può avere molteplici cause, ma un Ume-sho-kuzu è sempre un ottimo rimedio.

La sinusite denota un’accumulazione ormai avanzata nelle vie respiratorie di muco, consiglio di interrompere immediatamente l’uso di latticini e zuccheri e usare una dieta macrobiotica standard.

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