Alimentazione e bambini iperattivi

I bambini iperattivi hanno davvero tante difficoltà a relazionarsi in modo sano con i coetanei e con gli adulti. La loro è definita sindrome da deficit dell’attenzione (ADHD, secondo la sigla anglosassone) e sembra essere legata anche a una questione alimentare. Intendiamoci, non è il cibo a causare il disturbo, ma di sicuro lo influenza. Lo ha dimostrato uno studio olandese, pubblicato su Lancet, durante cui un gruppo un gruppo di bambini con la sindrome sono stati messi a dieta per 5 settimane. Il regime comprendeva solo carni (non tutte), riso, alcuni vegetali e qualche frutto. In questo modo sono stati eliminati tutti gli alimenti allergizzanti.
// // Secondo i ricercatori olandesi, l’approccio terapeutico alla sindrome da iperattività dovrebbe sempre prendere in considerazione un intervento dietetico, ma scoraggiano l’uso di test basati sul dosaggio degli anticorpi (IgG nel sangue) per individuare i cibi allergizzanti.
 
Bisogna però fare attenzione, la terapia in questione è utile, ha portato ottimi risultati, ma non deve superare le 5 settimane e soprattutto deve essere seguita e studiata da un medico. Ricordiamo che alimenti aiutano la crescita del bambino, quindi non bisogna privarlo di nutrimenti importanti.
 
Se i bambini presentano un miglioramento dei sintomi quando sono a dieta ristretta, vale la pena di continuare, introducendo nuovi cibi uno per volta e verificare la loro risposta. È un processo lungo, ma ora i piccoli con la sindrome da deficit dell’attenzione hanno una terapia in più.I bambini iperattivi sono bambini a rischio e non si può far finta di nulla. Alcuni piccoli già a tre anni vivono dei turbamenti emotivi, alternano gioia e rabbia e hanno scatti d’ira. Purtroppo l’unico modo per gestire il turbamento è imparare l’autocontrollo, ma i bambini sono bambini, non hanno la disciplina di un adulto, soprattutto da molto piccoli. Un gruppo di ricercatori neozelandesi e inglesi ha notato che i bambini iperattivi da adulti faticano a controllarsi e a gestirsi, soprattutto in campo economico e nell’abuso di sostanze nocive.

Ovviamente, seppur in percentuale minore, la mancanza di autocontrollo riguarda le frustrazioni della vita e la mancanza di tenacia nel raggiungimento dei propri obiettivi. Sembrerebbe che i piccoli iperattivi in età adulta soffrono di tutta una serie di disturbi fisici che vanno dai problemi respiratori, colesterolo, sovrappeso, ipertensione e malattie cardiache.
 
I problemi dei bambini iperattivi in età adulta non sono una novità, ciò che c’è di buono è che secondo Alexis Piquero, professore di criminologia alla Florida State University, le persone possono cambiare e l’autocontrollo può migliore, si può imparare.
 
Ciò che conta è seguire i bambini fin da piccoli, con le cure più adatte e magari un supporto psicologico. Chi soffre di questa sindrome si può recuperare, non bisogna però nascondere la testa sotto la sabbia.

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