Fumo passivo e otite

Il fumo passivo fa malissimo alla salute dei bambini. Lo sappiamo, è un dato ormai acquisito, ma le cattive abitudini, spesso sono difficili da abbandonare anche per il genitore più amorevole. Si insiste molto, e giustamente, sui danni che le sigarette arrecano al feto durante la gravidanza, ma bisogna anche battere sui pericoli che corrono i bimbi già nati, anche quelli più grandicelli, se esposti al fumo, soprattutto in ambienti domestici. Tra tutti i vari problemi (respiratori, allergici ecc.) che può provocare l’assorbimento passivo del fumo, vi sono anche le infezioni alle orecchie.

I bimbi figli di genitori fumatori, hanno maggiori probabilità di ammalarsi di otite. L’allarme è stato lanciato dai ricercatori della Harvard School of Public Health e del Research Institute for a Tobacco Free Society irlandese. Gli studiosi si sono basati sui dati “al contrario”, ovvero, hanno scoperto che grazie ad una diminuzione delle sigarette fumate tra le mura di casa (conseguenza di una maggiore sensibilizzazione al problema) da parte dei genitori, è calato drasticamente il numero di piccoli sofferenti di mal d’orecchio.
 
In cifre: tra il 2993 e il 2006, la percentuale di genitori che ha scelto di non fumare in ambiente domestico è salita dal 45% all’86%, conseguentemente, le visite ambulatoriali e le ospedalizzazioni dei bambini malati di otite sono calate rispettivamente del 4,6% e dell’8,9%. Le percentuali vengono dal Cancer National Center. Il consiglio per i genitori che non riescano a smettere con le amate “bionde” è, quindi, solo uno: non fumate negli ambienti comuni, non fumate in macchina e, soprattutto, non fumate davanti in presenza dei vostri pargoli.

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