Il calcio

Il calcio è il minerale più abbondante presente nell’organismo (circa 1.250 g nell’adulto, pari al 2% del peso corporeo) e il principale costituente di ossa e denti. Fondamentale per la formazione e l’integrità della struttura ossea, il calcio assicura anche la regolazione di molti processi metabolici.

Il 99% del calcio presente nell’organismo è concentrato nelle ossa e nei denti e svolge una funzione plastica. Importante per accrescere la densità ossea negli adolescenti, la sua adeguata assunzione è essenziale in seguito per ridurre la perdita di tessuto osseo e prevenire l’osteoporosi. Il calcio svolge anche una funzione bioregolatrice in molti processi metabolici assicurando il mantenimento dell’equilibrio acido-base, i processi di coagulazione del sangue, la permeabilità delle membrane cellulari, la trasmissione degli impulsi nervosi, la contrazione e il rilassamento dei muscoli, la pressione arteriosa, la liberazione e attivazione di ormoni ed enzimi.

Tra gli alimenti più ricchi di calcio, il latte e i latticini, uova, pesce azzurro, legumi secchi, frutta secca, cereali (riso, orzo, avena, frumento), alcune verdure (cavoli, broccoli, carote, sedano, lattuga) e le acque da tavola che contengono tale minerale.

Il fabbisogno di calcio cambia a seconda delle fasi di vita e di alcune specifiche condizioni. Si passa dagli 800 mg giornalieri nella fascia d’età 4-8 anni ai 1.200-1.500 mg della fascia 9-18 anni. In età adulta si consigliano 1.000 mg, fatta eccezione per le donne in allattamento a cui si raccomandano 1.200-1.400 mg al giorno. Nella terza età, infine, le dosi consigliate oscillano dai 1.200 ai 1.400 mg. La presenza di adeguati livelli di vitamina D favorisce l’assorbimento del calcio da parte dell’organismo.
Dosaggi troppo elevati possono determinare accumulo del minerale nei reni o sulle pareti arteriose, con conseguente formazione di calcoli e restringimento dei vasi.

Una carenza di calcio può determinare demineralizzazione ossea e osteoporosi, fino a quadri più gravi rappresentati da rachitismo nei bambini e osteomalacia negli adulti. Carenze più lievi possono manifestarsi con i seguenti sintomi: spasmi e crampi muscolari, palpitazioni cardiache, irritabilità, disturbi del sonno, emorragie (fonte http://glossario.tuttovitamine.it/)

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