Vitamina B6

Con il termine vitamina B6 si indicano tre composti (piridossina, piridossale, piridossamina) che esplicano un’azione essenziale nel metabolismo umano, prendendo parte ai processi di trasformazione delle proteine, nella formazione dei globuli rossi e nella produzione di energia. La vitamina B6 è essenziale per alcune funzioni cerebrali ed è utile in alcune forme di anemia; sono stati inoltre dimostrati i suoi effetti positivi sulla sindrome premestruale. Le migliori fonti naturali di vitamina B6 sono gli alimenti a base di farine integrali, alcuni frutti tropicali (avocado, banane), le nocciole, il germe di grano, il lievito di birra, le carote; contenuta nel riso e nelle lenticchie è presente anche nei gamberetti, nel tonno e nel salmone. Per evitare la dispersione della vitamina B6 è preferibile cuocere gli alimenti in poca acqua; la quantità di vitamina B6 è significativamente ridotta (dal 3 al 77%) anche dal congelamento o dalla conservazione in scatola. Il livello di assunzione raccomandato per la vitamina B6 è calcolato per gli adulti in 1,5 mg ogni 100 g di proteine alimentari.

La carenza di vitamina B6 è un fenomeno piuttosto raro, e gli studi non hanno evidenziato sintomi chiaramente riconducibili a tale stato.

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