Fagioli e piselli amici della linea

Per ridurre il girovita i legumi, in particolare fagioli e piselli, non sono un ostacolo ma un aiuto; lo conferma una recente ricerca neozelandese Con due porzioni di legumi al giorno aiuti la tua linea Al contrario di quanto si pensava in passato, ovvero che i legumi come fagioli e piselli fossero nemici della linea, un consumo di due porzioni giornaliere aiuterebbe a ridurre il girovita. Ad affermarlo è uno studio apparso sulla rivista Journal of the American College of Nutrition opera dei ricercatori della University of Otago (Nuova Zelanda). L’analisi ha coinvolto più di cento persone con problemi di sovrappeso. Ad un gruppo è stata assegnata una dieta che prevedeva l’assunzione di due porzioni di legumi, associate ad una dieta ricca di cereali (4 porzioni, 30 grammi ciascuna), per un totale di sei porzioni giornaliere. La dieta del secondo gruppo era invece composta sempre da sei porzioni ma tutte a base di cereali. (linkare ad un articolo cereali) Tre centimetri in meno grazie ai legumi Nonostante entrambe le diete fossero state capaci di far perdere peso, l’integrazione dei legumi ha avuto come effetto finale una significativa riduzione del girovita pari a circa 3 centimetri. Quest’ultimo parametro è molto importante nello stabilire le complicanze dovute ai chili di troppo. Diversi studi infatti hanno dimostrato che basta misurare girovita e indice di massa corporea per avere un’idea abbastanza precisa del livello di rischio cardiovascolare. Un aiuto inaspettato anche per la pressione sanguigna I benefici del consumo di legumi non si esaurisce però al solo girovita. Sempre secondo lo studio dei ricercatori neozelandesi, fagioli e piselli aiuterebbero a tenere controllata la pressione sanguigna e il livello di trigliceridi circolanti nel sangue.Unico possibile problema dell’utilizzo dei legumi è, a causa della scarsa digeribilità, il gonfiore addominale dovuto alla fermentazione. Inconveniente che però può essere facilmente superato adottando alcune piccole accortezze come farne un frullato. (fonte www.riza.it)

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