Daily Archives: febbraio 22, 2011

Allattamento: il sapore del latte materno forma i gusti futuri del bebè

Si parla spesso dell’alimentazione giusta durante l’allattamento, sia nell’ottica di nutrire al meglio il bebè evitandogli intolleranze, che in quella di preservare la buona salute della mamma. Oggi, però, vi parlo di una ricerca americana che è riuscita a dimostrare come il sapore del latte che il neonato succhia nei primi sei mesi di vita, cioè prima di cominciare lo svezzamento, può influenzare le sue preferenze alimentari future. In pratica, poichè sappiamo che il gusto del latte materno è determinato dalla dieta che segue la neo mamma, le sue scelte in fatto di cibo nei primi mesi di vita del bambino, incideranno in modo determinante sui gusti che il figlio svilupperà nel corso della vita.

Se la mamma mangia tante verdure e tanta buona frutta, è dunque praticamente certo che anche il bimbo non farà difficoltà con questi alimenti e che, anzi, diventeranno a buon diritto ingrediente fondamentale nelle sue pietanze preferite anche da adulto. Sorpresi? Non più di tanto, se ci pensiamo è una cosa logica, diciamo che può essere considerato una sorta di “imprinting” gastronomico.
 
Lo studio è stato coordinato dai ricercatori dell’Università di Philadelphia e presentato al meeting dell’American Association for the Advancement of Science che si sta svolgendo a Washington. Per giungere ai risultati che abbiamo anticipato, gli esperti avevano somministrato del latte artificiale con un gusto particolare, amarognolo e acidulo, ad un campione di neonati, riproponendo lo stesso sapore in altri alimenti fino al raggiungimento della pubertà da parte dei bambini selezionati, i quali hanno sempre dimostrato di gradire quel gusto specifico.
 
Al contrario, quello stesso latte somministrato a neonati più grandicelli, dai 6 mesi in avanti, non era stato apprezzato per nulla. “Abbiamo dimostrato che il periodo tra i 2 e i 5 mesi di vita è fondamentale per formare il gusto nei bambini – ha spiegato Gary Beauchamp, uno dei ricercatori – e crediamo che la madre sia in grado di orientarlo, ad esempio mangiando molta frutta e verdura durante la gravidanza e l’allattamento”. (fonte mamma.pourfemme.it)

SOS CERVELLO: SI STA RIMPICCIOLENDO

Il cervello dell’uomo si sta rimpicciolendo e secondo alcune teorie degli esperti staremo diventando sempre meno intelligenti. Il nostro cervello a un certo punto dell’evoluzione ha smesso di crescere e ha iniziato a diventare sempre più piccolo.

Quando comparve sulla Terra l’uomo di Cro-Magnon, circa 30.000 anni fa, era il più dotato, dal punto di vista della massa cerebrale, di tutta la specie “homo”. I reperti fossili hanno dimostrato in modo evidente che il suo cervello era del 10% più grande rispetto al nostro. Dal punto di vista evolutivo, questo strano andamento delle misure cerebrali, è stato spiegato dagli esperti che hanno elaborato diverse teorie. Secondo David Geary, docente di Scienze Psicologiche all’Univeristà del Missouri, sarebbe la prova che stiamo diventando sempre meno intelligenti: la crescente complessità dei rapporti sociali umani, ha reso sempre meno necessaria l’intelligenza del singolo come elemento indispensabile alla riproduzione e alla sopravvivenza.  (fonte
oknotizie.virgilio.it)

Il mecenate d’anime e Valdo Vaccaro

A partire da oggi debutta online www.ilmecenatedanime.it con una intervista che riporto qui sotto fatta a Valdo Vaccaro interessante etico/salutista che vi invito a leggere sia nella intervista del mecenate  sia  nelle tesine del suo blog.

L’alimentazione naturale di Valdo Vaccaro

E’ un periodo di straordinario cambiamento. Se riusciamo a dare la corretta interpretazione a quello che ci sta accadendo attorno, potremo rilanciare la nostra vita e vivere meglio.

Tutto ciò che ci appare come crisi, in termini economici, sociali ed etici, deve essere da stimolo per un rinnovamento. Stile di vita. Lavoro. Denaro. Sentimenti. Salute e benessere. Se l’informazione quotidiana mette in scena l’apocalisse della nostra società, noi dobbiamo essere già proiettati verso un nuovo modo d’intendere l’esistenza umana.

Mai come oggi abbiamo gli strumenti per farlo. Da un lato la tecnologia, dall’altro la nuova frontiera della comunicazione. Al centro deve esserci l’uomo. La ricerca dello stare bene. La consapevolezza che si può stare meglio.

Uno degli elementi che ci possono aiutare in questa ricerca è legato all’alimentazione. A parlarne oggi, una persona, che fin da ragazzo ha iniziato un suo percorso di igienismo naturale o per meglio dire di scienza etico-salutistica. Il suo nome è Valdo Vaccaro, ha già scritto diversi articoli e libri sul tema, ed è l’autore di un blog che sta ottenendo diversi consensi da parte dei lettori.

E’ stato proprio questo blog, segnalatomi da più persone, a spingermi ad incontrare Valdo. Già perché proprio da questo lavoro online, s’intravede non solo lo spirito di missione di cui l’autore si fa portavoce, ma anche professionalità espositiva e una pubblicazione di contenuti ed interventi, che diventano spunti d’interesse in chi vuol mettere in discussione il proprio approccio alimentare.

Valdo Vaccaro è un vegano, tendenzialmente crudista. Il tendenzialmente come lo stesso Valdo mi racconta sta per “il più possibile, secondo le proprie possibilità, cultura, momento”. Valdo parte da un presupposto, il rispetto del proprio corpo e la difesa della nostra salute. Quindi ancora prima di parlare di cibo, parla di armonia. Armonia con la natura. Armonia con se stessi.

“… in questa società malata, dove primeggia la falsità in tutti i settori che ci circondano, siamo arrivati ad uno stato di inciviltà, dove spreco e conflitto con la natura sono all’ordine del giorno” e continua puntualizzando la sua voglia d’informare e di confronto “non siamo certamente degli estremisti… siamo per una rivoluzione pacifica, che faccia però da acceleratore ad una decrescita… elemento necessario”.

Valdo nato nella campagna a nord di Udine, porta con sé i ricordi, i profumi e gli odori di chi è cresciuto e vissuto a contatto con la natura. Anche gli aspetti più duri di una tradizione agricola che si avvicinava, fino ad affiancare, un’industria alimentare in pieno decollo. Sono ancora vive in lui le immagini dei vitelli che venivano “accompagnati” al macello. Ma non è stato questo a fargli abdicare la carne. “Non è solo una questione etica”, come mi sottolinea lui “si tratta di volersi bene e rispettare il proprio sistema gastro-intestinale… siamo disegnati per mangiare frutta, ma purtroppo ci hanno indottrinato a mangiare proteine e in particolar modo proteine animali, che non sono adatte al nostro fisico”.

Proprio sul discorso delle proteine Valdo si sofferma “… il nostro è un sangue marcatamente alcalino, ogni grammo di proteina ingerita in più rispetto a quelli che dovrebbero essere i corretti parametri – 11gg per gli infanti e 20 per gli adulti – sono una vera e propria mazzata inflitta al nostro corpo… il bilancio proteico è una spada di Damocle per noi, quello che dobbiamo ricercare invece è il giusto bilancio calorico”.

E’ piacevole sentire con che toni Valdo, porta avanti le sue discussioni. Sono toni non allarmistici, che vogliono demonizzare un certo tipo di approccio alimentare. Sono piuttosto toni diretti a creare consapevolezza, voglia di provare strade alternative, o come direbbe lui naturali, per un consumo più critico e salutistico.

La copertina del libro Alimentazione Naturale di Valdo Vaccaro

Per fare l’avvocato del diavolo, gli chiedo cosa ne pensa della nostra dieta mediterranea e lui provocatoriamente mi risponde “… è la rovina dell’Italia! Pensare che parmigiano, prosciutto, mortadella e vino siano i testimonial della nostra cultura mi sembra alquanto riduttivo… l’Italia deve ritornare ad essere una culla della cultura, quindi sicuramente c’è di meglio per l’evoluzione del nostro Paese”.

Partendo dal presupposto che saziarsi è facile, mentre introdurre buone calorie nel nostro corpo sembra un’impresa, non mi rimane che chiedere a Valdo in cosa consiste la sua alimentazione “ho l’abitudine di alzarmi presto al mattino, quindi normalmente faccio subito una prima colazione di spremute di arance/agrumi e una banana… dopodichè verso le 7/7.30 una crema di avena con l’aggiunta di semi di sesamo, di girasole, di zucca o di lino… fino alle 13 poi c’è spazio ancora per qualche altro frutto e poi il pranzo, partendo da una buona porzione di verdura cruda di stagione e poi un secondo piatto ad esempio di cavoli e pasta integrale, oppure riso nero con lenticchie o ancora zuppa di fagioli, miglio o grano saraceno… se ho ancora fame me ne vado nel bosco a raccogliere un paio delle mie noci… nel pomeriggio due merende di frutta e alla sera pressoché ripeto il pranzo”.

Ascoltando Valdo viene seriamente voglia di provare a modificare le proprie abitudini alimentari. Mentre descrive cosa mangia, riesce a trasmetterne il gusto e non solo. Mentre parla di un approccio igienista, infonde quella smania positiva diretta a prendersi maggior cura di sé.

“… dobbiamo puntare alla pulizia interna… Louis Kuhne più di cento anni fa è stato un innovatore perché ha sviluppato uno schema sull’importanza della pulizia interna del nostro corpo… il nemico è la proteina, soprattutto quella animale, focalizziamoci su questo… abbiamo gli strumenti per salvarci, per stare meglio, ci vuole però pazienza e un approccio di vita olistico completo

Con questo messaggio positivo, si conclude la nostra chiacchierata con Valdo Vaccaro. Ora se siete curiosi, se avete voglia di confrontarvi con lui, ma soprattutto sentite la necessità di stare meglio con voi stessi e con la natura che vi circonda, non vi rimane altro che navigare all’interno del suo blog. Lì troverete le indicazioni per una corretta alimentazione naturale e non solo.

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