Daily Archives: febbraio 23, 2011

Cellulare: onde elettromagnetiche influenzano il cervello

Una telefonata di cinquanta minuti con il cellulare può avere effetti dannosi sulle attività cerebrali, e non importa il tema della conversazione.

Mentre recentemente, uno studio danese ha escluso per il momento un rapporto diretto tra cellulare e tumore, una ricerca proveniente dagli USA mostra che i campi magnetici dei cellulari hanno effetto sul metabolismo cerebrale. Un cenno alle modalità del test: sono stati posti vicino ai soggetti due cellulari, uno spento ed uno acceso, senza che si potesse percepire la differenza. All’atto della misurazione della quantità di glucosio nel cervello, si è rilevato un aumento del 7% nelle zone cerebrali più vicine all’antenna del cellulare acceso. Le onde elettromagnetiche dei telefonini sembrano quindi provocare effetti organici: se questi siano pericolosi o meno, è però ancora da verificare. Nel dubbio, meglio non esagerare: qualche volta conviene usare il vecchio telefono con i fili o magari Skype, che costa anche meno. (fonte www.benesseresalute.net)

La felicità in cucina con i bambini

Tra le relazioni che si intessono tra nonni e nipoti, dimentichiamo spesso di citare un’esperienza di condivisione gustosa: il legame culinario. Eppure, cucinare la domenica con la nonna, imparare le sue ricette, i suoi trucchi e le sue astuzie costituisce una parte essenziale del patrimonio familiare. Impariamo a recuperare le buone tradizioni di famiglia.

I legami tra nonni e nipoti sono spesso privilegiati, basati sullo scambio, la convivialità, la dolcezza e il piacere. Tra loro la complicità è spesso un buon mezzo per trasmettere i propri valori. E in questi momenti di condivisione con i propri nonni, l’alimentazione occupa un posto fondamentale: andare al mercato, raccogliere la verdura dell’orto, sbucciarla, sgusciare i piselli, preparare la pasta per le crêpe, le torte o le marmellate… Questi momenti costituiscono anche ricordi magici per i bambini.

E quando i bambini crescono, quei momenti si trasformano in autentica trasmissione del sapere “culinario”, fondamentale nel momento in cui le generazioni hanno sempre meno tempo da dedicare alla cucina, orientandosi sempre più spesso verso piatti pronti o cucinati alla svelta. Quei piatti, che sono talvolta ricette trasmesse da una generazione all’altra e il cui segreto è gelosamente custodito, appartengono veramente all’identità familiare. Queste ricette, che si è abituati a gustare in famiglia, sono parte integrante dei legami di parentela. Per poter essere salvaguardato, questo patrimonio deve essere trasmesso ai diversi membri della famiglia. Perché si tratta di un’eredità non scritta e che per questa ragione rischia di andare perduta. Chi non ha assaggiato i biscotti alle mandorle di un’amica e provato senza alcun successo di ottenere la ricetta segreta uscita dai fornelli della nonna? A volte, basta semplicemente parlare delle ricette di famiglia per vedersi illuminare gli occhi di tanti bambini.

Ovviamente ogni famiglia ha le sue ricette particolari e i suoi piccoli piatti preferiti. Tuttavia, esistono anche alcune ricette considerate “fondamentali” per i momenti di condivisione tra grandi e piccini. Sono, ad esempio, le
marmellate, un momento goloso che i bambini adorano condividere con i nonni. Poi vengono anche i dessert, il cui valore è noto. In particolare, le torte (al cioccolato, di mele…), ma anche l’immancabile crostata o la crema bavarese. Tra questi dessert troviamo anche le crêpe di cui esistono tante gustose ricette quante sono le nonne.
Per gli altri piatti, i segreti sono spesso legati alle origini delle famiglie, ma adattati dalla “casa”. Quando si desidera preparare gustose ricette culinarie, sarà opportuno rivolgersi alla nonna per ottenere La ricetta della salsa besciamella o della salsa al burro per accompagnare il pesce. Diversi libri hanno cercato di raccogliere queste ricette tradizionali e di famiglia, tra cui “Il libro delle ricette della nonna”, “Il manuale di cucina di nonna Papera” o il piccolo sito Le ricette di Nonna Amelia).

Questo “sapere” culinario va ben oltre le ricette. Si tratta anche di “trucchi” e consigli che ti permetteranno di personalizzare i tuoi piatti, trasformandoli in un grande successo. Senza peraltro dimenticare che la trasmissione di questa saggezza popolare non si impara a scuola: scegliere la frutta e la verdura, comporre mazzi aromatici, e così via. E poi il nostro mondo è fatto di diversità: spesso i nonni provengono da paesi diversi dal nostro, le cui tradizioni culinarie sono spesso ricche e diversificate. Imparare a ritrovare le nostre radici con la cucina è anche un mezzo attraverso cui possiamo creare un forte legame con i nostri nonni. Senza dimenticare la passione di cucinare e di pranzare in famiglia, che nessun libro potrà mai trasmettere nello stesso modo di un nonno o una nonna. (fonte alimentazione.doctissimo.it)