Daily Archives: febbraio 24, 2011

Lucidare le scarpe con una buccia di banana

Il rapporto tra scarpe e bucce di banana, si sa non è mai stato troppo idilliaco. Come sketch, battute e modi di dire insegnano, onde evitare “cadute di stile” e attacchi di ilarità collettivi, meglio cercare di non far entrare in contatto questi due elementi. A meno che non vogliate salvaguardare la vostra salute e quella del pianeta. E utilizzare le bucce di banana al posto del lucido per pulire e far brillare le vostre scarpe. E’ risaputo, infatti, che i normali lucidi in commercio, non solo sono tossici ma, andrebbero smaltiti come materiali pericolosi perché nella maggior parte dei casi contengono nafta e trementina. Basta leggere le precauzioni che trovate dietro la confezione, per rendervi conto che il lucido da scarpe nuoce gravemente alla salute e all’ambiente. La banana invece no: può essere tranquillamente ingerita, entrare in contatto con gli occhi e con la pelle senza correre il rischio di chiamare d’urgenza un medico o rimanere macchiati per settimane. E la sua buccia contiene oli e potassio che non solo faranno brillare le vostre scarpe, ma contribuiscono a preservarle da usura e agenti atmosferici.

Basta strofinare l’interno della buccia contro la superficie della scarpa e poi lucidare con un panno di camoscio morbido.

(fonte greenme.it)

Semi di Chia (Chee-uh)

I Semi di Chia sono di una pianta (Salvia Hispanica) della famiglia della menta, originaria del Sud-Ovest degli Stati Uniti e del Messico, la pianta presenta foglie basali oblunghe e piccoli fiori azzurri. I semi sono principalmente utilizzati come alimento.

Tanto tempo fa, tanto tempo prima dell’ era della terracotta, i semi di Chia venivano coltivati e mangiati dalle antiche civiltà Atzeche, Inca e Maya e venivano cosiderati un alimento di base insieme a mais e fagioli.

“Chia” è la parola in lingua Maya a significare “forza” e sebbene queste civiltà potrebbero non aver avuto il supporto della ricerca medica, i Semi di Chia stanno godendo di una crescente rinascita tra le comunità mediche moderne, come tra i consumatori di tutti i giorni.

Il potere dei Semi di Chia

I semi di Chia sono un eccellente fonte, densa di nutrimenti; con i suoi sani olii omega, proteine facilmente digeribili e antiossidanti.

Infatti i semi di Chia sono così ricchi di grassi acidi che contengono 8 volte più Omega 3 rispetto al salmone.

I Semi di Chia sono anche ricchi di fibre, Vitamine e sali minerali (sopratutto calcio e ferro), i semi di Chia hanno molto in comune con i semi di Lino, con il vantaggio che i suoi antiossidanti naturali rendono i suoi delicati grassi salutari nutrizionalmente più stabili.

La ricerca medica ha legato questo prezioso alimento alla cura di molti problemi di salute, tra cui il diabete, l’ ipoglicemia, la celiachia e per l’ abbassamento del colesterolo.

Un’ eslposione di Semi di Chia

I semi di Chia hanno un sapore simile alla nocciola e sviluppa note leggermente più dolci quando germogliato. Può essere usato nella creazione di una super-energetica colazione: aggiungendo una piccola manciata di semi di chia nel latte con cereali o nello yogurt. Questo super food funziona anche molto bene mescolato con la farina per fare pane, crackers, biscotti e altro ancora.

I semi di Chia sono considerati altamente idrofili – il che significa che hanno una capacità unica di assorbire i liquidi.

Questo rende i semi di Chia particolarmente adatti come addensante in ricette quali zuppe, frullati o budini.

si possono acquistare dei semi di chia 100% biologici on line sul sito http://shopfair.eu/

Le alternative naturali agli energy drink

Di quante controindicazioni avessero gli Energy Drink ne avevamo proprio scritto non molto tempo fa. Oltretutto mischiate all’alcool, come è tendenza in molti locali notturni, i malefici che potrebbero dolervi sono addirittura triplicati. A dirlo è perfino il New York Times che in un suo recente articolo ha messo alla berlina i negativissimi effetti che, testuali parole, risultano essere:particolarmente dannosi per le persone con esistente anomalia cardiovascolare”. 

A questo punto se si è stanchi, sotto tono e con le pile scariche sembrerebbe logico che la sola soluzione possa essere di andare a schiacciare un pisolino. Sì, forse sarebbe l’ipotesi migliore. Esistono, però, in natura e senza nessun tipo di effetto collaterale delle “bevande energizzanti” in grado – realmente – di tirarti su.

1) Kombucha

Viene dalla Cina, ma inizia ad essere piuttosto diffusa anche da noi la Kombucha. Questo infuso, simile ad un tè, veniva chiamato dagli antichi “l’elisir della salute immortale”: perché credevano creasse un equilibrio tra lo stomaco e la milza, e aiutasse la digestione. Oggi è di facile reperibilità un po’ dovunque. Se avete, però, difficoltà fatte un salto su questo sito.

2) Centrifuga agli spinaci

Il ferro è uno degli elementi più importanti per il nostro organismo, una sua assenza potrebbe debilitarci enormemente. Per questa ragione ecco servito un “cocktail” naturale, facile da fare e che potrebbe rivelarsi un’ottima soluzione quando vi serve un pieno di energia. Quello che vi occorre è: una tazza di spinaci biologici, 3 gambi di sedano, 2 gambi di asparagi e 1 pomodoro. Cosa dovete fare? Nulla, semplicemente mettere il tutto nella centrifuga e berlo! E’ possibile sostituire il pomodoro con delle carote o dei peperoni.

3) Frullato di banana

La banana, invece, è il frutto energetico per antonomasia. Tantissimi sportivi, ad esempio, la mangiano per prevenire stanchezza e crampi quando sottoposti a sforzi eccessivi. Inoltre, sono facilmente digeribili contenendo una percentuale molto elevata di carboidrati. Di seguito una ricetta per berla in un modo particolare, in grado di renderla salutare e perfino gustosa. Vi occorrono: 2 banane, 1 cucchiaio di arachidi, 1 cucchiaio di cacao in polvere, 1 cucchiaio di miele, ½ bicchiere di latte di soia alla vaniglia e 2 cubetti di ghiaccio. Anche in questo centrifugate e bevete! 

4) Semi di Chia

C’è un seme piccolissimo, ovale, proveniente dal Sudamerica che contiene non meno del 23% di acidi grassi poli insaturi. Questo vuol dire che è l’alimento con il più alto tenore di acidi grassi omega 3 di tutto il regno vegetale. Si chiama CHIAed è anche ricco di minerali, proteine e dotato di una catena di amino acidi perfetta. Si possono acquistare dei semi di chia 100% biologici on line sul sito http://shopfair.eu/.

5) Centrifuga invernale

Una delle vitamine necessarie all’uomo è sicuramente la C. Ecco un tonico fai da te fatto con ortaggi di stagione per trarre energia nelle fredde giornate invernale. Gli ingredienti sono: 2 mele verdi, 4 pere, 3 gambi di sedano, 1 grappolo di cavoli e 2cm di radice di zenzero. Spremute o centrifugate; fatto questo non vi resta che gustarlo dopo averlo fatto raffreddare in frigo una mezz’ora.

6) Erba Mate

C’è un tè derivato dalle foglie di erba mate, una pianta originaria del Sudamerica. Al contrario di qualsiasi altre tipo di bevanda contenente teina, questa non fa conseguire eccitazione e tremarella, ma al contrario un senso di rilassatezza incredibile. Non proprio un Energy Drink, ma da provare ugualmente. (fonte greenme.it)

Vitamina B7: vitamina detox per smaltire il grasso ed abbassare il colesterolo

Negli ultimi tempi si è approfondito molto lo studio sulla Vitamina B7, detta anche inositolo, una sostanza che non solo aiuta a sciogliere i grassi, ma ha un’importante funzione disintossicante per l’organismo decisamente utile soprattutto dopo una cura farmaceutica o addirittura un’intossicazione. 
L’assunzione quotidiana della vitamina B7 permette anche di ridurre il livello di colesterolo accumulato nel sangue e di migliorare l’attività di cervello e fegato.
Ma vediamo con quali alimenti possiamo correggere la nostra dieta, per soddisfare il fabbisogno giornali ero di vitamina B7 e per trarne dei benefici a livello fisico. 
Gli alimenti che ne contengono maggiormente sono: 
• fiocchi d’avena (320 mg/100 g); 
• frutta secca, in particolare le noci (180 mg/100 g); 
• frutta fresca, in particolare melone (170 mg/100 g), arancia (150 mg/100) 
• germe di grano (690 mg/100 g); 
• prugne secche (470 mg/100 g); 
• carne, in particolare il fegato (340 mg/100 g); 
• riso integrale (330 mg/100 g); 
(fonte oknotizie.virgilio.it)

I rimedi naturali per le allergie di primavera

Peggiorano con cibi sbagliati e stress; le allergie sono da affrontare subito con interventi preventivi e curativi tutti al naturale

Come difendersi dalle allergie primaverili

Negli ultimi anni si è osservato un notevole aumento delle pollinosi, cioè le forme allergiche dovute ai pollini precoci (che si manifestano nei periodi di gennaio-aprile) e di quelle da specie erbacee a fioritura estiva (come la paritaria e l’ambrosia). Se si è fortunati, i sintomi si possono limitare a starnuti, occhi che lacrimano, naso che cola, prurito al naso e occhi; ma spesso purtroppo il fenomeno si esprime con asma, congiuntiviti o fastidiose dermatiti che limitano molto di più la vita attiva e sociale delle persone.

Utile quindi sapere che esistono dei rimedi naturali che possono apportare grandi benefici a questo tipo di disturbi, essendo capaci sia di alleviare i sintomi, sia di evitare in alcuni casi le crisi allergiche.

Allarme allergie: le precauzioni fondamentali

Allergie e alimentazione

Dopo aver mangiato frutta o verdura avverti gonfiore e prurito alle labbra e alla bocca? Questo fatto è dovuto alla presenza nei cibi di allergeni comuni tra i pollini. Devi pertanto, per precauzione, evitare l’assunzione di cibi sospettati di dare reazione crociata con i pollini che scatenano l’allergia.

Allergie e stile di vita

Molti comportamenti quotidiani possono “spianare la strada” al manifestarsi delle allergie: cerchiamo di limitare lo stress a lavoro, evitiamo di fumare, curiamo l’alimentazione, moderando il consumo dei cibi raffinati e ricchi di grassi, e non sottovalutiamo mai l’importanza dell’igiene personale.

Allergie e inquinamento

Tra i fattori che concorrono a scatenare l’episodio allergico, ci sono anche l’esposizione a inquinanti ambientali esterni e interni. In particolare, è bene fare attenzione all’inquinamento causato dall’uso di combustibili fossili utilizzati per il riscaldamento.

I rimedi omeopatici contro le allergie

Sono due i rimedi naturali per prevenire gli attacchi e alzare le difese dell’organismo.

– I vaccini “dolci”- Prendere 10 gocce di Vincetoxium e 10 di Sulphur, in preparazione omotossicologica, in poca acqua zuccherata, 3 volte al giorno. Sotto i due anni di età, la dose è ridotta della metà.

– Il tonico generale – Bere 50 gocce di Ribes nigrum in macerato glicerico I Dh, da sciogliersi in poca acqua al mattino prima di colazione. Per i bimbi (al di sotto dei 2 anni), il dosaggio è di 5-10 gocce, in poca acqua zuccherata o diluite in poco succo di frutta, una volta al giorno. (fonte www.riza.it)

Uncaria

Riconosciuta come potente immunostimolante, questa pianta proveniente dalla Foresta Amazzonica ha anche una funzione antinfiammatoria, antireumatica, antitumorale e antivirale.

L’Uncaria è una delle numerose piante officinali che ci vengono offerte dal bacino amazzonico, infatti cresce principalmente in Perù, Colombia e Brasile. Questa liana sudamericana, curiosamente, si sviluppa dai 100 ai 995 metri di altitudine e viene ancora raccolta allo stato spontaneo senza l’uso di coltivazioni intensive. Chiamata comunemente «unghia di gatto», l’Uncaria deve questo suo strano appellativo alla forma uncinata delle sue spine. Pare che i primi a utilizzare la pianta per le sue proprietà terapeutiche siano stati gli Ashaninka, un popolo nativo del Perù situato nella zona centrale presso Pozuzo.

Non è ancora del tutto chiaro a quando risalga effettivamente il primo utilizzo: ci sono pareri discordanti e si pensa che anche nella tribù la scoperta dell’Uncaria sia recente. Sicuramente, al di fuori della medicina popolare, la pianta ha trovato una più ampia diffusione solo negli ultimi 60 anni. 

La principale azione dell’Uncaria è quella immunostimolante, secondariamente ha un’attività antinfiammatoria, antireumatica, antitumorale e antivirale. I principi attivi che caratterizzano la pianta sono molteplici; tra questi spiccano gli alcaloidi pentaciclici e i tetraciclici. I primi sono i responsabile dell’attività immunomodulante. (fonte www.aamterranuova.it)