Uncaria

Riconosciuta come potente immunostimolante, questa pianta proveniente dalla Foresta Amazzonica ha anche una funzione antinfiammatoria, antireumatica, antitumorale e antivirale.

L’Uncaria è una delle numerose piante officinali che ci vengono offerte dal bacino amazzonico, infatti cresce principalmente in Perù, Colombia e Brasile. Questa liana sudamericana, curiosamente, si sviluppa dai 100 ai 995 metri di altitudine e viene ancora raccolta allo stato spontaneo senza l’uso di coltivazioni intensive. Chiamata comunemente «unghia di gatto», l’Uncaria deve questo suo strano appellativo alla forma uncinata delle sue spine. Pare che i primi a utilizzare la pianta per le sue proprietà terapeutiche siano stati gli Ashaninka, un popolo nativo del Perù situato nella zona centrale presso Pozuzo.

Non è ancora del tutto chiaro a quando risalga effettivamente il primo utilizzo: ci sono pareri discordanti e si pensa che anche nella tribù la scoperta dell’Uncaria sia recente. Sicuramente, al di fuori della medicina popolare, la pianta ha trovato una più ampia diffusione solo negli ultimi 60 anni. 

La principale azione dell’Uncaria è quella immunostimolante, secondariamente ha un’attività antinfiammatoria, antireumatica, antitumorale e antivirale. I principi attivi che caratterizzano la pianta sono molteplici; tra questi spiccano gli alcaloidi pentaciclici e i tetraciclici. I primi sono i responsabile dell’attività immunomodulante. (fonte www.aamterranuova.it)

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