Cosa dicono i disturbi della pelle

Psoriasi, vitiligine, orticaria, herpes; disturbi cutanei molto diffusi che per la psicosomatica derivano da paure mai risolte e desideri inascoltati

La pelle parla di noi

La pelle è il nostro confine ma anche l’interfaccia fra noi e il mondo. Per questo rappresenta il luogo dove i nostri modi d’essere si legano con il mondo, dove la nostra vita “dialoga” con l’esterno. Per la medicina psicosomatica la sfera cutanea si presta a diverse letture, così come i disturbi che la possono affliggere. Scopriamoli per proteggere e curare la nostra pelle in un modo più completo e accurato.

Psoriasi: quando l’aggressività  rimane sulla pelle

Si tratta di una malattia da cui non si guarisce facilmente: la psoriasi è infatti una patologia cronica ad andamento recidivante. La lesione caratteristica è una chiazza di pelle arrossata, ispessita, ricoperta da uno strato di scaglie cutanee bianche, opalescenti. Già nel modo di presentarsi la psoriasi “racconta”  il mondo interiore di chi ne soffre: se il rosso del sangue simboleggia un’aggressività trattenuta, le scaglie bianche (che derivano da un accelerato ricambio cellulare) simboleggiano il tentativo di purificarsi da elementi che si accumulano incompiuti sulla pelle e fanno da corazza di protezione. L’anomalo ritmo con cui le cellule si riproducono parla del desiderio di portare alla luce un modo d’essere espresso solo in termini altamente conflittuali. Interessante è la sede delle lesioni: le mani indicano un bisogno di contatto sociale temuto e insieme desiderato, i piedi parlano della stabilità dell’Io e del contatto con la realtà, i gomiti sono in relazione a dinamiche competitive sofferte.

Vitiligine: sbianca la pelle per ripulire una coscienza “sporca”

Difficile nascondere le chiazze bianche depigmentate tipiche di questo disturbo, soprattutto se a esserne colpito è il volto. Spesso la vitiligine insorge in seguito a eventi traumatici o stressanti e ha una componente autoimmune, in questo senso il disturbo può essere visto come il tentativo di cambiare pelle, ma anche di ripulirsi, di purificarsi. Esposta al sole, curiosamente, anziché scurirsi la pelle schiarisce, come a rappresentare il senso di colpa, il rifiuto  per le parti “nere” e il desiderio di riappropriarsi di un candore virginale o infantile.

Orticaria, una protesta “muta”

Compare e scompare all’improvviso, in reazione a cibi o sostanze allergizzanti, ma spesso la causa rimane misteriosa. L’andamento imprevedibile esprime una reazione istintiva di intolleranza a eventi o situazioni emotive che ci urtano o feriscono profondamente. Il prurito esprime un fermento interno che richiama l’attenzione su determinate parti del corpo. Per alcuni l’orticaria sarebbe l’espressione di un pianto represso che segna momenti di grande amarezza.

Herpes: una difesa dalle tentazioni

Vescicole rosse piene di liquido: ossia fuoco spento dall’acqua. L’herpes labiale, detto anche “febbre”, esprime desideri erotici o parole infuocate trattenute. La lesione bruciante dell’herpes zoster o fuoco di Sant’Antonio, invece, colpisce addome e torace disponendosi come una cintura o un serpente. A bruciare sono impulsi trasgressivi scacciati, che dolorosamente affiorano sulla pelle. Nell’herpes genitale la natura sessuale degli impulsi risulta immediata. (fonte www.riza.it)

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