I Benefici del Lampone

Il Lampone (Rubus Idaeus) è una pianta originaria dell’Europa continentale e dell’Asia Minore che appartiene alla famiglia delle Rosacee. I suoi frutti, di color rosso/rosa, sono ricoperti da una peluria molto sottile.
Questa pianta cresce nei boschi e nelle zone collinari, ma può essere coltivata anche nelle zone di pianura con clima temperato. Attualmente, i maggiori produttori di lamponi sono l’Italia (in particolare le regioni del nord), la Svizzera, la Francia, la Germania, la Scozia e il Nord America. Il periodo di massima raccolta dei frutti è nei mesi di Luglio e di Agosto.

Il lampone contiene una discreta quantità di sali minerali, quali magnesio, potassio, fosforo, calcio e sodio. Anche le vitamine sono presenti in buone dosi. In particolare, la vitamina A, quelle del gruppo B, la vitamina C e la vitamina K. Inoltre, il lampone fornisce al nostro organismo un ottimo apporto di acido citrico, di fibre e di fruttosio. Molto modesto il contenuto calorico, solo 34 calorie per ogni etto.

La presenza della vitamina C ne fa un frutto utile per rinforzare il sistema immunitario e prevenire o ridurre le infezioni delle vie respiratorie superiori. In virtù del suo contenuto di fruttosio, il lampone può essere consumato anche dai soggetti diabetici, seppure con cautela.

Questo frutto ha proprietà diuretiche, lassative, astringenti e antiossidanti. Il succo di lampone è indicato in caso di infiammazioni urinarie, mentre infusi e decotti di foglie, ricchi di tannini e flavonoidi, possono contribuire ad alleviare gli stati infiammatori intestinali e i problemi di diarrea e di emorroidi.

Come nel caso dei mirtilli, anche i lamponi sono particolarmente ricchi di antocianine (o antociani), sostanze capaci di esercitare una validissima azione antiossidante. Due ricerche svolte negli Stati Uniti hanno verificato gli effetti del consumo di lamponi neri sul rischio di insorgenza di tumori.

Gli studiosi dell’Ohio State University, con sede a Chicago, hanno effettuato dei test su un modello animale, stabilendo che un regime alimentare contenente lampone liofilizzato inibisce la formazione e la proliferazione di cellule tumorali nei topi da laboratorio affetti da cancro all’esofago.

Anche i ricercatori dell’Università dell’Illinois sono giunti a conclusioni analoghe circa le proprietà antitumorali di questo frutto. Gli scienziati hanno inserito nella dieta di alcuni topi un integratore a base di lamponi neri e, 12 settimane dopo, hanno potuto constatare come l’assunzione di questo integratore avesse ridotto sensibilmente, fino al 60%, il rischio di sviluppare un cancro al colon retto nei roditori esaminati.

Il Lampone: Suggerimenti e Controindicazioni

I lamponi sono piuttosto delicati, soffrono il calore, quindi non vanno esposti al sole né tenuti a lungo a temperatura ambiente. È necessario conservarli in frigo, nello scomparto per frutta e verdura, per non più di 2 giorni. Prima di acquistarli, bisogna verificare che siano sodi e brillanti. La scarsa consistenza e un colore spento sono indice del fatto che il lampone sia troppo maturo, se non già appassito.

In considerazione della presenza di acido ossalico, questo frutto è controindicato per coloro che hanno problemi di gotta e di uricemia.
Molti medici sconsigliano i lamponi anche ai pazienti affetti da diverticolosi, nella convinzione che i semi possano ristagnare nei diverticoli e favorirne l’infiammazione. Tuttavia, non esistono prove scientifiche attendibili a riguardo. (fonte www.megliosapere.info)

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