Il cardo mariano

Le sostanze attive nel cardo mariano sono i tannini, l’olio essenziale, e altre sostanze in minor quantità, è diuretico, flavonolignani, aperitivo, deidrosilibina, antiemorragico, silidianina, silicristina, antiossidante, depurativo, antispasmodico, emolliente, isosilibina, febbrifugo ed epatoprotettore, va bene quindi in tutti i casi in cui si hanno le transaminasi alte, è un vero toccasana per il fegato in quanto ne migliora la funzionalità, lo protegge dai danni cellulari e accellera la rigenerazione cellulare in caso vi siano dei danni; regola la produzione ormonale, stimola la produzione di latte nelle donne, stimola l’appetito, regolarizza il ciclo mestruale e ne attenua i dolori, contrasta le emorragie, attenua la febbre, purifica e depura tutto l’organismo, stimola la diuresi e contrasta i radicali liberi che sono responsabili dei danni a livello cellulare e quindi dell’invecchiamento e delle malattie anche gravi come i tumori.

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