Chiodo di Garofano: una spezia dal profumo forte, dolce e fiorito, con una punta di pepato, potente anestetico, ricco di antiossidanti

I boccioli fiorali della Eugenia caryophyllata (conosciuto anche come Syzygium aromaticus) vengono raccolti ed essiccati e costituiscono la spezia chiamata chiodi di garofano. Il nome deriva dal fatto che questa spezia, estremamente ricca di antiossidanti, ha i boccioli che assumono una forma simile ad un garofano una volta essiccati.

Un singolo chiodo di garofano è quindi formato dal lungo calice gamosepalo, formato da 4 sepali e da 4 petali ancora chiusi che formano la parte tonda centrale. Le principali aree di coltivazione sono: Zanzibar, Indonesia e Madagascar.

I chiodi di garofano hanno un profumo forte, dolce e fiorito, con una punta di pepato e di “caldo”. Il gusto può ricordare gli infusi di Karkadè.  Si acquistano interi in vasetti, e si utilizzano per infusione.

Si usano sia nel dolce sia nel salato. Tra i piatti più noti alcuni dolci di frutta, specie di mele, pandolci e panpepati, biscotti, creme e farciture, liquori e vino aromatici; nel Nord Italia è notissimo il vin brulé. Nel salato accompagnano marinate di selvaggina, arrosti, brodi (specie di pollo o gallina) e talvolta formaggi stagionati.

Si sposano bene con alcune verdure dolci, come cipolle, cipolline, carote che spesso vengono riposte in conserva con l’accompagnamento di un paio di chiodi di garofano. Sono frequentemente usati per aromatizzare il o alcuni infusi.

Fuori della cucina trovano ampio spazio nella cosmesi, e nell’oggettistica, come pot-pourri e deodorante per ambienti naturale.

I chiodi di garofano inseriti in un’arancia sono usati come alternativa naturale alla canfora e altre sostanze chimiche contro le tarme, per i vestiti del guardaroba.

Hanno uno spiccato potere anestetico locale tanto che erano usati per lenire i dolori ai denti e tutt’oggi l’essenza viene usata in medicina nei disinfettanti orali.

I Chiodi di Garofano sono anche un’alternativa naturale ai conservanti chimici e un alleato anti-età contro i radicali liberi. Il merito è nell’eccezionale contenuto di polifenoli, come dimostrato da uno studio spagnolo condotto presso l’università Miguel Hernandez di Alicante.

Gli scienziati hanno passato in rassegna gli oli essenziali derivati dai principali aromi simbolo della cucina mediterranea, dall’origano al timo, dal rosmarino alla salvia. E il verdetto è netto: i chiodi di garofano sbaragliano la concorrenza. Hanno superato col massimo dei voti l’esame delle 5 principali proprietà antiossidanti, assicurano gli autori della ricerca, ripresa dal quotidiano britannico “Daily Telegraph”.

Oltre a promettere benefici in termini di salute, le spezie in generale – e il chiodo di garofano in particolare – possono essere utilizzate al posto degli antiossidanti di sintesi usati nell’industria alimentare per “allungare la vita” dei cibi. Queste sostanze, infatti, agiscono contrastando l’ossidazione dei grassi, il meccanismo chiave che porta al deterioramento degli alimenti. (fonte /sanisapori.ejarvis.eu)

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