Pressione alta? Per combatterla bisogna ridere e ascoltare musica!

La pressione alta, come sappiamo, è una condizione potenzialmente pericolosa per l’organismo umano, perché può predisporre a infarti e ictus che costituiscono, ad oggi, la prima causa di morte nella popolazione dei Paesi industrializzati. Colpevoli di provocare ipertensione sono alimentazione sbilanciata e conseguente sovrappeso e obesità, vita sedentaria e insufficiente attività fisica (specie all’aria aperta), e, in misura non insignificante, stress. Vivere la propria esistenza come si fosse sempre su un treno in corsa non fa bene alla salute, questo si sa.
E allora, cosa può fare una persona che non voglia rinunciare al proprio stile di vita, ma, nello stesso tempo, desideri mantenere il proprio corpo in uno stato di benessere e di equilibrio, pressione arteriosa inclusa? Può adottare qualche utile e piacevole “correttivo” da inserire nella routine giornaliera. Come farsi qualche bella risata e ascoltare della buona musica, anzi, la propria musica preferita.
 
Ad affermare il potere terapeutico di queste due attività è uno studio giapponese basato su una sperimentazione. I ricercatori dell’Università di Osaka, infatti, hanno selezionato un campione di 79 persone in età comprese tra i 40 e i 74 anni suddividendolo, poi, in tre sottogruppi in modo assolutamente casuale. Il primo gruppo (39 persone) è stato invitato a cantare e ascoltare della musica almeno per un’ora ogni due settimane, in aggiunta alla quale si associava un ascolto anche casalingo.
 
Il secondo gruppo (30 persone) invece, ha fatto una “cura” della risata, con esercizi appositi e la visione di programmi tv e sit-com comiche. Il terzo e più sfortunato gruppo (17 persone) non ha fatto nulla di tutto questo. Risultato? La pressione arteriosa dei primi due gruppi, esaminata per tre settimane immediatamente dopo le attività monitorate, è risultata mediamente più bassa rispetto a quella del terzo gruppo.
 
Gli scienziati non sanno, ovviamente, se si tratti di un abbassamento pressorio temporaneo, ma confidano che, attraverso ulteriori e più approfonditi studi a proposito delle qualità antistress del ridere e dell’ascoltare musica, si potranno anche programmare delle terapie mirate, che saranno sicuramente molto piacevoli, oltre che utili. Nel frattempo… allenatevi in casa! (fonte salute.pourfemme.it)

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