Daily Archives: marzo 31, 2011

Olmaria: proprietà di un diuretico naturale

Se la ritenzione idrica minaccia la vostra linea e getta fosche ombre sull’imminente prova costume, è ora di cominciare a rimediare in modo da avere il tempo di rimettersi in forma. Aiuta un rimedio naturale che facilita la diuresi e dunque l’eliminazione dei liquidi in eccesso. Si tratta dell’olmaria, una pianta che ha proprietà diuretiche naturali poco noto ma molto utili.

In questo modo disintossicheremo anche l’organismo eliminando le tossine in eccesso e aiutando anche la pelle ad avere un aspetto più radioso. Dell’olmeria, che cresce selvatica in luoghi umidi ma si trova anche in erboristeria, si usano foglie e fiori, ma anche il gambo, secchi oppure freschi. Grazie al contenuto di tannini offre un certo potere antiossidante oltre a quello depurativo. Si usa per preparare infusi con acqua bollente e bevendone qualche tazza per beneficiare delle sue proprietà. (fonte www.benessereblog.it)

Invecchiamento: a 80 anni siamo più felici che a 20

Si parla sempre più spesso di invecchiamento e qualità della vita. I dati e le statistiche più recenti sulla popolazione italiana, ci dicono che i nostri anziani sono sempre più… anziani, ma che sono anche, mediamente, più sani e attivi rispetto a qualche generazione fa. Del resto non sono necessari film o programmi tv ad hoc per rendercene conto, basta dare un’occhiata agli esempi che abbiamo vicino a noi. Chi, infatti, non può vantare in famiglia almeno un nonno bello arzillo e in ottima forma fisica, come neppure un 40enne riuscirebbe?
Ci sono molte informazioni confortanti che ci giungono ormai da varie parti, a proposito di come la vecchiaia si stia trasformando un momento aureo della vita degli esseri umani, anziché “grigio”, di decadenza. Oggi vi segnalo, a proposito di questo argomento, una tesi davvero interessante, sostenuta dal prof Lewis Wolper dell’Università di Londra, in un libro dal titolo “You’re looking very well” (Hai un ottimo aspetto).
 
Secondo il docente, che per provare la sua tesi ha coinvolto 340mila persone (mi domando in quanto tempo… ), da giovani, a 20 anni, si può essere “mediamente felici” ma si tratta di una condizione destinata a durare poco. Il picco di infelicità si raggiungerebbe intorno ai 35-40 anni, a causa dello stress e delle incombenze e preoccupazioni che si accavallano. Il trend positivo, poi, riprenderebbe dopo i 45 anni, per prendere letteralmente il volo a… 80 anni! Sì, quella è proprio l’età in cui, secondo Wolper, gli esseri umani sperimentano la felicità nel senso più pieno del termine.
 
La salute psicologica, il senso di benessere e appagamento, sarebbero raggiunti non prima dei 70 anni, perché è solo da quel momento in poi che si è finalmente liberi dalle responsabilità più gravose (come il lavoro, le spese per la casa, crescere i figli, ecc.) e soprattutto si è raggiunta quella maturità necessaria per essere in grado di godere delle piccole cose. (fonte salute.pourfemme.it )