Daily Archives: aprile 20, 2011

Olio di Argan: il Prezioso Oro del Deserto

Utilizzato da sempre dalle popolazioni berbere per mantenere la pelle morbida, elastica e luminosa, l’olio di argan è anche un potente alleato per mantenere la salute dell’organismo

L’olio di argan è un olio vegetale, tra i più rari e preziosi del mondo.

Se assunto per uso interno è fonte di importanti principi nutritivi con proprietà antiossidante come gli omega-3 e la vitamina E.

Se applicato esternamente svolge un’azione nutriente e rassodante e ciò lo rende un vero e proprio elisir di bellezza per la pelle, soprattutto quella secca. La pelle secca, infatti, è più sensibile e più soggetta alle screpolature, alle rughe, alle smagliature e alle irritazioni, in quanto il naturale equilibrio idrolipidico risulta alterato. Come conseguenza, il tessuto cutaneo perde elasticità, compattezza e tono. Sbalzi di temperatura, smog, vento, l’aria secca degli ambienti climatizzati o riscaldati sono i nemici della pelle, ne ostacolano la capacità di rigenerarsi e provocano il precoce invecchiamento cutaneo.

L’olio di argan contiene più dell’80% di acidi grassi insaturi (linoleico 34%, linolenico 0,1% e oleico 46%), mentre tra i saturi, i componenti maggiori sono l’acido palmitico 13% e stearico 5%.

Questo olio vegetale è ricco di tocoferoli (tra cui il più abbondante è il γ-tocoferolo), di flavonoidi, carotenoidi e xantofille, steroli e triterpeni. Si tratta di principi attivi che forniscono nutrimento ai tessuti e ne contrastano la perdita di elasticità, prevenendo l’insorgenza delle rughe. La vitamina E, in esso contenuta, contrasta l’ossidazione degli acidi grassi, prevenendo così il precoce invecchiamento cutaneo. Infine i fitosteroli (schottenolo e spinasterolo) quasi assenti negli altri semi oleosi, svolgono un’azione lenitiva su pelli irritate, arrossate e screpolate, riducendo la sensazione di prurito.

Olio di argan: uso interno

Questo prezioso olio contribuisce anche a tenere sotto controllo i livelli ematici di colesterolo (LDL), protegge l’organismo dall’azione dei radicali liberi che provocano l’invecchiamento cellulare. Inoltre, l’olio di argan svolge un’azione preventiva rispetto alle malattie reumatiche e cardiovascolari e stimola le capacità cerebrali. 

Può essere assunto per via orale sottoforma di perle, come integratore alimentare, o impiegato nella dieta di tutti i giorni, per condire a crudo le insalate e altre pietanze. Unito alle mandorle e al miele, è ingrediente dell’amlou beldi, la crema tradizionale marocchina, che ancora oggi si offre ai visitatori, assieme al pane e al tè alla menta, in segno di benvenuto.

Olio di argan: uso esterno

Come abbiamo visto, grazie alla presenza della vitamina E e agli antiossidanti, l’olio di argan svolge un’azione protettiva sulla cute, preservandola dagli agenti esterni come il sole o il freddo e lo smog. Quest’olio vegetale è impiegato nella cosmesi naturale per la cura del viso e del corpo, in quanto nutre e idrata sia la pelle che capelli secchi, fragili, sfibrati e privi di lucentezza. Bastano poche gocce applicate direttamente sulla pelle o, in alternativa, conviene inserirlo come prezioso ingrediente nelle crema fatta in casa

Le sue proprietà emollienti e tonificanti lo rendono il migliore olio con attività rassodante, adatto alla cura del rilassamento cutaneo. E’ fondamentale per contrastare la formazione delle smagliature, soprattutto in gravidanza, per combattere le rughe e per restituire elasticità e tensione alla pelle secca, sensibile e disidratata.

Migliorando l’idratazione della pelle, l’olio di argan è in grado anche di aumentare le difese dei tessuti, mitigare rossori ed eczemi e favorire i processi di guarigione delle bruciature o curare gli eritemi solari. La sua azione lenitiva è utile in caso di distorsioni e contusioni. Non meno importante è l’ulteriore proprietà antisettica nei confronti dei microrganismi che causano infezioni cutanee, dermatiti e psoriasi.

Essendo un olio a rapido assorbimento che non lascia untuosità, e avendo un costo elevato, l’olio di argan non si presta particolarmente a essere utilizzato “assoluto” per i massaggi, ma può essere diluito per arricchire altri olii meno preziosi.

Olio di argan: descrizione della pianta

(Argania spinosa – Sapotacee)
Il nome “argan” con cui la pianta è conosciuta corrisponde al nome locale, in lingua berbera (tashelhit) e significa “olio”.

L’argan, o argania, è un albero endemico, cioè cresce spontaneo esclusivamente nel territorio del Marocco, in particolare nelle sue zone sudoccidentali, nella pianura del Souss, dove forma un’immensa foresta, l’Arganeraie, divenuta patrimonio dell’UNESCO.

Nonostante sia una pianta sempreverde, perde le foglie in periodi di stress idrico, riuscendo così ad adattarsi perfettamente al clima dal rigore secco e inospitale. Possiede rami spinosi (da qui l’epiteto spinosa), raggiunge gli 8-10 metri, ed è assai resistente: può vivere anche 150-200 anni.

La chioma è ampia e arrotondata, il tronco nodoso, tortuoso e abbastanza corto, formato spesso da più parti intrecciate tra loro. Le foglie, verde scuro e coriacee, servono di nutrimento a cammelli e capre. Queste ultime non esitano ad arrampicarsi sui rami per brucarle. I fiori, da bianchi diventano giallo-verdastri e compaiono tra maggio e giugno. Il frutto è una drupa carnosa simile all’oliva, ovale, fusiforme, lunga circa 30 mm, di colore giallo-bruno quando matura, e che contiene una noce molto dura, che protegge tre “noccioli”.

Questa pianta è un elemento indispensabile per mantenere intatto il fragile ecosistema di questa regione dell’Africa Atlantica, al confine con il deserto: le sue radici, penetrando nell’aridità del suolo pietroso, frenano l’erosione del terreno e rallentano la progressiva desertificazione del territorio. 

Olio di argan: la lavorazione

L’olio di argan si ottiene dalla spremitura dei semi, che si trovano nei frutti della pianta. Lavorato in modo semiartigianale per preservarne tutte le caratteristiche e garantire allo stesso tempo qualità e sicurezza, l’olio viene prodotto da una cooperativa di donne di Essaouira, per le quali costituisce una importante fonte di reddito. 

La produzione di quest’olio richiede un processo laborioso che, fino a poco tempo fa, era interamente realizzato a mano. L’operazione più laboriosa consiste nell’iniziale rimozione della polpa (destinata all’alimentazione del bestiame) e nella successiva estrazione della noce coriacea contenuta nel frutto. Successivamente, con l’ausilio di una pietra rotatoria, simile alle macine utilizzate per la produzione dell’olio di oliva, si procede con la spremitura meccanica dei semi, da cui si estrae l’olio: per ottenere un litro occorrono i frutti di almeno 8 alberi e circa 14-16 ore di lavorazione. La bassa resa e il laborioso processo di lavorazione contribuiscono, infatti, a farne lievitare il prezzo.

Attualmente il costo dell’olio di argan è nettamente superiore a quello dell’olio di oliva, tanto da raggiungere e superare i 50 euro al litro: non a caso è definito l’oro del deserto (fonte /www.cure-naturali.it)

Olio di semi di Canapa, naturalmente eccezionale

L’olio di semi di Canapa è un alimento dalle straordinarie proprietà nutrizionali, nonchè un eccellente supplemento dietetico nella pratica medica.

La sua composizione rispecchia in tutto e per tutto le qualità stupefacenti che abbiamo illustrato nell’articolo dedicato ai semi di canapa.
Per le sue caratteristiche l’olio di Canapa è utilizzabile alla stregua di un vaccino nutrizionale, ideale per la prevenzione grazie ai benefici portati al sistema immunitario nonchè come valido rimedio antinfiammatorio per la cura di molte affezioni ad andamento cronico-degenerativo.

La proporzione perfetta: Omega6 – Omega3
La qualità più importante di quest’olio è senza dubbio la presenza di acidi grassi essenziali polinsaturi Omega 6 -Omega 3 nella proporzione migliore per l’essere umano: nessun altro alimento in natura è infatti in grado di garantire una proporzione 3:1, rapporto raccomandato dalle ricerche mediche e dalle più avanzate teorie in ambito di nutrizione.

I regimi dietetici occidentali sono sbilanciati anche per quanto riguarda gli acidi grassi insaturi, con rapporto Omega 6 – Omega 3 mediamente superiore a 10:1.
Questo sbilancio ha impatto sulla salute cardiovascolare, sulle funzioni mentali, su patologie respiratorie e cronico-degenerative e sui processi infiammatori alla base di buona parte delle malattie.
Un bilanciamento di tale rapporto, che può essere ottenuto attraverso un’alimentazione naturale e consapevole, costituisce un’eccellente base di prevenzione ed è in grado di sostenere un miglioramento di tutte queste patologie.

Perchè l’olio di canapa è migliore rispetto agli altri integratori di acidi grassi

La principale differenza tra l’olio di semi di canapa e gli altri olii utilizzati per l’integrazione dietetica di acidi grassi polinsaturi sta ancora una volta nell’eccezionale e unico rapporto tra Omega 6 e Omega 3, poco sopra descritta.

Tabella comparativa acidi grassi in olii vegetali

 

Passando in rassegna altri olii molto ‘quotati’ troviamo infatti che l’olio di borragine non contiene Omega 3 (ma contiene tracce di tossine naturali che col tempo possono danneggiare l’organismo).
Gli integratori di Omega 3 a base di olio di pesce sono ottenuti mediante processi di estrazione chimici e possono soffrire dell’inquinamento tipico del pesce (mercurio, diossina, metalli pesanti) che alla lunga sono molto pericolosi per la salute.
L’olio di lino, fin troppo ‘osannato’, presenta rispetto all’olio di canapa un rapporto invertito e quindi sfavorevole tra Omega6 – Omega 3 e può contenere linamarina, potenzialmente tossica.

Naturalmente antiossidante e immunomodulante
Nell’olio di canapa sono presenti quantità significative di Vitamina E, antiossidante naturale; fitosteroli e cannabinoidi (specialmente CBD, Cannabidiolo) che secondo le più recenti acquisizioni medico-scientifiche hanno un’importante funzione di modulazione per quanto riguarda il sistema immunitario e le funzioni cognitive.
L’olio di canapa è anche ricco di fibre, sali minerali, oligoelementi preziosi (calcio, potassio e magnesio) e carboidrati, tutti elementi che lo rendono ancor più un integratore completo e dal notevole profilo energetico.

Indicazioni e principali effetti benefici sul metabolismo: l’esperienza del dott- Jonas

Nel corso della sua attività il dott. Jonas Elia, medico chirurgo specializzato in pediatria e neuropsichiatria infantile, dichiara di aver ottenuto risultati eccellenti grazie all’intetgrazione alimentare di olio di canapa in caso di:

– artrosi e artriti;
– patologie autoimmuni e sclerosi multipla;
– tendenza a sviluppare cisti e polipi;
– ipercolesterolemia e problemi nella funzionalità epatica;
– dermatiti atopiche e affezioni cutanee in genere (psoriasi, herpes, eritemi, ecc..) ;
– patologie a carico del tratto gastro-intestinale;
– ipertensione arteriosa e altre vasculopatie;
– patologie tipicamente femminili quali cisti ovariche, disturbi del ciclo, fibrocisti mammarie;
– tumori;
– disturbi del linguaggio e caratteriali, autismo, nevrosi, depressione;
– dolori muscolari e articolari;
– cardiopatie e aterosclerosi;
– convalescenza a seguito di ictus o infarto.

Il dott. Jonas suggerisce un apporto quotidiano di olio di semi di canapa nella misura di:

– un cucchiaino da tè al giorno in funzione preventiva (da sospendere solo nei mesi più caldi);
– da uno a 3 cucchiai da tavola da distribuire nella giornata per terapie d’attacco per una risposta ottimale nel caso in cui si vada a curare (o coadiuvare una cura per) una patologia già presente.

La raccomandazione è valida ed efficace sui bambini, sugli adulti e sui centenari che hanno preservato con una sana contotta di vita la propria salute psicoemofisica.

L’olio di semi di canapa a tavola

Il suo sapore ricorda la nocciola, è molto gradevole e va utilizzato a crudo per preservarne intatte le straordinarie qualità nutritive e virtù terapeutiche; può quindi accompagnare insalate, cereali, zuppe, pasta ecc.. al posto o a fianco dell’olio extravergine di oliva. L’olio di canapa è rigorosamente spremuto a freddo e viene venduto prevalentemente nei negozi di alimentazione biologica, va tenuto lontano da fonti di calore e luminose e una volta aperto si conserva in frigorifero.

Olio di semi di canapa e THC

Vale lo stesso discorso fatto sui semi di canapa ma in casi simili è sempre utile ripetersi.
L’olio di semi di canapa contiene una percentuale infinitesimale di THC (meno di una parte su un milione), il principio responsabile dell’effetto psicoattivo della marjiuana.
Il che significa che per avere un effetto tossico da questo alimento (analogo a quello che si ottiene con un solo spinello), occorrerebbe berne una quantità intorno ai dieci litri al giorno. (fonte /www.ilsentiero.net/).

Le giuste combinazioni alimentari

Associando determinati alimenti all’interno del nostro organismo nello stesso pasto, si verrebbe a formare un accumulo di nutrienti che il nostro corpo non sarebbe in grado di digerire, con il conseguente effetto negativo sullo stato di salute generale. Questo sarebbe dovuto sia ad un eccessivo consumo di carboidrati complessi, che ad una cattiva conoscenza riguardo i processi digestivi.

Nello specifico si pensa che le proteine possono essere digerite solo in un ambiente acido, in quanto l’enzima che le digerisce nello stomaco (la pepsina), agisce in presenza di acido cloridrico, e quindi di un ambiente acido. Il pH dello stomaco può essere modificato dalla presenza di carboidrati che sono digeriti, al contrario, in presenza di un ambiente alcalino

Sono state elaborate tre liste, ognuna delle quali riporta gli alimenti che possono considerare simili.

ALIMENTI A DIGESTIONE BASICA: arachidi, banane, biscotti, castagne, cavolo verde, cioccolato, legumi secchi, marmellate, nocciole, noci, pane, pasta, patate, riso, torte.

ALIMENTI A DIGESTIONE NEUTRA: avocado, burro, carote, cipole, fagiolini, formaggi grassi, funghi, insalata, margarina, melanzane, olio, panna, piselli freschi, pomodori crudi, spinaci, zucchine.

DIGESTIONE ACIDA: albicocche, ananas, arance, carne, formaggi magri, fragole, mele, pere, pesce, pesche, pomodori cotti, pompelmi, prugne, salumi e affettati, uova, uva, yogurt.

Associazione di alimenti appartenenti allo stesso gruppo o a quelli a digestione neutra.

Frutta e verdura rappresentano la parte principale della dieta dissociata, mentre proteine, grassi e amido vanno consumati in modo limitato. I pasti di tipo differente, inoltre, devono essere consumati con almeno quattro ore e mezza di intervallo.

 (fonte /www.alimentazione-salute.it)

Luppolo e Rosmarino tra i migliori Rimedi Naturali contro la Cellulite

l luppolo e il rosmarino sono da sempre alleati della circolazione sanguigna e dunque ottimi rimedi naturali contro la cellulite. Insieme ad alcuni consigli alimentari di base, scopriamo come preparare preziosi decotti e tisane anti buccia d’arancia.

La dieta per ridurre la cellulite

Massaggi e sport sono validi alleati contro la cellulite, è vero. In particolare, dedicarsi all’attività fisica vuol dire avere intuito l’importanza di adottare uno stile di vita che contempli il movimento. Oltre che sul tatami, sulla bicicletta o sul lettino del massaggiatore, la cellulite si combatte quando si è seduti a tavola. L’alimentazione anti cellulite deve essere sana, equilibrata, scevra di lunghi digiuni o fastidiose rinunce, calibrata sulla base di un nutrimento corrispondente alle autentiche necessità della persona.

Meglio non eccedere con i farinacei e il pane, se possibile, deve essere preferibilmente integrale e senza grassi. L’alimentazione di riferimento generale può essere quella di una dieta vegetariana. Meglio limitare fortemente salumi, formaggi piccanti, carne grassa, alcool, spezie. Sono consigliati: yogurt, formaggi magri, carni bianche, pesci magri e naturalmente tanta frutta e verdura.

I rimedi naturali contro la cellulite

Con il luppolo e il rosmarino si possono preparare ottime bevande coadiuvanti un’alimentazione equilibrata e mirata al miglioramento della circolazione sanguigna.

Infuso di luppolo
Si prepara una tisana a base di coni di luppolo con eventuale aggiunta, a piacere, di un pizzico di menta. Il liquido, filtrato e intiepidito, va bevuto un paio di volte al giorno, lontano dai pasti, nella dose di un bicchierino o di una tazza di caffé.

Il luppolo è costituito da umulene, responsabile del gusto amaro, e la luppulina, dall’azione conservante: queste sostanze pare abbiano una azione simile agli ormoni, cioè produrre determinate azioni stimolando particolari punti delle cellule dette recettori.

Decotto di rosmarino
Per preparare un decotto al rosmarino potete usare del rosmarino in polvere da far bollire in acqua. In alternativa, procuratevi qualche foglia di rosmarino e ponetele in una tazza di acqua bollente. Lasciate in infusione per circa 15 minuti e poi filtrate. Bevete l’infuso per tre volte al giorno dopo i pasti. (fonte www.cure-naturali.it)