Le Banane aiutano a prevenire l’Ictus

Le Banane sono particolarmente efficaci nella prevenzione dell’ictus, che rappresenta la terza causa di morte nel mondo, dopo malattie cardiache e tumori. Nel nostro Paese, si registrano circa 130 mila nuovi casi di ictus all’anno.
A scoprire l’utilità delle banane nella prevenzione dell’ictus è uno studio revisionale basato sui dati di 11 ricerche mediche svolte negli anni Sessanta del secolo scorso e pubblicato sulla rivista Journal of American College of Cardiology. Lo studio è stato realizzato da un team di esperti composto da ricercatori dell’Università di Napoli e dell’Università di Warwick, in Gran Bretagna.

Perché le Banane riducono il rischio di Ictus?

I ricercatori sono giunti alla conclusione che tre banane al giorno, preferibilmente consumate durante i tre principali pasti della giornata, possono ridurre del 21% le probabilità di essere colpiti da un ictus. Il merito è del potassio, un sale minerale prezioso per il nostro organismo perché, oltre a provvedere all’equilibrio dei liquidi, contribuisce anche a tenere sotto controllo la pressione sanguigna. E, come noto, la pressione alta rappresenta il maggior fattore di rischio per l’ictus.
I ricercatori sostengono che bastino 1600 mg giornalieri di potassio per ridurre di oltre un quinto il rischio di andare incontro ad una interruzione dell’afflusso di sangue al cervello. Mediamente, una banana contiene 500 mg di potassio. Quindi, con tre banane si ottiene l’apporto quotidiano di potassio che gli studiosi considerano sufficiente per ridurre il rischio di ictus.

L’equipe di ricercatori sottolinea che, essendo importante assumere potassio indipendentemente dalla fonte alimentare, chi non ama molto le banane, oppure segue regimi dietetici che non consentono un ampio consumo di questo frutto, può trovare buone quantità di questo sale minerale nelle noci, negli spinaci, nelle lenticchie, nelle patate, nei cereali integrali, nelle carote, negli asparagi, nel pesce e negli aromi (soprattutto basilico, prezzemolo e aneto).

Anche Curcuma e Ginseng utili contro l’Ictus

Lo scorso Febbraio, i ricercatori del Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles hanno scoperto che la Curcuma potrebbe essere in grado di contribuire a riparare i danni al tessuto cerebrale provocati dall’ictus.
Sono stati effettuati studi su cavie da laboratorio colpite da ictus. Negli animali cui è stato somministrato un farmaco ottenuto dalla curcumina, sostanza che si estrae dalla curcuma, si è evidenziata una ripresa dei percorsi neurali danneggiati dall’ictus. Gli studiosi si sono dichiarati molto soddisfatti dei risultati della ricerca, sottolineando che saranno però necessari ulteriori approfondimenti per verificare gli effetti dei farmaci ottenuti dalla curcumina su esseri umani.

Molto recente è anche uno studio realizzato dalla Tonji University School of Medicine, in Cina, e pubblicato sulla rivista “Ethnopharmacology”. I ricercatori cinesi hanno voluto verificare scientificamente la fondatezza  di una delle doti che la tradizione attribuisce al Ginseng: l’azione protettiva nei confronti del sistema nervoso centrale. Pertanto, sono stati testati alcuni topi colpiti da ictus di tipo ischemico, ai quali è stato somministrato il Ginsenoside Rb1 (GRb1), una proteina presente nel ginseng. La sostanza in questione si è dimostrata capace di favorire la ripresa delle funzioni neurologiche e di produrre un incremento del numero di cellule staminali neurali, deputate alla formazione di nuovi neuroni.
Anche in questo caso, gli scienziati non nascondono un certo ottimismo sugli esiti della ricerca. Secondo gli studiosi cinesi, infatti,  i test effettuati hanno confermato gli effetti neuroprotettivi della proteina GRb1 nei confronti dell’ictus ischemico e potrebbero rappresentare il punto di partenza per la messa a punto di nuovi trattamenti terapeutici per altre malattie neurodegenerative, come il morbo di Parkinson e quello di Alzheimer. (fonte www.megliosapere.info)

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