I Principi Nutritivi

Tra i carboidrati, l’unica molecola che il nostro organismo riesce ad utilizzare a fini energetici è il glucosio. Tutti gli altri zuccheri devono essere convertiti in glucosio nel fegato dopo il loro assorbimento. Una volta ottenuto questo composto si possono intraprendere tre diverse vie:

– trasformazione in glicogeno nel fegato;

– trasporto nei muscoli e conversione in glicogeno muscolare;

– distribuzione nei tessuti ed utilizzo immediato;

– trasformazione in grasso di deposito.

In realtà, comunque, la produzione di energia a partire dal glucosio consiste in una serie di reazioni durante le quali si ha la produzione di ATP (adenosintrifosfato). Le tappe che portano a questo risultato sono due: glicolisi e respirazione cellulare. La prima produce due molecole di ATP, mentre la seconda, usando anche substrati di diversa origine metabolica, produce anidride carbonica ed acqua, con un gran numero di molecole di ATP. La produzione di energia in condizioni anaerobiche ha resa minore rispetto a quelle aerobie (in presenza di ossigeno). Una condizione anaerobica tipica nel corpo umano è quella che porta allo sviluppo di acido lattico nel muscolo sotto sforzo.

Le proteine introdotte con l’alimentazione vanno a  sommarsi a quelle che vengono continuamente riciclate dal nostro organismo. Infatti i nostri tessuti effettuano un costante turnover delle proteine che li costituiscono, per cui una dieta carente di questi macroelementi risulta particolarmente nociva. La resa energetica delle proteine è inferiore rispetto a quella dei carboidrati e dei glucidi. Inoltre esse non possono essere immagazzinate, per cui una dieta particolarmente ricca in proteine può danneggiare specialmente il fegato ed i reni.

I lipidi vengono scissi nel nostro organismo fino ad ottenere delle molecole che poi possono entrare nelle stesse vie che portano alla produzione di energia nei glucidi.  Tuttavia con un eccesso di lipidi nella dieta ci può essere la produzione di corpi chetonici con conseguente chetoacidosi. Questo fenomeno è accentuato da uno scarso apporto di carboidrati, da digiuno protratto o da una forma diabetica. (fonte /www.alimentazione-salute.it)

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