Il Digiuno può salvarci la Vita

Quattro buone ragioni per digiunare

1- Dimagrimento. Il digiuno è la strada più veloce, sicura ed efficiente per dimagrire.

2- Compensazione fisiologica. Quando si deve digerire un cibo una grande quantità di sangue deve affluire agli organi digestivi e l’organismo conseguentemente tende ad essere pigro, ad addormentarsi. Se si svolge un lavoro pesante, il processo digestivo è praticamente sospeso. Digiunare, conservando le energie digestive, permette di deviarle verso altri canali e quindi di svolgere altri lavori.

3- Riposo fisiologico. Il digiuno permette il riposo del sistema digestivo, ghiandolare, circolatorio, respiratorio, nervoso. Più cibo viene ingerito, maggiore è il lavoro che deve essere svolto dagli organi che formano tali sistemi; in presenza di un digiuno questi organi si riposano. Le ghiandole della bocca e dello stomaco, il tubo digestivo, il fegato e il pancreas non devono lavorare. Il cuore, le arterie si alleggeriscono e riposano. Le ghiandole, all’infuori di quelle che scernono succhi digestivi, riducono la loro attività secretrice. La respirazione rallenta e il sistema nervoso lavora di meno.

4- Eliminazione. Il dottor J. H. Tilden: “Dopo 55 anni trascorsi nel selvaggio mondo delle terapie mediche, sono costretto a dichiarare, senza paura di essere smentito, che il digiuno rappresenta l’unico evacuatore terapeutico sicuro per l’uomo” Il dottor Felix L. Oswald: “ Il digiuno rappresenta il migliore sistema rinnovatore. Tre giorni di digiuno all’anno purificano il sangue ed eliminano i veleni più efficacemente di cento bottiglie di soluzioni purgative”. Non esiste niente altro che al pari del digiuno che sia in grado di aumentare l’eliminazione delle sostanze di rifiuto dal sangue e dai tessuti. Le secrezioni represse o i rifiuti trattenuti vengono espulsi dall’organismo ed il sistema risulta purificato. Servono pochi giorni per liberare il sangue e la linfa dalle tossine, ma il digiuno prosegue nella sua azione e provoca l’espulsione delle tossine che da molto tempo erano depositate nei tessuti meno importanti (grasso, organi, ecc.) Il digiuno costringe il corpo a consumare (autolisi) tutti i tessuti superflui e le scorte nutritive utilizzandole per sostenere i tessuti principali. In questo senso le tossine immesse in circolazione potranno essere espulse dagli organi escretori. L’escrezione L’escrezione è una delle funzioni fondamentali della vita ed è essenziale per l’esistenza stessa.

L’organismo per mantenersi in vita deve:

ASSIMILARE, CRESCERE, ESCRETARE Abbiamo visto prima che vi è un continuo sforzo da parte dell’organismo di espellere le tossine accumulate, i rifiuti organici e inorganici (metabolismo: anabolismo e catabolismo). Tutto quello che il corpo non può utilizzare come cibo deve essere espulso dal corpo. Le energie dell’uomo sono divise sempre tra ASSIMILAZIONE ed ELIMINAZIONE. Durante il digiuno (sospensione dell’alimentazione) l’eliminazione degli scarti, delle tossine raggiunge livelli unici. Il riposo da solo aumenta l’eliminazione, anche se non agli stessi livelli. Tutto ciò che diminuisce il lavoro dell’organismo aumenta quello dell’eliminazione Forza ed energia durante il digiuno Per quanto paradossale possa apparire, le persone deboli traggono i maggiori benefici da periodi di astinenza dal cibo, anche perché, la debolezza di solito, non è dovuta a mancanza di cibo ma ad una condizione di intossicazione dell’organismo e da una cattiva assimilazione.

Il digiuno può curare? Il termine “cura” deriva dal latino che significava “attenzione”, “cautela”. Oggi ovviamente ha un altro significato. Il digiuno non “cura” nulla: è un periodo di riposo fisiologico, l’interruzione di ogni fatica. Il riposo fornisce all’organismo l’opportunità di fare da solo quello che non riesce a fare in completa attività. Solo quando le cause vengono eliminate e/o bloccate, il corpo, DA SOLO, può iniziare a guarire. Rimuovere le cause NON significa guarire, significa rendere possibile che i processi ristoratori, rigeneratori, perfezionino il loro operato. Questo operato si chiama AUTOGUARIGIONE Guarire, a differenza di curare, è un processo biologico, NON è un’arte. Un chirurgo può cucire una ferita ma non può guarirla, può mettere insieme le estremità di un osso rotto ma non può unire o saldare le due parti. SOLO l’organismo può fare questo. Guarire è un processo naturale Ogni GUARIGIONE è in realtà solo AUTOGUARIGIONE e per tanto il digiuno non è una cura. In quanto riposo fisiologico, il digiuno permette all’organismo di autoguarirsi, fornendo al corpo l’opportunità di lavorare con meno sforzi.

Alcune cosa da sapere nel digiuno

1- Quando si inizia a digiunare quasi inevitabilmente si presentano sviluppi fisici che non devono allarmare: lingua bianca, bocca e alito cattivo, denti impastati, mal di testa, ecc. Sono tutte condizioni che rappresentano il processo purificatore. Appena il corpo scarica il suo fardello tossico, inizia il processo di purificazione della lingua, prima la punta e poi sui lati e alla fine bocca e lingua puliti.

2- L’urina può diventare scura, quasi nera, dall’odore forte, anche se si beve solo acqua. Indice del lavoro renale di eliminazione.

3- La perdita di peso è dovuta all’utilizzazione delle riserve organiche

4- La debolezza è dovuta all’inattività funzionale. Si è molto rilassati, il cuore e la respirazione rallenta, la circolazione si calma. La debolezza iniziale è dovuta all’assenza della “solita stimolazione”: caffè, ecc.

5- Il riposo (fisico e mentale) è fondamentale.

6- L’esercizio fisico all’aria aperta moderato è molto importante

7- Il raffreddamento inibisce l’eliminazione, per cui bisogna stare al caldo.

8- Bere acqua fresca pura, non fredda.

9- I bagni di sole sono un fattore nutritivo di grande aiuto nel digiuno, basta non abusarne.

10- Niente purganti durante il digiuno

L’interruzione del digiuno Il momento ideale per interrompere il digiuno è quando si manifesta il ritorno della fame. La lingua è pulita e l’alito è sano. L’interruzione e la ripresa alimentare è fondamentale per non vanificare il tutto. Si può riprendere mangiando cibi leggeri come frutta e verdure. Tre pasti al giorno, semplici e non ricchi, formati da cibi freschi.

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