Il Gelsomino: una Pianta ricca di Segreti, dalle tantissime Varietà e Proprietà, utilizzata sia per consumo Interno che Esterno

Il Gelsomino Jasminum officinale è una pianta della famiglia delle “Oleacee” provienente dall’Asia centrale, che si sta diffondendo rapidamente anche in Europa e i suoi fiori hanno un profumo gradevolissimo, tanto che con esso le donne indiane preparavano oli profumati per capelli.

Gli indiani consideravano questo fiore sacro alla dea Visnù e ancora oggi, nello Sri Lanka si spargono i petali davanti ai templi buddisti, e i fedeli li raccolgono per farne dono agli dei.

Il gelsomino venne importato in Italia nel XV secolo a Pisa, e Cosimo I de’ Medici lo conservò nel proprio giardino a Firenze, imponendo a chiunque il divieto di coglierne i fiori. Divieto che fortunatamente non venne rispettato, vista la sua successiva diffusione nei giardini di tutta Italia.

In ogni caso, ancora oggi “Granduca di Toscana” è una rara specie a fiori doppi, coltivata per la prima volta in Europa nel giardino del Granduca.

Del gelsomino si utilizzano i fiori e l’olio, è un’erba aromatica che tonifica, ha proprietà antidepressive, antisettiche, rilassanti, sedative, antispasmodiche, emmenagoghe, stimola l’utero e aumenta la secrezione lattea.

I gelsomini medicinali comprendono J. angustifolium, associato ad Acorus calamus nella medicina ayurvedica come cura della tricofizia, e J. lanceolaria, i cui fusti vengono impiegati nella Cina meridionale contro dolori reumatici, foruncoli ed ascessi.

L’olio ricavato da questo fiore è molto costoso: per ottenerne 100 grammi occorrono quasi un milione di fiori, raccolti a mano prima dell’alba!

L’olio essenziale, viene usato per profumi con note fiorite, utilizzando le specie utilizza anche Jasmine grandiflorum a fiori bianchi e Jasmine odoratissimum, a fiori gialli, inoltre si usa anche in cucina per aromatizzare alcuni alimenti.

Grazie a tutte le sue proprietà, è indicato per chi ha la pelle secca, soggetta a screpolature e arrossamenti, infatti mettendone alcune gocce nell’acqua del bagno è ottimo per ammorbidire e lenire la pelle.

Per quello che riguarda l’uso interno, il gelsomino viene adoperato in aromaterapia in caso di depressione, tensione nervosa, impotenza, frigidità, problemi mestruali, disturbi respiratori di origine nervosa e digestione difficile.

Jasmine sambac è la specie principale usata per aromatizzare il tè, ma quello di buona qualità non contiene necessariamente i fiori della pianta, più semplicemente, viene preparato, lasciando il tè per alcune settimane accanto ai fiori di gelsomino.

Tra i al gelsomino c’è il Bancha Fiorito: profumatissima miscela di tè verde cinese al gelsomino e tè verde Bancha, dal profumo intenso, dal gusto fresco e fruttato, e dal colore giallo chiaro. E’ un tè a basso contenuto di teina ed è un ottimo modo per avvicinare al consumo del tè verde i neofiti. E’ un ottimo abinamento con dolci al cioccolato ed è molto gustoso freddo “on the rocks”.

Il Tè al gelsomino Sanpin, è una delle bevande più diffuse tra gli anziani di Okinawa. Questo tipo che contiene tutte le proprietà del tè verde e altre ancora, si prepara con foglie di tè verde e l’aggiunta di fiori freschi di gelsomino. Le qualità attribuite a questa miscela sono il rilassamento, rallenta il processo di invecchiamento, aiuta a combattere le neoplasie e le malattie cardiovascolari. L’antiossidante epigallo è il componente del tè più attivo del sistema di difesa dai radicali liberi. Gli abitanti di Okinawa ne bevono circa tre tazze al giorno, infatti l’aspetto salutistico è correlato alla quantità consumata.

Special Jasmine, tè verde cinese Fujian. Le foglie del tè vengono miscelate più volte con fiori di gelsomino asiatico raccolti all’alba nel momento in cui il loro profumo è più intenso, e a fine estate, quando la fioritura del gelsomino è al culmine. Il nome originale è Moli Hua Cha e il suo aroma è intenso, penetrante, fiorito. (fonte sanisapori.ejnews.eu)

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