Stipsi, 7 regole per vincerla senza Lassativi

Un periodo di particolare stress, in famiglia o sul lavoro. O magari un viaggio che vi ha scombussolato orari, abitudini, dieta. Sono tanti e diversi i motivi per cui l’orologio biologico che regola le funzionalità intestinali può andare in tilt. E così, la stipsi finisce per colpire anche chi non ne soffre abitualmente.
In genere, in persone che non la conoscono troppo da vicino, la stitichezza è un disturbo che dura pochi giorni perché l’intestino ha le capacità di autoregolarizzarsi, tornare da solo ai ritmi di sempre; ma per chi è già tendenzialmente stitico, il problema della stipsi può peggiorare proprio con l’arrivo del caldo.
La prima contromossa è quasi sempre il ricorso ai farmaci ad hoc, i lassativi. Ma sappiate che il problema può essere risolto (o meglio ancora prevenuto) in modo naturale. Ecco allora alcune buone regole da tenere a mente.

1) Sì all’acqua, no al tè. Bere molto, perché i liquidi servono a rendere morbide le feci. La quantità giusta, per non avere problemi, è di due litri al giorno. La bevanda migliore resta sempre l’acqua, quella da evitare, invece, è il tè: il tannino di cui è ricco ha effetti astringenti.

2) Più verdura e cereali integrali. Il modo migliore per assumere regolarmente questi cibi sono i passati e i minestroni vegetali: piatti ricchissimi di acqua, ma contengono anche altre sostanze molto importanti, come le fibre alimentari insolubili. Una volta giunte nell’intestino, trattengono l’acqua e formano una densa gelatina che facilita l’espulsione delle feci. Si commette spesso l’errore di mangiare molta verdura e bere poco, in questo caso il disturbo peggiora.

3) Sì ai frullati di frutta. E’ molto importante aiutare le colonie di batteri che sono naturalmente presenti nel tubo digerente: producono sostanze che stimolano il suo funzionamento. I frullati di frutta fanno proprio questo: insieme all’acqua, contengono anche fibre solubili, che nutrono la flora batterica intestinale. La frutta tropicale poi ha effetti lassativi ancora più potenti. Ottimi mango e datteri. La giusta quantità di frutta sono tre porzioni di circa 100 g di verdura, due di frutta e una o due di cereali integrali. Attenzione a non esagerare: mangiarne di più è inutile. E può essere perfino controproducente.

4) Lo yogurt, un toccasana. I fermenti lattici che contiene sono capaci di superare i succhi gastrici dello stomaco e di arrivare fino all’intestino. Bisogna scegliere gli yogurt che, sull’etichetta, dichiarano di contenere il Lactobacillus acidophilus.

5) Il lievito di birra. Può essere considerato un alimento antistitichezza poiché stimola la digestione. Chi non sopporta l’assunzione delle pastiglie, può consumare pane di grossa pezzatura, come quello pugliese, perché nella parte interna i lieviti sopravvivono alla cottura.

6) Le erbe aromatiche. Salvia, alloro, rosmarino, menta e prezzemolo combattono la fermentazione e stimolano la motilità gastrointestinale. E per condirle è meglio usare l’olio extravergine di oliva, che agisce come blando stimolante.

7) Il miele. Per dolcificare le bevande, calde e fredde, è meglio dello zucchero. Soprattutto quelli di eucalipto e di acacia hanno buone proprietà lassative.

Ricordarsi di introdurre queste modifiche nella dieta gradualmente, per non mettere in difficoltà i batteri benefici che vivono nell’intestino. Si può cambiare subito, invece, il proprio modo di mangiare: bisogna abituarsi a masticare a lungo bocconi molto piccoli, a mangiare lentamente e a fare pasti leggeri e frequenti.

 (fonte staibene.libero.it)

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