Maturità 2011: “Siamo quello che mangiamo?”

Maturità, e alla fine è giunto il giorno del tema, in cui tutti i misteri sono stati svelati. Si attendeva Pascoli ma a bussare alle porte degli studenti è stato Ungaretti. L’ambiente e in particolare il nucleare era uno degli argomenti più quotati, ma come spesso accade, non è stato tra quelli presente nelle tracce trapelate già questa mattina alle 8.27. Ma c’è l’alimentazione, che probabilmente sarà uno dei temi più “fattibili” di quest’anno.

Inserito all’interno della Tipologia B, ossia saggio breve o articolo di ambito socio-economico, il tema sull’alimentazione parte da un interrogativo: “Siamo quello che mangiamo?“. Una domanda a cui noi giornalmente rispondiamo si, avallati pure dai tanti fatti di cronaca e di attualità. Il più recente e discusso è sicuramente quello dell’epidemia legata al batterio E.Coli, che miete vittime in Germania ormai da un mese. Da qui, è facile addentrarsi all’interno del problema delle sofisticazioni alimentari, dalle mozzarelle blu di qualche anno fa ai prodotti taroccati, sottolineando il valore del Made in Italy, con le eccellenze del nostro Paese. Perché non parlare a questo punto degli allevamenti intensivi, dell’agricoltura diventata ormai insostenibile e stili di vita che favoriscono il diffondersi dell’obesità già da età precoce

Ma se siamo dei tipi ottimisti, senza cadere nel catastrofismo dell’epidemia, potremmo trattare l’argomento sotto un’altra chiave. Mangiare bene fa bene alla salute, reinterpretando in questo modo la frase di partenza fornita nella traccia. Come non citare la dieta mediterranea, ormai patrimonio dell’Unesco? Cereali, pesce, frutta e verdura, olio extravergine di oliva. Questi i principali alimenti della salute, indicati dai nutrizionisti che ne hanno fatto il loro cavallo di battaglia.

Infine, non sbagliamo se dedichiamo la nostra prima prova all’agricoltura biologica e ai prodotti a Km zero, genuini e sostenibili. Di spunti di riflessione ce ne sono a bizzeffe. Di certo alla base deve esserci una corretta educazione alimentare e un consumo consapevole. Sarà la fantasia di ciascuno a reinterpretarli in maniera personale. (fonte greenme.it)

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