Daily Archives: luglio 7, 2011

Ciliegie, un Piccolo Scrigno di Benefici

A partire dal mese di maggio piccoli frutti dalla forma rotonda, dolci al sapore e appartenenti alla gamma del rosso fanno bella mostra di sé dai rami carichi penzoloni degli alberi ai banchi dei fruttivendoli: sì, parliamo proprio delle ciliegie, una gioia per gli occhi ma anche per la gola. Un vecchio proverbio dice che una tira l’altra. Tenerine, duroni, marasche, amarene, visciole sono le qualità più diffuse. Ci sarà un motivo per cui diventa anche nomignolo tra innamorati, no?

Le ciliegie contengono acqua per il 77-87%, zuccheri per l’11-22,5%, proteine per lo 0,7-1%, grassi per lo 0,1%, sostanze nutritive fra cui i flavonidi ed in particolare le antocianine; presenti inoltre le Vitamine A, B, C e PP, minerali quali ferro, calcio, fosforo, zolfo, magnesio, sodio, potassio ed oligoelementi quali zinco, rame, manganese, cobalto, acidi organici e fibre.

Poche le calorie: 38 per 100 gr, quasi assenti risultano grassi e proteine mentre gli zuccheri sono costituiti da levulosio (o fruttosio), adatto anche ad obesi e diabetici.

Le ciliegie contengono inoltre acido malico (che favorisce la digestione degli zuccheri e l’attività del fegato) e fibre solubili che, impregnandosi di acqua come spugne e determinando una distensione delle pareti gastriche, si rivelano ottimi coadiuvanti nelle diete dimagranti.

Risultano, infine, un potente depurativo, demineralizzante ed energetico, regolatore del fegato, diuretico, antireumatico ed antiartritico, lassativo e rinfrescante. (fonte www.benessereblog.it/)

Estate: Melone o Cocomero

Insieme a latte, verdura, pesce, yogurt, gelati e ovviamente a tutta la frutta sono i cibi da preferire in estate, in particolar modo per combattere il caldo grazie alla grande abbondanza di acqua e sali minerali in essi contenuti, ottimi per garantire un’equilibrata idratazione.

Ma i veri simboli dell’estate sono il melone ed il cocomero, tra i frutti più ricchi di acqua in assoluto: è per questo che si associano ai cibi rinfrescanti e dissetanti.

Il cocomero presenta oltre il 95% di acqua ed è il frutto dissetante per antonomasia; è completamente privo di grassi ed ha poche calorie (circa 15 per 100 gr) e zuccheri (a differenza di quanto si pensa, il suo sapore dolce deriva da aromi naturali che, oltre a rendere il cocomero saporito, danno anche un senso di sazietà). E’ per questo motivo ideale per chi vuole stare a dieta, infatti mangiarne una fetta prima di un pasto riduce il senso di fame e permette di evitare anche piccoli peccati di gola

Il cocomero ha una buona quantità di vitamina A, C e di potassio. E’ preferibile non mangiare i semi poiché hanno un forte effetto lassativo e possono risultare indigesti soprattutto nei bambini al di sotto dei 3 anni.

Il melone, rispetto al cocomero, ha più calorie (30 calorie per 100 gr), più sali minerali, più vitamine e meno acqua. E’ l’ideale per chi passa tanto tempo sotto il sole perché nutre, disseta e reintegra i sali perduti con la sudorazione. E’ ricco di potassio ma la sua vera forza è nelle vitamine, sia la A che la C: in circa 200 grammi di melone c’è infatti un quantitativo di ben 60 mg di vitamina C, che rafforza le difese immunitarie e protegge la pelle. Attenzione ai semi, perché anche quelli del melone hanno un grande potere lassativo. (fonte www.benessereblog.it).

Nutrizione-Prevenzione

Nella società moderna molta attenzione è riservata alle abitudini alimentari, sia nei mass-media che nei discorsi quotidiani, perchè una buona alimentazione può prevenire le patologie più frequenti.

Il numero di aziende alimentari che producono alimenti cresce sempre più e questo certamente è un segnale positivo, specialmente per venire incontro alle esigenze della popolazione; ma tuttavia occorre anche sperare che ciò non sia motivato da fini lucrosi o che non incida negativamente sui comportamenti o sulle abitudini di ognuno di noi.

Certamente in questo senso occupano un ruolo primario le malattie cronico-degenerative, che sono la principale causa di morte in Italia. Gran parte delle disfunzioni cardio-circolatorie e di alcuni tumori ( es. tumore del colon-retto) possono essere prevenute con un corretta dieta, oltre che con efficace controllo, ovviamente.

BUONA NUTRIZIONE –> PREVENZIONE –> RIDUZIONE MALATTIE CRONICO-DEGENERATIVE

Con il termine “dieta” naturalmente non si intende esclusivamente regimi ipocalorici, ma anche e soprattutto abitudini alimentari nutrizionalmente bilanciate. In questo naturalmente gli esperti in nutrizione possono venirci incontro, aiutandoci anche ad associare ad una buona alimentazione (che con i prodotti tipici italiani può essere faclmente ottenibile) una buona nutrizione (che prevede un apporto costante e bilanciato di tutti i nutrienti).

BUONA ALIMENTAZIONE+BUONA NUTRIZIONE=SODDISFAZIONE SENSORIALE E BENESSERE FISICO

Concludendo, di certo non si può considerare la buona nutrizione come l’unico possibile mezzo di prevenzione per le patologie più frequenti, ma sicuramente è uno degli aspetti più importanti e, soprattutto, facilmente controllabili. (fonte www.alimentazione-salute.it)

Barbabietola “Doping Naturale”: più Veloci e meno stanchi grazie ai Nitrati

Migliora le prestazioni fisiche e quelle atletiche in modo tutto naturale: è il succo di barbabietola che, grazie ai nitrati in esso contenuti, funzionerebbe come un vero e proprio doping sano e sicuro.

A dirlo è uno studio della University of Exetere, Regno Unito, pubblicato dalla rivista Medicine and Science in Sports and Exercise. I ricercatori hanno somministrato a 9 ciclisti professionisti, prima di percorrere distanze tra i 4,5 e i 18 Km, mezzo litro di normale succo di barbabietola , monitorando le loro prestazioni.

In seguito, i test sono stati ripetuti, ma con succhi privati di nitrati, sostanze oggetto della ricerca di cui le barbabietole sono ricche.

I test hanno  dimostrato che bevendo il succo “completo”  i tempi erano più bassi di 11 secondi in media sulle distanze brevi e di 45 secondi sulle distanze lunghe.

Nel primo caso, quindi, gli atleti erano più performanti e meno stanchi: tutto merito dell’effetto antiossidante ed energizzante della verdura dalla tipica forma di cuore, conosciuta altresì come Beta Vulgaris. Le barbabietole rendono, infatti, più ampi i vasi sanguigni, abbassando la pressione sanguigna ed aiutando l’afflusso di sangue e aiuterebbero i muscoli, diminuendo la quantità di ossigeno necessaria per l’azione.

I nitrati aiutano il cuore e i muscoli a lavorare meglio questo può aiutare non solo gli atleti professionisti, ma chiunque voglia migliorare le proprie prestazioni anche nella vita di tutti i giorni“, spiega Andrew. M. Jones, autore dello studio.

Dite addio definitivamente alle dannose e pericolose bevande e energetiche. Da oggi alle alternative naturali agli energy drink  consigliate qualche tempo fa, può aggiungersi un buono e sano succo di barbabietola (fonte greenme.it)

Medicina Naturale, le Erbe Medicinali, la Cannella contro il Diabete, il Mirtillo Rosso cura la Cistite

C’è chi non vive senza il tè verde, vera miniera di antiossidanti, chi supera l’inverno grazie all’echinacea, che ha problemi di digestione, chi di sindrome premestruale, queste e altri i benefici della fitoterapia, chi sofre di diabete e chi spesso e volentieri di cistite. E c’è anche chi è pronto a spegnere ogni entusiasmo, nella convinzione che nessuna pianta possa curare meglio dei farmaci di sintesi. Innanzitutto occorre capire di che rimedi stiamo parlando. La fitoterapia oggi utilizza estratti liofilizzati, presati e titolati. Conosciamo la quantità del principio attivo e la conseguente azione farmacologica.

Cannella – aiuta a digerire gli zuccheri e tiene sotto controllo la glicemia
Come viene usata la cannella: i più ne apprezzano l’inconfondibile fragranza, perfetta per profumare dolci e piatti etnici. Ma proprio nei suoi composti volatili aromatici risiede la sua capacità di tenere sotto controllo il tasso di zuccheri nel sangue. Uno studio su 60 donne e uomini con diabete ti tipo due dice che solo chi assumeva regolarmente estratti di cannella ha visto abbassarsi nel tempo il tasso di glucosio e di trigliceridi nel sangue.
Quando si deve evitare la cannella: va utilizzata con cautela l’olio essenziale, che può dare irritazione cutanea. Chiede sempre prima il parere del medico.
Il consiglio del fitoterapeuta: per trarre vantaggio dalla cannella, utilizza la stecca tritata finemente (una puntina di cucchiaino prima dei pasti). Contro le malattie da raffreddamento (ha proprietà tonificanti e antisettiche) fai bollire la cannella per 3-4 minuti nel latte, aggiungi un cucchiaino di miele e uno di coccolato fondente grattato. Bevi prima di dormire.

Mirtillo rosso aiuta a tenere lontani i batteri, perviene la cistite
Come viene usato il mirtillo rosso
: molti lo conoscono come cranberry, i mirtillo rosso americano è una pianta ricca di proantocianidine, sostante in grado di prevenire le infezioni urinare, in primo luogo la diffusissima cistite.
Cosa dice la scienza: a confermarne l’azione disinfettante sulle vie urinarie è una recente revisione di 10 studi, i prodotti a base di mirtillo rosso si sono dimostrati in grado di ridurre l’incidenza delle infezioni nelle donne con cistiti ricorrenti..
Quando va evitato il mirtillo rosso: non deve essere assunto in caso di calcoli renali
Il consiglio del fitoterapueta: prendi 50 gocce di tintura madre, due volte al giorno, contro la cistite in fase acuta. Se invece vuoi utilizzare il mirtillo rosso a scopo preventivo, 30 gocce di tintura madre, re volte al giorno per due mesi. In alternativa, bevi mezzo bicchiere di succo al giorno, per due mesi. Meno efficace è il succo di mirtillo bianco. (fonte www.mondobenessereblog.com/)

Cucinare con i Cereali

I cereali sono, da sempre, alla base dell’alimentazione umana. Attualmente usiamo pochi cereali nella nostra dieta, ma le alternative e le possibilità sarebbero tante.

Nella piramide alimentare della dieta mediterranea i cereali si collocano alla base; sono, cioè, alimenti da consumare quotidianamente. Le caratteristiche che li rendono così speciali sono tante: ricchi di proteine e di altri nutrienti, facilmente digeribili, energetici.

Attualmente, ci nutriamo soprattutto di frumento, riso e pochi altri cereali, ma l’offerta sarebbe molto più ampia: avena, orzo, mais, grano, farro, segale, miglio, tapioca, segale. Come possiamo vedere, i cereali sono davvero moltissimi. 

Come cucinare i cereali

È possibile cucinare i cereali in mille modi diversi; i cereali sono infatti alimenti molto versatili e si possono usare nella preparazione di piatti unici, antipasti, minestre, insalate, sformati e persino dolci. La prima cosa da fare per cucinare i cereali è farli cuocere per bene sul fuoco; una volta cotti possono diventare l’ingrediente principale per diversi piatti. Farro e orzo, per esempio, possono essere usati al posto del riso per preparare piatti simili ai risotti, va molto di moda, per esempio, il cosiddetto orzotto, simile al risotto, appunto, ma a base ovviamente di orzo, per esempio è invitante l’orzotto con i fiori di zucca; possono essere fatti raffreddare e diventare la base di gustose insalate estive; possono essere mischiati tra di loro o con i legumi e trasformarsi in zuppe favolose.

In sintesi, per cucinare i cerali gli ingredienti fondamentali sono tradizione e fantasia; un po’, quindi, bisogna fare ricorso alle ricette delle nostre nonne, un po’ bisogna sperimentare, provare e divertirsi a inventare i piatti che incontrano maggiormente il proprio gusto. L’importante è non dimenticare di inserire i cereali nella propria alimentazione: sono nutrienti troppo importanti. 

Una ricetta per cucinare con i cereali

Tra i tanti modi possibili per cucinare cereali, si propone la ricetta di un dolce, per sottolineare una volta di più la versatilità di questi ingredienti.

Torta di farro

Ingredienti: 200 grammi di farro in chicchi, 300 grammi di ricotta vaccina, 100 grammi di farina 00, 80 grammi di zucchero, 2 litri di latte, 4 uova, vaniglia, la buccia grattugiata di un limone, 100 grammi di uva sultanina messa in ammollo nel rum, mezza stecca di cannella pestata, un pizzico di sale.

Procedimento: Far cuocere il farro nel latte a fuoco lentissimo per circa due ore con lo zucchero, la cannella e la vaniglia. Una volta cotto il farro, mentre questo si raffredda un po’, porre in una capiente ciotola la ricotta, i tuorli d’uovo, la farina, l’uvetta, la buccia di limone e mescolare con lo sbattitore fino a ottenere un composto omogeneo; se risulta troppo duro aggiungere una tazzina di latte o di rum e mescolare ancora. Aggiungere quindi il farro cotto nel latte. Mettere infine le chiare d’uovo, precedentemente montate a neve con un pizzico di sale. Versare il composto in uno stampo imburrato e infarinato e cuocere in forno a 180° per 40 minuti. (fonte www.cure-naturali.it)