Daily Archives: luglio 11, 2011

Deodoranti naturali senza Alluminio, sani per Te, buoni con l’Ambiente

Deodoranti naturali senza alluminio, un’alternativa a gran parte dei tradizionali prodotti antitraspiranti attualmente in commercio, spesso poco salutari per la nostra pelle e pieni di sostanze tossiche per l’organismo ed inquinanti per l’ambiente. Ciò che fa male a noi fa infatti male alla terra e viceversa. L’idea degli ecologisti che si lavano poco per consumare meno acqua e che puzzano è decisamente campata in aria: stare attenti a ciò che si compra ed a non sprecare risorse inquinando il meno possibile non necessariamente implica rinunciare all’igiene, alla bellezza, all’essenziale. E il deodoranteè decisamente essenziale.

Occorre semplicemente promuovere acquisti consapevoli e sapere cosa c’è dentro ad alcuni deodoranti di nocivo per l’organismo e l’ambiente. Imparare a leggere le etichette soprattutto per prodotti che usiamo ogni giorno e che, a lungo andare, seppur contengano percentuali minime di alcune sostanze, potrebbero avere impatto sulla nostra salute e su quella del pianeta.
Nei deodoranti più comuni troviamo spesso formaldeide, triclosano, parabeni ed il cloridrato di alluminio, usato come antitraspirante per bloccare i pori e contrastare il sudore. Si teme possa avere una qualche relazione con il cancro al seno. Rischi per la salute a parte, l’estrazione dell’alluminio è un’attività  altamente inquinante.

In alternativa possiamo ricorrere alla pietra di allume di potassio che va bagnata leggermente e strofinata sulla pelle, proprio come faremmo con un normale deodorante stick.  La differenza tra l’allume di potassio ed il cloridrato di alluminio è che l’allume di potassio è una molecola molto più grande che non viene assorbita completamente dalla pelle. C’è da precisare che comunque contiene alluminio e che negli ultimi tempi si sono sollevate non poche controversie sul suo utilizzo.

Altra opzione, dunque, per chi vuole evitare completamente il contatto dell’alluminio sulle ascelle, è di acquistare deodoranti completamente naturali in erboristeria, realizzati con oli essenziali senza l’aggiunta di sostanze sintetiche, senza alluminio e senza conservanti. Chiedete consiglio all’erborista, ce ne sono tanti in commercio.

Per chi volesse usare un deodorante fatto in casa, completamente naturale, il bicarbonato è un ottimo rimedio contro l’odore del sudore. Possiamo procedere in due modi:

  1. mettendo un pizzico di bicarbonato su di un cucchiaino e aggiungendo, senza mescolare, un po’ di acqua. A questo punto abbiamo la nostra eco-dose di deodorante e possiamo strofinarla sotto le braccia.
  2. unire al bicarbonato di sodio dell’amido di mais: proporzioni 1 a 6. E’ un ottimo composto sia contro gli odori che per prevenire l’umidità (si usa anche nelle scarpe). Per profumare potete anche aggiungere una goccia del vostro olio essenziale preferito.

Se non vi siete depilati di recente e la pelle è priva di ferite, abrasioni, scottature, potete anche utilizzare il limone che contiene acido citrico, ottimo come deodorante perché uccide i batteri che causano i cattivi odori. (fonte www.ecologiae.com)

 

Colesterolo più basso con l’aiuto del Tè Verde

Il tè verde è un elisir di lunga vita. Ultimamente si è anche scoperto che potrebbe abbassare il colesterolo cattivo lasciando inalterato quello buono. So già che su quest’argomento ci saranno numerose polemiche, qualcuno sicuramente sosterrà che non esiste un alimento in grado di fare tanto. Sta di fatto che questa è la tesi sponsorizzata dalla Union Medical College di Beijing, dopo aver effettuato 14 trial clinici con due gruppi di volontari.

È stato evidenziato che il gruppo che ha preso tè verde ha visto diminuire il colesterolo totale di 7.2 punti in più rispetto al gruppo di controllo. Il colesterolo LDL (quello cattivo) è diminuito di circa il 2 per cento mentre il colesterolo ‘buono’ (HDL) è invece rimasto inalterato.
 
Ora voi mi direte, il 2% non è niente. Non è vero, dovete immaginare una dieta fatta di tanti alimenti con questa caratteristica o un integratore totalmente naturale. Il tè verde sembra essere così potente grazie alla ‘catechina‘, una sostanza che diminuisce l’assorbimento del colesterolo da parte dello stomaco.
 
Nathan Wong della University of California di Irvine, ha commentato: “Bere troppo tè verde può portare danni al fegato e potrebbe anche interferire con alcuni medicinali, riducendo la loro efficacia”. Quindi cercate di non esagerare. (fonte dieta.pourfemme.it)

La Piantaggine contro le Punture!

Interessante e condivido con Voi!!

http://ilmondodici.blogspot.com/2011/07/antica-saggezza-condivisa-erbe-comuni.html

Caldo Afoso: quello che i TG non dicono

Ormai è diventata quasi una barzelletta: quando arriva il caldo, i telegiornali intervistano un esperto che, per farci stare meglio, raccomanda: “bere molto, mangiare frutta e verdura, evitare di uscire nelle ore più calde”. Si tratta di raccomandazioni di buon senso che è comunque utile ripetere perché non tutti le sanno o se ne ricordano (per esempio i giovani o le persone normalmente poco informate). Quello che l’esperto non può dire, perché altrimenti la testata giornalistica sarebbe assalita dalle lobby commerciali di bibitari, allevatori di bestiame da carne e da latte, produttori di cibi pronti eccetera, è questo: Per resistere al caldo occorre mangiare di meno, anche in termini calorici, ed evitare alcuni particolari cibi.

Per soffrire meno il caldo vanno ridotti o anche evitati tutti questi cibi (che spesso, invece, sono i best seller dell’estate, aiutati da cattive abitudini e suggestioni pubblicitarie interessate):

  1. Carne in tutti i modi (la digestione delle proteine sviluppa più calore della digestione dei carboidrati, particolarmente quando la modalità di cottura è elaborata), compresi i barbecue estivi;
  2. Salumi, perché eccessivamente ricchi di proteine, calorie, sale (rappresentano spesso la forma peggiore per assumere carne);
  3. Formaggi stagionati e anche freschi, perché, oltre ad essere ricchi di proteine e laboriosi nella digestione, sono eccessivamente ricchi di grassi;
  4. Bibite dolci e bibite gassate perché ricche di calorie; la bevanda ideale è l’acqua, corretta con un po’ di limone, un po’ d’aceto, pochissimo vino (meno di un quinto) o pochissima Coca-Cola (sempre meno di un quinto) In realtà non è sgradevole, anzi: basta farci l’abitudine e bere senza aspettarsi il troppo dolce della bevanda non diluita;
  5. Bibite dolcificate, perché ingannano l’organismo fornendo il sapore dolce ma senza le calorie, col risultato che il desiderio di dolce aumenta;
  6. Dolci, snack e merendine in genere, perché aumentano la necessità di acqua da parte dell’organismo, evitando anche di esagerare con i gelati.
  7. Alcolici e aperitivi, se non in piccolissime quantità e accompagnati da tanta acqua prima e dopo. Particolarmente temibile il vinello bianco gelato, che garantisce disidratazione e frequenti mal di testa se non è accompagnato da abbondantissima acqua prima e dopo.

Se il telegiornale lo dicesse, scatenerebbe il terremoto delle relazioni pubbliche. (fonte http://consiglivegetariani.blogspot.com/)

 

Osteoporosi Senza Medicine

L’osteoporosi non è una malattia da curare con dei farmaci, ma piuttosto un processo fisiologico strettamente legato all’alimentazione e allo stile di vita, due fattori che possono costituirne la vera causa… ma anche la migliore medicina.

L’osteoporosi può essere definita come la progressiva riduzione della massa ossea e del suo contenuto minerale in risposta a molteplici fattori, tra i quali il maggiore è quello legato all’invecchiamento. Sappiamo che questo stato patologico interessa sia gli uomini che le donne, ma con una preferenza maggiore per queste ultime che, dopo la menopausa, vedono diminuiti i loro fattori di protezione. Questo porta alle conseguenze note a tutti: una maggiore predisposizione alle fratture, con gravi sequele individuali, familiari e sociali.

L’insorgenza e il decorso dell’osteoporosi è quasi sempre insidioso, in quanto non è accompagnato da una sintomatologia specifica ed evidente, spesso una frattura ne è l’improvviso campanello d’allarme. Nella nostra epoca, le varie nazioni spendono moltissimo per le ospedalizzazioni, gli interventi chirurgici e le conseguenze dovute alle fratture causate dall’osteoporosi, ma una buona parte della spesa pubblica e privata è anche dovuta ai molti farmaci utilizzati per curarla, ma soprattutto per prevenirla.

Paradigmi indimostrati
L’osteoporosi è veramente una malattia? È importante rendersi conto che la moderna struttura socioeconomica tende a «creare» sempre nuove malattie, inevitabilmente seguite da nuove classi di farmaci per curarle. Siamo indotti a pensare per paradigmi spesso indimostrati: l’osteoporosi è causata dalla mancanza di calcio, la menopausa è legata alla mancanza di estrogeni, il diabete a quella di insulina e così via… (fonte www.aamterranuova.it)

E per qualche indicazione alimentare su come affrontare l’osteoporosi senza medicine vi rimandiamo alla lettura di questo articolo!http://valdovaccaro.blogspot.com/2010/10/decalcificazione-osteoporosi-e-degrado.html