Caldo Afoso: quello che i TG non dicono

Ormai è diventata quasi una barzelletta: quando arriva il caldo, i telegiornali intervistano un esperto che, per farci stare meglio, raccomanda: “bere molto, mangiare frutta e verdura, evitare di uscire nelle ore più calde”. Si tratta di raccomandazioni di buon senso che è comunque utile ripetere perché non tutti le sanno o se ne ricordano (per esempio i giovani o le persone normalmente poco informate). Quello che l’esperto non può dire, perché altrimenti la testata giornalistica sarebbe assalita dalle lobby commerciali di bibitari, allevatori di bestiame da carne e da latte, produttori di cibi pronti eccetera, è questo: Per resistere al caldo occorre mangiare di meno, anche in termini calorici, ed evitare alcuni particolari cibi.

Per soffrire meno il caldo vanno ridotti o anche evitati tutti questi cibi (che spesso, invece, sono i best seller dell’estate, aiutati da cattive abitudini e suggestioni pubblicitarie interessate):

  1. Carne in tutti i modi (la digestione delle proteine sviluppa più calore della digestione dei carboidrati, particolarmente quando la modalità di cottura è elaborata), compresi i barbecue estivi;
  2. Salumi, perché eccessivamente ricchi di proteine, calorie, sale (rappresentano spesso la forma peggiore per assumere carne);
  3. Formaggi stagionati e anche freschi, perché, oltre ad essere ricchi di proteine e laboriosi nella digestione, sono eccessivamente ricchi di grassi;
  4. Bibite dolci e bibite gassate perché ricche di calorie; la bevanda ideale è l’acqua, corretta con un po’ di limone, un po’ d’aceto, pochissimo vino (meno di un quinto) o pochissima Coca-Cola (sempre meno di un quinto) In realtà non è sgradevole, anzi: basta farci l’abitudine e bere senza aspettarsi il troppo dolce della bevanda non diluita;
  5. Bibite dolcificate, perché ingannano l’organismo fornendo il sapore dolce ma senza le calorie, col risultato che il desiderio di dolce aumenta;
  6. Dolci, snack e merendine in genere, perché aumentano la necessità di acqua da parte dell’organismo, evitando anche di esagerare con i gelati.
  7. Alcolici e aperitivi, se non in piccolissime quantità e accompagnati da tanta acqua prima e dopo. Particolarmente temibile il vinello bianco gelato, che garantisce disidratazione e frequenti mal di testa se non è accompagnato da abbondantissima acqua prima e dopo.

Se il telegiornale lo dicesse, scatenerebbe il terremoto delle relazioni pubbliche. (fonte http://consiglivegetariani.blogspot.com/)

 

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