Il Pesce Fritto vs Pesce al Forno o alla Griglia

Il pesce fritto fa male. Forse nessuno si stupirà di questo ma ci sono altre cose interessanti che lo studio condotto da Donald Lloyd-Jones, ricercatore del Dipartimento di medicina preventiva all’Università di Chicago, ha evidenziato. Vediamo quali.

Intanto l’ovvietà che tutti conosciamo: la frittura, qualsiasi sia l’alimento sottoposto a questo tipo di cottura, è la meno salutare. Forno, griglia, pietra ollare, quelle insomma con meno olio possibile, se non del tutto assente, sono da preferire, sempre, non solo per la cottura del pesce.

Ma lo studio, effettuato su un campione molto ampio di 84.000 donne in menopausa, età media 63 anni, seguite dal 1981 al 2008, ha evidenziato che nei 1.800 casi di infarto, chi consumava almeno una volta a settimana l’alimento pesce ma fritto, aveva visto crescere del 48% le proprie probabilità di infarto.

Ma a questa assunzione, appunto l’ovvietà, il ricercatore ne ha ricavato altre: chi mangia pesce fritto una volta a settimana ha uno stile di vita meno salutare di chi lo mangia al forno o grigliato. Ad esempio fuma di più, e maggiore è la percentuale di essere malati di diabete, di pressione alta o di altre malattie cardiovascolari.

Mangiare pesce al forno o grigliato quindi indica che la dieta è migliore, in tutti i sensi. Basterebbe quindi chiedere come si consuma il pesce per capire quali sono le abitudini alimentari di un soggetto. “Sicuramente, come dimostrano i nostri dati, il pesce cotto alla griglia o al forno previene le malattie cardiovascolari: è infatti un’ottima fonte di proteine magre. Ma anche il tipo di pesce è importante in termini di salute cardiovascolare: il pesce azzurro, lo sgombro ed il salmone hanno un grado di protezione cardiovascolare superiore, al contrario dei tonno o dei pesci “bianchi” come merluzzo, dentice o sogliola, ha concluso Donald (fonte greenme.it)

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