Daily Archives: luglio 18, 2011

Con Escolzia via Tensioni e Insonnia

L’escolzia, o papavero californiano, regola l’attività dell’epifisi e la secrezione della melatonina, l’ormone che dona sonni sereni e rigenera il buon umore

Un dono di natura dalle proprietà sorprendenti

L’Escolzia è una pianta dai fiori giallo arancione, che contiene una serie di importanti principi attivi denominati alcaloidi. Tra  questi quali i principali sono:

– la berberina che possiede un’attività sedativa;

– la protopina che ha un’azione antispasmodica, rilassante (e anche antibatterica);

– la criptopina che agisce sul cuore con un effetto calmante;

– la chelidonina che viene usata come antidolorifico ed antispasmodico nel tratto intestinale e nella colecisti ed è nota anche per la azione disinfettante, antibiotica ed antifungina efficace particolarmente nel dotto biliare;

– Per finire troviamo la sanguinarina che rende l’Escolzia un potente alleato per la cura e la profilassi dell’igiene orale (spesso la ritroviamo infatti nelle formulazioni di sciacqui e tinture orali).

Un sedativo naturale per curare le turbe del sonno (anche per i piccoli)

L’attività sedativa e spasmolitica dell’Escolzia è dovuta principalmente al suo fitocomplesso, che la rende particolarmente adatta per migliorare la qualità del sonno e soprattutto per accorciare la fase di addormentamento senza influenzare la vigilanza mentale. È ideale quando un sonno difficile è disturbato da crampi. L’Escolzia è usata in età pediatrica come coadiuvante in caso di agitazione, nell’enuresi notturna e in caso di pertosse come calmante. Le proprietà analgesiche dell’Escolzia giustificano il suo uso nel trattamento nelle sindromi dolorose a carico dell’apparato digerente, delle vie biliari e in certi casi di emicrania. È anche di aiuto nella gastrite, nella colite spastica e negli spasmi viscerali (specie se d’origine psicosomatica).

Associala ad altre erbe se fatichi ad addormentarti

Le proprietà benefiche dell’Escolzia si associano ottimamente con altre piante importanti per la loro azione  sedativa e calmante, quali:

– la melissa (in caso di insonnia),

– il biancospino e la passiflora (in caso di nervosismo);

L’Escolzia si trova sia sotto forma di tinture madri che di estratti secchi in capsule già associati a queste altre piante. Se ne assume una dose la sera.

Come assumerla:

In infuso

L’Escolzia si può usare sotto forma di infuso: ne basta un cucchiaino in una tazza di acqua bollente, da bere alla sera prima di coricarsi.

In estratto secco

Come estratto secco l’Escolzia si usa per la preparazione di capsule: il dosaggio è 50-100 mg per    capsula: se ne assume una la sera mezz’ora prima di coricarsi, con mezzo bicchiere d’acqua o una tazza di tisana.

In tintura madre

E infine, l’Escolzia esiste sotto forma di tintura madre: se ne bevono 30- 40 gocce la sera, sciolte in un bicchiere d’acqua, prima di coricarsi oppure, in caso di forte nervosismo, 30 gocce 2-3 volte al giorno.

Precauzione d’obbligo: rispettare i dosaggi

Ai dosaggi consigliati l’Escolzia è una pianta sicura anche per periodi prolungati. Comunque se ne sconsiglia l’uso in gravidanza o durante l’allattamento, o in chi è ipoteso o bradicardico.

È buona norma provare l’erba per una settimana, per verificare come reagisce l’organismo e poi sospendere l’assunzione non appena la sintomatologia migliora. (fonte riza.it)

Il Tè Bianco: un immenso Tesoro donatoci dalla Natura, ricco di Sostanze Attive che difendono e migliorano il nostro Organismo

Tè bianco è uno dei  cinesi più preziosi e ricercati a causa delle sue miracolose proprietà.

Per produrlo si raccolgono i germogli prima che si schiudano e poi li si lascia appassire ed essiccare, senza sottoporli a calore diretto. ll risultato è costituito da foglie che assumono un caratteristico colore argenteo e danno un infuso molto chiaro e delicato. 

Alcuni studi ancora in fase sperimentale hanno confermato la sua capacità di bloccare il deterioramento del DNA e la sua propensione a sviluppare e rafforzare il sistema immunitario.

Il Tè bianco è simile al Tè verde, ma hanno un gusto molto differente, infatti il sapore del Tè bianco è molto più delicato e dolce, inoltre contiene molta meno teina di qualsiasi altro tipo di Tè, ma molti più agenti antiossidanti, tanto da essere considerato la bevanda top per la salute e ora vi sveliamo i motivi:

  • contiene una gran quantità di antiossidanti che neutralizzano i radicali liberi, proteggono il corpo dai segni dell’invecchiamento;
  • previene il cancro al colon, alla prostata e allo stomaco inibendo la crescita di cellule cancerogene e il loro sviluppo;
  • fluidifica il sangue e migliora la funzionalità delle arterie, aiuta ad abbassare la pressione e previene gli infarti;
  • uno dei suoi principi attivi riduce il colesterolo prevenendo l’inspessimento e l’ostruzione delle arterie;
  • bevendo Tè bianco regolarmente inoltre si aumenta la densità del tessuto osseo prevenendo l’osteoporosi e i dolori articolari;
  • è un killer naturale di batteri e virus, infatti rinforza il sistema immunitario e ci protegge da influenze e raffreddori, e nelle persone sieropositive allevia i sintomi del virus HIV;
  • contiene piccole quantità di fluoruro e altri principi che rafforzano i denti e le difese del cavo orale;

il Tè bianco ha ancora un sacco di benefici da offrire: riduce gli zuccheri nel sangue, diminuendo il rischio di diabete, riduce lo stress e aumenta le energie nell’organismo. Alcuni studi per altro dimostrano che aumenterebbe il metabolismo, e porterebbe a bruciare grassi, così, se combinato ad un’attività fisica costante e ad una dieta bilanciata, porterebbe ad un notevole calo del peso corporeo.

La natura sa donarci immensi tesori… come il Tè bianco. (fonte sanisapori.ejnews.eu)

Gli Omega-3 agiscono su Corpo e Mente

Siete agitati e nervosi. Avete mai pensato che quello che mangiate potrebbe influenzare il vostro umore? Il cibo non serve solo a dare energia al corpo, ma anche alla mente. Pensate che gli omega-3, noti acidi grassi polinsaturi dalle numerose proprietà benefiche, agiscono positivamente sull’organismo e sulla psiche. Lo ha dimostrato uno studio dei ricercatori dell’Università dell’Ohio.


Normalmente questi elementi sono noti perché in grado di controllare il colesterolo, prevenire le malattie cardiache ed essere antiossidanti. Inoltre, hanno la caratteristica di ridurre le infiammazioni all’interno del corpo. Non sono però le uniche caratteristiche. Secondo questi esperti americani, gli omega tengono lontani anche ansia e stress, quindi influenzano anche la nostra mente.

Come fanno? La risposta scientifica è abbastanza semplice: sono in grado di ridurre il livello di citochine, la sostanza a sua volta collegata sia all’infiammazione sia allo stress.  Ovviamente questa tesi è supportata da una serie di esperenti che hanno dimostrato il ruolo degli omega 3 nella vita delle persone. Intanto ricordiamo che si possono assumere attraverso tantissimi alimenti, soprattutto il pesce, con i semi di CHIA, o con qualche integratore (come la merluzzina).

Pensavamo che gli omega-3 potessero ridurre lo stress indotto dall’aumento di citochine che di norma, nei test, vengono prodotte dal nervosismo. Potrebbe essere troppo presto per raccomandare un ampio utilizzo di integratori di omega-3 per tutte le persone, specialmente considerando il costo e la limitata offerta di pesce necessari per fornire l’olio.

Questo il commento preventivo di Marta Belury coautrice dello studio, molto contenta del risultato ottenuto ma ancora prudente su come utilizzare in questo momento certe informazioni. Comunque durante i test sono stati coinvolti circa 68 studenti, suddivisi in due gruppi: il primo ha assunto olio di pesce e il secondo un placebo. La dose di olio di pesce equivaleva a una porzione di pesce (potreste optare per questa seconda alternativa). L’ansia del primo gruppo è calata del 20%. (fonte www.dietaland.com)

Gli Otto Alimenti amici dell’Abbronzatura

Nel corso dell’estate abbiamo a disposizione abbondanza di frutta e verdura, soprattutto dalle tonalità giallo-arancio, che sono una vera e propria miniera di betacarotene, che viene trasformato nel fegato in vitamina A, importante per la bellezza della pelle e dell’abbronzatura. Cosa dobbiamo mangiare, allora, nello specifico?

Le classiche carote, il cui colore arancione è indice di un’elevata concentrazione di betacarotene, il melone arancione, ricco anche in vitamina C, fosforo, magnesio e potassio e la pesca sono i classici prodotti di colore arancione. Poi c’è il peperone giallo, anch’esso ricchissimo in provitamina A e vitamina C; ed una new entry, la rucola, ricca in provitamina A e quercitina, sostanza dal forte potere antiossidante.

Infine, restano i prodotti di colore rosso, come il pomodoro, che fornisce al nostro organismo carotenoidi e vitamina C ed E, di cui sono particolarmente ricchi soprattutto i semi; il ribes, che contiene betacarotene ed antociani, sostanze antagoniste per eccellenza dei radicali liberi e la ciliegia, ricca in polifenoli, che fortifica le pareti venose. (fonte www.benessereblog.it)

Pressione Bassa, fai il pieno di Acqua e Potassio

Debolezza, giramenti di testa, senso di svenimento: sono segnali da non trascurare, specialmente quando la temperatura esterna sale. Quando fa caldo, si sa, la pressione arteriosa tende a scendere. Questo succede perché l’organismo, nel tentativo di disperdere il calore in eccesso, dilata tutti i vasi periferici. In parole semplici, significa che i vasi sanguigni superficiali, soprattutto di braccia e gambe si allargano: il sangue tende così a ristagnare facendo disperdere il calore in eccesso. Tutto ciò porta, però, a una diminuzione (a volte anche improvvisa) della pressione con cui il sangue stesso viaggia nel nostro organismo. E se già si soffre di pressione bassa, possono comparire più facilmente sintomi di debolezza, giramenti di testa e, nei casi più seri, svenimenti. È importante quindi proteggersi dal caldo il più possibile, per evitare brutte sorprese. La pressione del sangue è considerata normale quando raggiunge valori massimi a 120 millimetri di mercurio e minimi pari a 80 millimetri di mercurio. Sono, in genere, tollerate variazioni in più o in meno del 10 percento. Vale a dire che una massima compresa circa tra 110 e 130 è ancora nella norma, così come una minima tra i valori di 75 e 85 millimetri di mercurio. Si può quindi parlare di pressione veramente bassa quando la massima scende sotto i 100 e/o la minima sotto i 75. Per proteggersi dalla pressione bassa, la prima mossa è quello di reintegrare il potassio. È infatti fondamentale nel modulare la trasmissione degli impulsi nervosi e permette di controllare anche il corretto funzionamento dell’apparato cardiovascolare. È bene, quindi, dare spazio alla frutta e alla verdura ricche di potassio: banane, kiwi, avocado, frutta a guscio, patate, prezzemolo, radicchio rosso, aglio, bieta, indivia, broccolo, carciofi, cavoli, funghi, spinaci, fagioli freschi, ceci, lenticchie, pomodori, lattuga, cicoria, finocchio, carote, sedano, cavolfiore e zucchine

I rimedi verdi per la pressione bassa con alcune proposte vegetali, innanzitutto la cara vecchia liquirizia, che effettivamente fa alzare la pressione. Perché sia efficiente bisogna, però, consumare liquirizia vera, cioè i bastoncini dia succhiare o le scaglie di liquirizia pura che si vendono in farmacia. La caramelle alla liquirizia contengono invece quantità minime di questa sostanza e, quindi, non sono veramente efficaci sulla pressione bassa.

I rimedi fitoterapici per la pressione bassa
Ginseng: una tintura madre è ottimo nell’anziano, ne vanne prese 30 gocce in un po’ d’acqua, due volte al giorno.
Sequoia gigantea: va bene per chi non è giovanissimo, macerato glicerico, 50 gocce in un po’ d’acqua, due volte al giorno.
Ribes nigrum: è indicato nei giovani,tintura madre, 50 gocce in un po’ d’acqua, due volte al giorno. (fonte www.mondobenessereblog.com)