Con Escolzia via Tensioni e Insonnia

L’escolzia, o papavero californiano, regola l’attività dell’epifisi e la secrezione della melatonina, l’ormone che dona sonni sereni e rigenera il buon umore

Un dono di natura dalle proprietà sorprendenti

L’Escolzia è una pianta dai fiori giallo arancione, che contiene una serie di importanti principi attivi denominati alcaloidi. Tra  questi quali i principali sono:

– la berberina che possiede un’attività sedativa;

– la protopina che ha un’azione antispasmodica, rilassante (e anche antibatterica);

– la criptopina che agisce sul cuore con un effetto calmante;

– la chelidonina che viene usata come antidolorifico ed antispasmodico nel tratto intestinale e nella colecisti ed è nota anche per la azione disinfettante, antibiotica ed antifungina efficace particolarmente nel dotto biliare;

– Per finire troviamo la sanguinarina che rende l’Escolzia un potente alleato per la cura e la profilassi dell’igiene orale (spesso la ritroviamo infatti nelle formulazioni di sciacqui e tinture orali).

Un sedativo naturale per curare le turbe del sonno (anche per i piccoli)

L’attività sedativa e spasmolitica dell’Escolzia è dovuta principalmente al suo fitocomplesso, che la rende particolarmente adatta per migliorare la qualità del sonno e soprattutto per accorciare la fase di addormentamento senza influenzare la vigilanza mentale. È ideale quando un sonno difficile è disturbato da crampi. L’Escolzia è usata in età pediatrica come coadiuvante in caso di agitazione, nell’enuresi notturna e in caso di pertosse come calmante. Le proprietà analgesiche dell’Escolzia giustificano il suo uso nel trattamento nelle sindromi dolorose a carico dell’apparato digerente, delle vie biliari e in certi casi di emicrania. È anche di aiuto nella gastrite, nella colite spastica e negli spasmi viscerali (specie se d’origine psicosomatica).

Associala ad altre erbe se fatichi ad addormentarti

Le proprietà benefiche dell’Escolzia si associano ottimamente con altre piante importanti per la loro azione  sedativa e calmante, quali:

– la melissa (in caso di insonnia),

– il biancospino e la passiflora (in caso di nervosismo);

L’Escolzia si trova sia sotto forma di tinture madri che di estratti secchi in capsule già associati a queste altre piante. Se ne assume una dose la sera.

Come assumerla:

In infuso

L’Escolzia si può usare sotto forma di infuso: ne basta un cucchiaino in una tazza di acqua bollente, da bere alla sera prima di coricarsi.

In estratto secco

Come estratto secco l’Escolzia si usa per la preparazione di capsule: il dosaggio è 50-100 mg per    capsula: se ne assume una la sera mezz’ora prima di coricarsi, con mezzo bicchiere d’acqua o una tazza di tisana.

In tintura madre

E infine, l’Escolzia esiste sotto forma di tintura madre: se ne bevono 30- 40 gocce la sera, sciolte in un bicchiere d’acqua, prima di coricarsi oppure, in caso di forte nervosismo, 30 gocce 2-3 volte al giorno.

Precauzione d’obbligo: rispettare i dosaggi

Ai dosaggi consigliati l’Escolzia è una pianta sicura anche per periodi prolungati. Comunque se ne sconsiglia l’uso in gravidanza o durante l’allattamento, o in chi è ipoteso o bradicardico.

È buona norma provare l’erba per una settimana, per verificare come reagisce l’organismo e poi sospendere l’assunzione non appena la sintomatologia migliora. (fonte riza.it)

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