Daily Archives: luglio 19, 2011

Gli Alimenti più ricchi di vitamina C

La vitamina C è forse quella più conosciuta. Si trova in alimenti importanti, quanto comuni, come le arance e gli agrumi in generale. Tra le tante caratteristiche di questa sostanza c’è quella di aiutare a prevenire le malattie da raffreddamento, non è un caso quindi che in inverno si faccia il pieno per sconfiggere alcuni malanni di stagione. Ma non è l’unica qualità. Aiuta il cervello a funzionare correttamente. Questo è quello che sostengono due scienziati della Oregon Health & Science University (Usa).

Henrique von Gersdorff, uno scienziato dell’OHSU Vollum Institute e coautore dello studio, ha dichiarato: “Abbiamo scoperto che le cellule della retina devono essere “immerse” in dosi relativamente elevate di vitamina C, dentro e fuori, per funzionare correttamente, poiché la retina è parte del sistema nervoso centrale, questo suggerisce che è probabile un ruolo importante della vitamina C in tutto il nostro cervello, in una misura che non avevamo compreso prima”.
 
È una notizia molto interessante e ancora una volta ci fa pensare a quanto sia importante stare molto attenti all’alimentazione, non solo perché la dieta ci permette di rimanere in forma, ma anche in salute.
 
In assoluto i cibi più ricchi di vitamina sono i Ribes, i peperoni, i broccoli e la rucola, i kiwi, i cavoli di Bruxelles, il Cavolfiore, le fragole, le arance, il cavolo cappuccio e i mandarini. Ma ovviamente la potete trovare anche in moltissima frutta tropicale o nei latticini. La dose quotidiana è di 200 milligrammi al giorno di vitamina C (il limite massimo giornaliero consigliato). (fonte dieta.pourfemme.it)

Documentario sul legame tra Alimentazione e Salute

Questo documentario esamina il legame tra alimentazione e salute umana e fornisce informazioni per fare le scelte più corrette per prevenire le malattie e vivere più sani.

http://tv.vegpyramid.info/video/salute/equilibrio-delicato/

Di Valdo Vaccaro: Schema Nutrizionale Vegano Tendenzialmente Crudista

Copio dal blog di Valdo Vaccaro

(Schema classico di leggera riduzione peso o di mantenimento peso, rispettando i 3 cicli circadiani giornalieri di eliminazione, 4 am-12, di appropriazione, 12-20, e di assimilazione cibi, 20-4am)

7 am PRIMA COLAZIONE: Spremuta fresca d’arancia o di pompelmo, oppure fetta di melone o di anguria, o comunque qualche frutto di tipo acquoso.

9 am SECONDA COLAZIONE:
Centrifugato di a) Carota-sedano-ananas (o mela)-poco zenzero)
b) Bietola-sedano-mela-poco zenzero
c) Topinambur-patata-patata dolce-poco zenzero

11 am TERZA COLAZIONE: a) Banana e datteri (atagione invernale)
b) Uva, fragole, pesche, fichi, nettarine, albicocche
(stagione estiva)

13 PRANZO

a) Primo piatto: insalata verde abbondante, tipo lattuga-
cicoria-valeriana-ecc con avocado se possibile, e condito
con olio extrav più aceto balsamico o limone o aceto di
mele o succo fresco di ananas
b) Secondo piatto:

aa) Patate, zucca, legumi (cotti in modo
conservativo)
bb) Gazpacho (succo di pomodoro-cipolla-
verza e crostini integrali)
cc) Cereali (saraceno, mais, miglio,
quinoa, riso nero, riso integrale)
dd) Crema o zuppa di cereali cotta 16
minuti pentola-coperchio
ee) Pasta integrale al dente con pomodoro
crudo o salse vegetali
ff) Pizza sottile vegana alla rucola,
pomodoro, ananas, avocado, tarassaco,
ortiche, punte luppolo, selene, erbe
selvatiche
c) Terzo piatto: una manciata di mandorle, pinoli, nocciole,
noci, anacardi, arachidi

16 PRIMA MERENDA: Mela, pera, papaya, ananas

18 SECONDA MERENDA: Frutti di bosco (more di rovo o di gelso, lamponi, mirtilli)

19.30 CENA: Come pranzo, cambiando i singoli ingredienti

*****
NOTE IMPORTANTI

1) Lo schema citato è generale e di principio, ma va adattato e personalizzato in
base alle esigenze, ai gusti, ai tempi di lavoro e di studio di ognuno.
2) Per aumentare peso inserire al posto della seconda colazione una crema di avena
con semini pestellati o tritati di girasole, lino, sesamo, zucca, germe di grano,
oppure pop-corn con banane-datteri-fichi di stagione.
3) Niente bevande durante i pasti, ma solo poca acqua naturale prima dei pasti o 2 ore dopo i pasti
4) Per chi viaggia o fa sport, prevedere rifornimento di panini integrali spalmati
di crema di olive, con 5 foglie verdi, carciofino, pinoli o noci, pomodoro secco,
avocado).
5) Soli dessert ammessi (senza zucchero e senza aspartame): castagnaccio con
sultanina-datteri-pinoli, o dolci con farina di manioca (tapioca), o con farina
di carrube, o strudel di mele-pere-fichi-banane, o riso integrale cotto nel latte
di riso e dolcificato con uvetta secca.
6) La frutta va comunque piazzata sempre lontano da pranzo e cena, ad eccezione di
mele-ananas-papaie che sono ammesse in quanto dotate di enzimi anti-fermentanti.
Vietatissimo invece mescolare meloni e angurie con altri cibi o con le macedonie
(sono frutti ottimi ma a rapida fermentazione).
7) Per la digestione ottimale il criterio è quello di consumare prima le sostanze di
facile digeribilità (frutta, che a stomaco vuoto richiede mezz’ora, poi verdure
crude 1 ora, poi verdure cotte 2 ore, poi patate-cereali 2-3 ore, poi frutta
secca 3 ore).
8) Il corpo non si nutre solo di cibo, ma anche di aria, per cui è basilare saper
respirare a fondo, svuotando in toto e lentamente i polmoni, e riempiendoli poi
alla massima capienza, inserendo regolare trattenimento e a volte dell’apnea a
vuoto, con ritmi yoga preferibilmente 1-4-2, 2-8-4, 3-12-6, ecc dove la prima
cifra sono i secondi di inspirazione, la seconda i secondi di trattenimento,
la terza i secondi di espirazione. Esercizi rieducativi da farsi giornalmente per
15’ almeno all’aria aperta. Esposizione della pelle nuda all’aria, al sole,
all’acqua è di basilare importanza in quanto la pelle respira e traspira,
assorbendo cariche elettromagnetiche.
9) Il pensare e l’agire corretto, l’armonia con la natura e i nostri fratelli minori
animali, sono fattori di estrema importanza. Occorre minimizzare i danni e le
sofferenze alle creature che ci circondano, evitando cibi crudeli e comportamenti
cannibalistici. Questo fa parte dell’alimentazione dello spirito e del morale di
ciascuno, e ha pertanto importanza fondamentale, un’importanza addirittura
superiore al cibo concreto, per l’equilibrio e la salute.
10)Mai consumare cibo quando non c’è appetito, quando si è tesi, nervosi, stanchi, eccitati.

Prugne, tutte le varietà delle Susine

Le susine (o prugne) sono tra i frutti dell’estate più apprezzati e ricchi di proprietà benefiche. Gli alberi da frutto che le producono possiedono la capacità di resistere molto bene al freddo e alle gelate e sanno adattarsi in presenza di terreni calcarei e argillosi. Le aree di maggiore produzione a livello mondiale sono l’Europa, la Cina e gli Stati Uniti, da dove provengono le celebri prugne della California. In Italia, le regioni dove le susine vengono maggiormente coltivate sono: Campania, Emilia Romagna, Marche, Lazio, Abruzzo, Piemonte e Trentino Alto Adige.

Normalmente si parla di susine intendendo i frutti freschi e di prugne riferendosi ai frutti essiccati. La forma dei frutti è leggermente allungata e il colore della buccia può variare, a seconda delle varietà, dal giallo, all’arancio, al verde al blu violaceo. Le susine possono essere consumate al naturale oppure possono essere cotte ed utilizzate per la preparazione di marmellate, composte, sciroppi, gelatine e dolci di vario tipo. In estate risultano particolarmente gradevoli unite ad altra frutta di stagione nella preparazione di macedonie e frullati freschi.

Al momento dell’acquisto, scegliete susine non troppo acerbe, poiché questi frutti maturano a fatica una volta colti. Lasciateli fuori dal frigorifero per favorirne la maturazione. Una volta ben mature, le susine si conservano in frigorifero per una settimana circa. Le susine possono essere consumate sia con che senza buccia. A seconda della varietà, la polpa può risultare più o meno morbida e succosa e il sapore più o meno acidulo.

Le proprietà  benefiche

Le susine sono ricche di vitamina A, che possiede un forte potere antiossidante ed è dunque molto utile per combattere l’invecchiamento e contro le malattie degenerative. La vitamina A ha inoltre effetti benefici su pelle, unghie e capelli. I frutti freschi sono molto indicati in caso di stanchezza fisica o mentale, dovuta al lavoro intellettuale. Hanno inoltre proprietà diuretiche, stimolanti per il sistema nervoso e decongestionanti per il fegato. Consumati allo stato secco, i frutti aiutano il lavoro dell’intestino. Le susine sono inoltre ricche di potassio, che è necessario reintegrare nel nostro organismo in particolare d’estate e in presenza di climi afosi, quando viene più facilmente espulso dal nostro organismo attraverso il sudore. Sono inoltre ricche di magnesiocalciofosforo, indicate dunque per anzianibambini e per tutti coloro che soffrono di spossatezza all’arrivo dei primi caldi.

Le varietà  più importanti


  • Agostana: varietà di origine italiana con frutti piccoli e di colore rosso; la polpa è gialla e dal gusto gradevole, adatta per realizzare liquori e confetture.
  • Anna Spath: frutti medio grandi con buccia dal rosso porpora al blu violetto e polpa giallo verdastra, soda e zuccherina, ma non molto succosa.
  • Bella di Lovanio: frutti grandi, di forma ellissoidale e simmetrica; la loro buccia è di colore violaceo e la polpa è giallo-ambrata, non molto dolce.
  • Bianca di Milano: frutti rotondi che si distinguono per la buccia verde chiaro e per la polpa gialla e zuccherina.
  • Burbank: frutti grandi con buccia rosso scuro e polpa gialla.
  • California Blue: frutti dal colore blu, tendente al violaceo, e dalla forma tondeggiante.
  • Florentia: frutti sferici o cuoriformi, di colore giallo venato di rosso, con buccia acidula e polpa molto dolce e succosa.
  • Ozark Premier: frutti di colore rosso, grossi e tondeggianti, con polpa gialla chiara; maturano alla fine di luglio.
  • Regina Claudia: frutti di forma sferica e di colore verde, tendente al giallo a maturazione completa.
  • Rusticana: frutti piccoli, di colore rosso o giallo, che vengono spesso chiamati rusticani.
  • Ruth Gastetter: varietà che si riconosce per la buccia color viola scuro e per la polpa gialla e succosa.
  • Sangue di drago: varietà di origine italiana, dalla buccia rosso-viola e dalla polpa gialla e molto dolce.
  • San Pietro: è tra le prime varietà a maturare: la forma dei frutti è ovoidale e la buccia è di colore verde, tendente al giallo a maturazione completa.
  • Santa Rosa: i frutti di questa varietà sono grandi e di forma sferica; la loro buccia si distingue per il colore rosso scuro, mentre la polpa è di colore giallo o leggermente rosata.
  • Shiro: varietà detta anche Goccia d’Oro per l’aspetto dei suoi frutti, di colore giallo dorato; la maturazione avviene nel mese di luglio.
  • Stanley: i frutti di questa varietà sono grossi e dalla forma ovoidale; il colore che li caratterizza è il viola scuro; maturano da agosto a settembre sono ottimi anche essiccati.
  • Sugar: varietà dai frutti molto zuccherini ed adatti ad essere essiccati.
  • Verdacchia: varietà molto antica e di origine italiana; la forma dei frutti è allungata e sia la buccia che la polpa sono di colore giallo-verdastro; i frutti sono succosi e dolci solo a maturazione avvenuta (fonte  greenme.it)

I benefici dell’Omega 3

Gli omega 3 sono acidi grassi, importantissimi nella dieta perché forniscono energia, aiutano a migliorare il tono delle pareti dei vasi sanguigni, tengono sotto controllo il colesterolo e aiutano nell’azione anti età. Gli acidi grassi omega 3 sono anche molto facili da digerire perchè tenuti insieme da forti legami molecolari. Questi acidi grassi si trovano nel salmone, sgombro, pesce azzurro, frutta secca, semi di Chia, legumi, oli vegetali, verdure a foglia verde e nei cereali integrali. Ricordate quindi che la vostra dieta dovrà essere ricca di questi elementi per assicurarvi un effetto antietà e per aiutarvi a stare in forma.

Gli acidi grassi omega 3 possono anche essere utilissimi per contrastare le infiammazioni: al contrario gli omega 6 favoriscono le infiammazioni. Tenete presente che alcuni alimenti sono molto preziosi anche se assunti in piccolissime dosi, come i semi di lino, i semi di Chia, alcuni tipi di alga, le noci e il tofu. Il pesce è comunque l’alimento più consigliato per l’assunzione di acidi grassi omega 3. Salmone dell’Atlantico, acciuga europea, sardina del Pacifico, aringa dell’Atlantico, sgombro dell’Atlantico, trota arcobaleno, pescespada, tonno bianco, ostriche.

(Fonte dieta.pourfemme.it)

Mirtilli alleati delle Ossa

I mirtilli, quei deliziosi frutti di bosco dalle particolari sfumature violacee intense, potrebbero rivelarsi alleati della salute più preziosi del previsto: non solo toccasana per la vista, ma anche per le ossa. E’ questa l’evidenza emersa nel corso di una sperimentazione, per ora condotta solo sui topi da un team di esperti a stelle e strisce.

Che la natura riservi sorprese davvero benefiche e che i suoi frutti, molto spesso, siano veri e propri toccasana per la salute di tutto l’organismo è ormai noto, ma che i mirtilli, già conosciuti per le loro proprietà protettive per gli occhi e la vista, fossero anche potenziali alleati delle ossa è una novità. Proprio così, secondo lo studio condotto dai ricercatori dell’Arkansas Children’s Nutrition Center di Little Rock, questi deliziosi frutti favoriscono lo sviluppo e la crescita di un apparato scheletrico più forte e robusto.
 
Ideali protagonisti della dieta di bambini e adolescenti, quindi, per mettere in atto una strategia di prevenzione davvero precoce: consumare mirtilli durante gli anni fondamentali per la crescita dell’organismo e delle ossa, può essere la scelta migliore per scongiurare la comparsa di malattie degenerative dello scheletro, come l’osteoporosi, in età adulta.

Tutto merito, o quasi, dei “soliti” polifenoli, responsabili anche della particolare colorazione dei mirtilli, come dimostra lo studio statunitense, che, nonostante sia solo nelle fasi iniziali, promette davvero bene.
 
La sperimentazione, pubblicata sul Journal of Bone Mineral Research, ha evidenziato una correlazione positiva tra i mirtilli e la massa ossea: le cavie nutrite con una parte di polvere liofilizzata di mirtillo hanno sviluppato ossa più robuste e forti. (fonte www.tantasalute.it/)

Le Proprietà della Frutta Esotica

L’estate è arrivata e come ogni anno aumentano le porzioni di frutta e verdura sulle nostre tavole (anche se questa usanza dovrebbe valere per ogni periodo dell’anno!). I nostri supermarket abbondano di frutta di ogni genere, e ciò deve essere sfruttato dai consumatori che possono acquistarla per fornire al nostro organismo la sufficiente quota di sali minerali e vitamine che, specie in estate, deve essere assolutamente garantita.

Oltre alla tradizionale frutta mediterranea, inoltre, è fissa ormai la presenza di frutta esotica, che viene spesso scelta da molti consumatori nonostante, c’è da dirlo, il prezzo non sempre accessibile. Certamente i più famosi sono l’ananas, l’avocado, il mango, la papaya ed il dattero .

Ma come si caratterizzano questi frutti a livello nutrizionale, e quali sono i più ricchi in nutrienti benefici?

ananasL’ananas, probabilmente è il frutto esotico più conosciuto e molto spesso è stato considerato come un alimento in grado di bruciare i grassi. In realtà si pensa che questa proprietà è dovuta alla presenza di un enzima (la bromelina) in grado di favorire la digestione proteica. Questo enzima è piuttosto labile, in quanto non è presente nell’ananas in scatola o caramellata o cotta. Oltre agli zuccheri semplici tipici della frutta, calcio, fosforo, potassio, ferro e vitamine A e C sono presenti in buone quantità. 100 g di ananas forniscono circa 40 kcal.

avocado

L’avocado invece ha un contenuto piuttosto elevato di grassi e proteine. 100 g di questo frutto sono in grado di fornire 200 kCal. E’ molto usato per le diete vegetariane ed è ampiamente utilizzato anche per la produzione di salse (specialmente messicane). Molte sono le vitamine liposolubili (A,E,K) ed anche quelle idrosolubili (B1 e B2).

mangoOltre alle proprietà lassative, diuretiche e antibiotiche, il mango contiene grandi quantità di vitamina A e vitamina C, nonchè di calcio. Ogni 100g di prodotto forniscono circa 60 Kcal.

papayaLe caratteristiche della papaya sono molto simili a quelle del mango. Le calorie fornite sono soltanto 40 per 100 g, mentre buone sono le percentuali di vitamine A e C. Inoltre la papaina in essa contenuta favorisce la digestione. Questa proprietà si affianca ad altre tipiche della papaya (antibiotica e vermifuga).

datteroIl dattero, a differenza dei precedenti, è un frutto ad alto potere calorico, ma anche ricco in fibra, vitamine e sali minerali.

Certamente non si pretende il consumo quotidiano di questi frutti, ma si consiglia quanto meno di prenderli in considerazione, viste le loro proprietà nutritive. (fonte www.alimentazione-salute.it)

I Fichi Freschi riducono la Fame e combattono la Stipsi

I fichi hanno meno zuccheri di quel che si pensi, niente grassi ma vitamine e minerali. In più contengono lignina, utile per la regolarità intestinale.

I fichi freschi sono una delizia tipicamente estiva e delle prime settimane dell’autunno. Molte persone, però, li guardano con timore, pensando che costituiscano un attentato per la linea. Non è cosi. È vero infatti che si tratta di un frutto piuttosto zuccherino ma, consumato nella giusta quantità, può essere un toccasana per l’organismo, e tutto questo senza mettere a rischio un corretto stile alimentare. Infatti, i fichi rappresentano un’importante fonte naturale di energia, però non contengono praticamente grassi, non hanno colesterolo e nemmeno sodio, mentre abbondano di fibra.

I fichi sono frutti particolarmente delicati e bisogna quindi fare attenzione quando non si consumano subito, bensì si conservano. Infatti, nel frigorifero i fichi si mantengono per un massimo di tre giorni: è meglio riporli in un contenitore chiuso, per evitare l’assorbimento di odori provenienti da altri cibi presenti nel frigorifero. Un’altra conservazione può essere il congelamento. In questo caso, bisogna ricordare che il limite consigliato di conservazione è di circa trenta giorni.

I fichi freschi hanno meno calorie dei mandarini
Un aspetto dei fichi che vale la pena di sottolineare ha a che fare con le calorie. I fichi freschi forniscono meno di 50 calorie ogni 100 grammi di polpa, quindi una quantità inferiore ad altri frutti, come ad esempio l’uva (che ne apporta circa 60) e i mandarini (che contengono più di 70 kcal ogni 100 grammi). Inoltre i fichi freschi hanno un indice di sazietà medio: questo vuol dire che non c’è bisogno di mangiarne grandi quantità per avvertire il senso di pieno e di soddisfazione, e sentirsi quindi sazi.

Tante varietà, diversi gradi di dolcezza
Esistono diverse varietà di fichi. I più conosciuto sono il fico nero, il più zuccherino, che ha la buccia sottile, color viola scuro, e la polpa molto profumata; il fico verde che matura a fine estate; e il fico fiorone, tardivo e per questo meno saporito, anche se più grande, con la polpa più asciutta. E ancora i cimaruoli, ultimi a maturare poco prima dell’inverno (fonte www.mondobenessereblog.com)

I Grassi “Buoni” per perdere Peso

Se per una settimana ti alimenti con i “grassi buoni” e usi gli estratti riattivanti, l’adipe depositato sul punto vita inizierà rapidamente a sciogliersi… Grasso scaccia grasso? Proprio così! Dopo una settimana depurativa, il secondo obiettivo del programma dimagrante per ridurre il grasso bianco comporta, da una parte, la correzione delle abitudini alimentari sbagliate e, dall’altra, l’assunzione di rimedi che facilitano l’attivazione delle naturali capacità che il corpo ha di stimolare il metabolismo e riattivano l’intestino, dalla cui “pigrizia” dipende gran parte del grasso bianco addominale.

Gli errori da non commettere

– No alle carni grasse: In particolare sono dannosi la carne di maiale, inclusi salumi e insaccati e i formaggi grassi: intasano di scorie l’organismo rallentando la digestione.

– Bandisci i condimenti ipercalorici: Burro, margarina e lardo apportano troppe calorie e poche sostanze nutritive. Fanne a meno per 7 giorni.

– Occhio ai grassi “artificiali”: Nascosti tra gli ingredienti degli alimenti, i grassi idrogenati, i derivati del latte, i grassi in polvere favoriscono l’accumulo di nuovo grasso bianco. Cibi e condimenti

– Usa i semi oleosi per insaporire: Di lino, girasole o sesamo, mangiane un cucchiaio a colazione e usali per condire: apportano grassi e vitamine antiossidanti che aiutano a dimagrire.

– Prova l’olio di canapa: Spremuto a freddo, usane un cucchiaio al giorno sull’insalata o devilo a digiuno: è anti stipsi.

– Ogni giorno un pizzico di alghe marine: Le alghe Arame, Wakame e Kelp sono quelle che possiedono l’attività bruciagrassi più spiccata. Sbriciolane un pizzico ogni giorno sui tuoi piatti.

Usa questi integratori

Il frullato sciogli adipe

Il succo per regolare il metabolismo e la digestione dei grassi si prepara con 3 pesche (o pesche-noci), 2 gambi di sedano e una capsula di alga spirulina (quest’ultima va polverizzata e mescolata bene con un po’ di succo prima di mescolare il tutto). Lo devi assumere una volta al giorno per una settimana. I granuli riattivanti Pulsatilla è uno dei rimedi omeopatici utilizzati per la cattiva digestione dei grassi. Essa è indicata nei soggetti che presentano pancia gonfia, specialmente dopo l’ingestione di cibi grassi. Di solito si somministra una dose (5 granuli) alla 9 CH una o due volte al giorno per 1-3 mesi, mentre nei soggetti sensibili che presentano disturbi digestivi cronici, Pulsatilla viene utilizzata alla 15 o 30 CH, una dose (5 granuli) alla settimana fino a risoluzione dei sintomi. Inizia a prenderlo per una settimana e vedi come va. La radice anti fame La radice di ginseng (Panax ginseng), famosa per i suoi effetti energizzanti, agisce anche sul metabolismo, in particolare sciogliendo i depositi di grasso bianco. Oltre a ciò, riduce gli zuccheri nel sangue e aiuta a bruciare i depositi di zucchero nel fegato. La sua azione a livello del sistema nervoso è in grado di ridurre anche il senso di fame. Si usa l’estratto secco titolato in ginsenosidi totali minimo 1,5%, assumendo una quantità pari a 30-70 mg di ginsenosidi al giorno. Prendilo per 7 giorni senza associarlo a sostanze eccitanti (per es., bevande a base di caffeina).

I benefici

1. Bruci i grassi corporei in eccesso, specialmente nei punti critici in cui si accumulano in modo più evidente creando flaccidità, come l’interno delle braccia.

2. Riduci il peso corporeo complessivo e sgonfi i cuscinetti di grasso a livello di pancia e fianchi.

3. Previeni i danni da colesterolo e trigliceridi, come aterosclerosi e malattie cardiovascolari. (fonte www.riza.it/)