Che cos’è l’Igienismo: la Scienza della Salute

L’Igienismo è un modello di vita proposto da Ippocrate nel 400 a. C. e rilanciato dagli americani nella prima metà del 1800. Il vero padre dell’Igienismo contemporaneo (il movimento che studia e divulga le Leggi della Vita e la Filosofia della Salute) è il dottore Herbert MacGolphin Shelton, autore di oltre quaranta libri scientifici nei quali descrive come è riuscito, con questo sistema, a curare, in oltre sessanta anni di professione medica, oltre 20.000 patologie ritenute gravi o gravissime.
Il modello curativo igienista è affascinante, sconvolgente, semplice, pratico, veloce e poco costoso. Esso mette a dura prova la nostra elasticità mentale: le convinzioni e le credenze rispetto a salute e malattia vengono ribaltate, si entra in un mondo dove l’interpretazione delle malattie va contro il comune senso della logica. La salute è lo stato normale degli esseri viventi; la malattia (intesa come corredo sintomatologico) è invece il tentativo del corpo di ritrovare la salute, una scelta vitale e fisiologica finalizzata alla guarigione.

I batteri accompagnano o seguono lo stato di malattia, non lo precedono e non ne sono la causa; durante la malattia vengono prodotte numerose escrezioni a livello cellulare ma questo è normale e non vi è da stupirsi che i batteri, svolgendo il loro ruolo di necrofagi, si nutrano di quei rifiuti, fluidificandoli e cooperando alla loro eliminazione.

Causa primaria delle malattie è la tossiemia (aumento degli scarti metabolici nel sangue).

Il corpo umano è formato da un insieme di organi e di apparati che lavorano in armonia per il benessere dell’insieme; gli organi sono formati da tessuti e questi sono costituiti da cellule; la cellula è l’unità strutturale di ogni organismo vivente e ne determina la salute.

Organismi unicellulari acquatici come l’ameba assorbono gli alimenti che entrano nel loro corpo (citoplasma) e che vengono digeriti e i rifiuti espulsi all’esterno, l’ossigeno viene assorbito dall’acqua e quando le condizioni esterne lo consentono (nutrimento, ossigeno, temperatura) si riproducono per divisione e si spostano alla ricerca di zone più ricche di cibo, ossigeno e calore.

Anche le cellule umane vivono in un ambiente acquoso, assorbono e assimilano gli alimenti, svolgono le loro funzioni ed eliminano all’esterno i loro scarti metabolici; le nostre cellule vivono in un ambiente limitato e fanno parte di un ecosistema che è il nostro organismo; il sangue e la linfa portano nutrimento a tutte le cellule del nostro corpo e ne ricevono in cambio scarti metabolici. Ricerche di laboratori realizzate anche dal dr. Alexis Carrel hanno dimostrato che cellule di tessuti animali possono vivere solo pochi giorni in ambienti dove non si opera la pulizia dei tessuti, nonostante la presenza del nutrimento sia garantita. Gli scarti metabolici sono infatti veleno per le cellule: ogni organismo vivente ha organi e apparati (fegato, rene, polmone, ecc…) per mantenere puliti il sangue e la linfa.

L’intossicazione dell’ambiente in cui vive la cellula costituisce la tossiemia.

L’opinione pubblica viene da qualche anno sensibilizzata sui problemi derivanti dall’inquinamento: gli inquinanti dell’aria, dell’acqua, della terra, dei cibi sono infatti sostanze tossiche che contribuiscono a quella che viene definita “tossiemia esogena”. Le cellule in un ambiente intossicato deperiscono, si indeboliscono, invecchiano precocemente e muoiono. Esiste un livello di tossiemia sopra il quale la vita cellulare è impossibile e il compito della vis medicatrix naturae è appunto anche quello di non tollerare nel sangue e nella linfa livelli di tossiemia incompatibili con la vita. Per poter agire, le forze di autoguarigione hanno bisogno di energia: gli igienisti la chiamano “energia nervosa” o “energia vitale”, gli orientali Qi. La vitalità di ogni organismo vivente dipende dalla vitalità delle cellule che lo compongono, la quale dipende in ultima analisi dal grado di disintossicazione del sangue e della linfa.. continua la lettura qui http://www.luigiboschi.it/?q=node/31375

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