Daily Archives: luglio 25, 2011

L’Uciuva: il Super-Frutto ricco di Atiossidanti che arriva dal Sudamerica

L’aspetto da fiore secco della campanella che ricopre il frutto contrasta con il più che verde resto della pianta e al suo interno c’è una commestibilissima bacca di color arancione-giallognolo, conosciuta come uciuva, bacca degli Inca o ribes del Capo. Nativa del Sudamerica ed apprezzata appunto dagli Inca per molto tempo, questa pianta predilige le alte quote delle regioni andine ma si è anche adattata bene quando è stata esportata nel Capo di Buona Speranza (Sudafrica) intorno al 1800. La Physalis peruviana appartiene alla famiglia delle Solanaceae – ovvero la stessa delle patate, peperoni, melanzane e dei pomodori – ed il suo frutto pare essere un piccolo tesoro.

Secondo questo articolo pubblicato su Honest to Goodness, il consumo di uciuva infatti porta molti vantaggi all’organismo umano in quanto le proprietà di questo frutto sono molteplici:

•E’ ricco di antiossidanti, ne contiene addirittura di più delle bacche di goji, del tè verde e dei mirtilli.

•Contiene tre volte più fibre e proteine della maggior parte della frutta secca. •Una porzione di 50-55g di uciuva ha più potassio di una banana.

•E’ ricco di vitamina C e di fosforo.

•Contiene una bassa quantità di sodio.

carotenoidi contenuti nell’uciuva inoltre hanno dimostrato di possedere forti qualità anti-infiammatorie ed antiossidanti. La presenza di melatonina invece significa che il consumo di questo frutto può aiutare a prevenire e curare le malattie associate con lo stress ossidativo, incluse quelle neurodegenerative legate all’avanzare dell’età.  (fonte www.benessereblog.it)

Ridere per Tonificare gli Addominali

Ridere ci fa bene in ogni modo possibile: fa bene al cervello perché migliora il nostro umore ma ci aiuta a dimagrire addirittura, perché ci fa consumare calorie. Fa bene anche agli addominali, perché stimola la contrazione muscolare. Sarà capitato a tutti di ridere talmente tanto da avere mal di pancia per la contrazione violenta e continua degli addominali per le grasse risate. Non è necessario ridere a crepapelle per tonificarli, ma di sicuro aiuta ridere più spesso possibile. Gli addominali, al centro del nostro corpo, sono coinvolti in ogni movimento e nel mantenimento della postura ma di rado ne siamo davvero consapevoli. Ci accorgiamo di loro soprattutto quando sembrano sparire sotto i rotolini di ciccia e ci preoccupiamo di farli risalire in superficie oppure quando, dopo una sessione di rigido allenamento, riscopriamo la loro esistenza per via del dolore che ne consegue. Non è per forza necessario però, a meno che non lo vogliate, stendersi sul tappetino e darci dentro con il crunch per tirarli fuori e rimetterli in moto. Ridete, invece, ridete e ancora ridete. I vantaggi che ne ricaverete sono tanti e tali da lasciare quasi in ultimo piano i benefici sugli addominali, che comunque non sono affatto trascurabili. I muscoli si attivano, contraendosi e rilassandosi anche attraverso la respirazione sincopata tipica della risata. (fonte www.benessereblog.it)

Le regole giuste per combattere lo Stress Ossidativo

Cos’è lo stress ossidativo? E’ quel processo di invecchimento che le cellule del nostro corpo subiscono ad opera dell’attacco da parte dei radicali liberi. Per combatterlo bisogna agire tramite la produzione di antiossidanti, presenti soprattutto nell’alimentazione.

Prima regola: mangiate insalata mista, cioè scegliete più verdure per preparare la vostra insalata, cercando di inserire nel piatto tutti i colori dei vegetali. Se mangiate la verdura cotta, invece, cuocetela sempre al vapore; in questo modo si limita la perdita dei principi nutritivi utili.

Altra regola: in cucina usate sempre le erbe aromatiche: quelle più efficaci contro i radicali liberi sono il timo, la maggiorana, la salvia. La menta ed il basilico. Infine bevete tanto tè verde, che brucia anche gli acidi grassi saturi. (fonte www.benessereblog.it)

I Frutti di Bosco hanno davvero Proprietà Salutari?

I frutti di bosco hanno davvero proprietà salutari? Sono tanti gli studi che insistono su questo concetto, puntando essenzialmente sui polifenoli e sulle antocianine di cui questi frutti sono ricchi. In particolare essi sono in grado di svolgere funzioni protettive e di prevenzione nei confronti degli effetti determinati dall’invecchiamento.
Nelle donne la prevenzione del Parkinson è efficace con i frutti di bosco, mentre si è visto che, in termini di rapporto fra alimentazione e salute, i mirtilli sono alleati delle ossa. Senza dubbio i frutti di bosco si rivelano importanti per salvaguardare le funzioni cognitive e la salute cardiovascolare.
 
Daniele Del Rio, ricercatore e docente di Alimentazione e nutrizione umana all’Università di Parma, spiega:
 
Oltre ad avere attività antiossidanti (e cioè a proteggerci dai radicali liberi), alcune di queste sostanze riducono l’infiammazione, altre possono migliorare l’elasticità dei vasi sanguigni o ridurre i danni che la glicemia alta (magari dopo un pasto abbondante) può provocare a vari livelli.
 
In tema di alimentazione anche il ribes nero ha delle proprietà salutari da non sottovalutare. Gli esperti mettono in evidenza che i polifenoli, una volta all’interno del nostro organismo, subiscono delle modifiche, dando luogo alla formazione di nuove molecole dalle funzioni molto importanti.
 
In ogni caso occorre che la ricerca scientifica sull’argomento vada ancora avanti, per arrivare a risultati più certi, prendendo in considerazione anche gli effetti che l’apparato digerente è capace di esercitare, intervenendo sulla struttura chimica dei composti in questione. (fonte www.tantasalute.it/)

Colesterolo alto? Si può evitare facendo attenzione alla Dieta delle Vacanze

Il colesterolo alto si può evitare facendo attenzione alla dieta delle vacanze. Spesso le vacanze estive si configurano come un periodo in cui si tende ad esagerare in tema di alimentazione, concedendosi delle eccessi, che possono anche mettere in pericolo il nostro benessere. I nostri principali nemici sono i grassi contenuti in alcuni cibi.

Il segreto consiste nello scegliere gli alimenti giusti. Ma in caso di colesterolo alto cosa bisogna mangiare e quali sono i cibi da evitare? Nello specifico si dovrebbe cercare di basare la propria alimentazione soprattutto sui vegetali. Frutta e verdura in estate possono essere consumate liberamente. La frutta va bene anche come dessert dopo i pasti, basti pensare in questo senso alle fragole e all’anguria. Per quanto riguarda invece la carne, sarebbe da preferire quella di pollo. Il mirtillo si rivela un vero toccasana per tenere sotto controllo il colesterolo. In sostanza un’alimentazione corretta è essenziale per ridurre i valori del colesterolo. In estate al mare un’ottima idea potrebbe essere quella di ricorrere al pesce: sgombri, sardine e tonno possono essere consumati tranquillamente, senza mettere in pericolo la nostra salute. Per combattere il colesterolo le nostre abitudini alimentari dovrebbero essere soggette ad un processo di revisione generale, in modo che, complice il rilassamento, non si corra il rischio di far aumentare i valori del colesterolo, determinando disturbi e il rischio di incorrere in differenti patologie. Insomma bisogna controllarsi anche in vacanza, per tornare a casa all’insegna del benessere psicologico, della forma fisica e delle buone norme salutari. (fonte www.tantasalute.it)

Arancia Rossa Moro: inibisce l’Aumento di Peso e Neutralizza i Depositi di Grasso, un rimedio naturale contro l’obesità

Uno dei rimedi naturali per prevenire l’obesità è quello di bere spremute d’arancia, meglio se rossa. Uno studio dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, pubblicato su Obesity ha analizzato l’arancia rossa Moro, la bionda Navel in rapporto all’accumulo di grasso.

Caratteristiche dell’Arancia Rossa Moro, una varietà delle Arance Rosse di Sicilia (IGP):

  • forma: globosa o ovoidale;
  • colore della buccia: arancio con sfumature più intense su un lato del frutto;
  • colore della polpa: interamente rosso vinoso a maturazione avanzata;
  • calibro: minimo 10 (diam. mm. 60/68);
  • resa in succo: minima 40, determinata mediante spremiagrumi con birillatrice; contenuto di solidi solubili totali nel succo: minimo 10, espresso in gradi Brix;
  • rapporto di maturazione: minimo 6,5, determinato come rapporto Brix/acidi, esprimendo gli acidi come acido citrico anidro. Può essere tollerato il rapporto di 5,5 per i frutti raccolti nel mese di dicembre;

L’Arancia navel  una varietà di arancia che presenta un tipico frutto gemello (detto navel) all’interno della buccia, localizzato al polo opposto rispetto al picciolo.

Gli effetti delle arance sono stati analizzati su cavie di laboratorio, tenute sotto osservazione per 12 settimane circa: l’arancia rossa Moro riesce ad inibire l’aumento di peso e neutralizzare i depositi di grasso. La bionda Navel, purtroppo, non ha lo stesso effetto.

L’effetto anti-obesità dell’arancia rossa sarebbe dovuto al suo alto contenuto di vitamina C, flavonoidi e antocianine, che proteggono i capillari e la mucosa gastrica. (fonte sanisapori.ejnews.eu/)

Latte Vaccino e Diabete di Tipo 1

Leggo su http://www.scienzavegetariana.it/ e riporto:

Il rischio di diabete di tipo 1 è minore nei bambini che non vengono nutriti con proteine di latte vaccino.

Secondo un nuovo studio pubblicato in giugno nell’American Journal of Clinical Nutrition, i bambini che non sono esposti alle proteine del latte vaccino durante l’infanzia possono avere un rischio minore di sviluppare il diabete di tipo 1. Questi risultati arrivano dal trial TRIGR – Trial to Reduce Insulin-dependent diabetes mellitus in the Genetically at Risk (Trial per ridurre il diabete mellito insulino-dipendente nelle persone geneticamente a rischio).

Durante lo studio, le donne che partecipavano venivano incoraggiate ad allattare al seno. A quelle che poi passavano ai latti formulati, veniva fornita una formula speciale in cui le proteine venivano modificate in modo che non rimanesse alcuna proteina intatta del latte di mucca.

I risultati finali sono ancora in corso di valutazione, tuttavia lo studio pilota, che comprende 230 bambini seguiti fino a circa 10 anni d’età, ha mostrato che coloro che erano stati nutriti con la formulazione speciale avevano il 50% di probabilità in meno di sviluppare il diabete di tipo 1, rispetto ai bambini che avevano consumato il normale latte formulato a base di latte vaccino.

Lo studio aggiunge quindi ulteriori evidenze alla teoria nota da tempo secondo cui le proteine del latte vaccino attiverebbero la produzione di anticorpi in grado di distruggere le cellule produttrici di insulina nei bambini

Stevia: via libera in Europa per il migliore Dolcificante Naturale!

Dopo anni di boicottaggio è arrivato finalmente il via libera per questa pianta dal potere dolcificante straordinario e tutto naturale. Il Comitato permanente della Commissione Europea ha recentemente approvato il regolamento che consentirà di utilizzare gli estratti di Stevia Rebaudiana come dolcificante. E’ attesa per questo autunno l’autorizzazione definitiva.
Dalla pianta di Stevia Rebaudiana Bertoni è possibile estrarre un estratto che dolcifica fino a 400 volte più dello zucchero. Il grande valore di questo estratto è che la Stevia affianca l’elevato potere dolcificante all’assenza di calorie e glucosio, fattore questo di estremo interesse per la cura e la prevenzione del diabete mellito. La Stevia infatti, al contrario di qualsiasi altro dolcificante, promuove la secrezione di insulina portando a una riduzione di glucosio nel sangue.

Altre caratteristiche curative notevoli della Stevia sono la sua azione ipotensiva (che la rende un ottimo integratore naturale in caso di ipertensione arteriosa) e l’azione ‘anti-obesità’ dal momento che la Stevia oltre a non contenere calorie aiuta a ridurre il ‘bisogno’ di altri dolci e cibi grassi. Inoltre la Stevia è stabile anche ad alte temperature, diersamente dai dolcificanti sintetici come l’aspartame che subiscono degradazioni dagli effetti tossici se utilizzati in cottura o anche solo in bevande calde come caffè o thè. Alla Stevia è riconosciuta anche un’azione digestiva e di protezione della cute e delle mucose, in particolare del tratto orale (il che la rende efficace nella prevenzione della carie).

Si tratta di una pianta rustica, originaria del Sud America dove è utilizzata da secoli come alimento. Attualmente è già autorizzato il suo utilizzo negli USA e in molti paesi orientali dove per le sue qualità viene utilizzata negli alimenti dietetici a basso contenuto calorico. Il suo utilizzo consente di ridurre o eliminare quello di aspartame, sostanza di sintesi altamente dannosa per la salute ma ‘imposta’ da molti anni dagli interessi politico-economici dell’industria alimentare mondiale.

A scanso di equivoci che spesso si leggono in rete, l’uso della stevia NON è stato limitato in Europa sino ad oggi per la presunta cancerogenità di alcuni suoi componenti ma semplicemente per l’assenza di studi che certificassero il suo estratto come additivo alimentare ‘sicuro’.
Ora questa barriera, da molti considerata strumentale e pilotata da chi ha enormi interessi su dolcificanti di sintesi come l’aspartame, è venuta meno.
Per chiarire ulteriormente il quadro: non esistono studi che dimostrino la cancerogenità di steviolo e stevioside per l’uomo. L’ultimo e più attendibile studio sullo stevioside, svolto da un gruppo di ricercatori belgi nel 2004, dimostra la NON cancerogenità dello stevioside dovuta al fatto che questa componente non viene assorbita dall’organismo ma degradata dai batteri dell’intestino ed eliminata attraverso le urine.

Vi invitiamo ad approfondire l’argomento Stevia (e ‘dolce’ in generale) negli articoli sui dolcificanti naturali, sui danni legati al consumo di zucchero e aspartame. (fonte /www.ilsentiero.net)