Colesterolo Alto? Combattilo con la Dieta

Il colesterolo alto è uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare. Sono diversi i motivi per cui il colesterolo aumenta e supera i valori normali; in ogni caso correggere la dieta e fare attività fisica sono le misure minime da prendere quando il colesterolo è alto.

La dieta contro il colesterolo alto prevede un introito limitato di grassi e di calorie. Oltre a cercare di ridurre i grassi nel sangue, chi ha il colesterolo alto deve tenere sotto contro il peso; il sovrappeso e l’obesità, infatti, soprattutto quando questa è centrale, ossia localizzata sulla pancia e sui fianchi, sono altri fattori di rischio cardiovascolare; più numerosi sono tali fattori, maggiore è il rischio di andare incontro a patologie del cuore e dei vasi e a eventi quali infarto e ictus.

Ma come deve essere, esattamente, una dieta contro il colesterolo alto?

  • Bere molta acqua, almeno un litro e mezzo al giorno ed evitare alcolici, bevande gassate e bevande zuccherate;
  • Mangiare a intervalli regolari, non saltare mai i pasti e programmare uno spuntino a metà mattina e uno a metà pomeriggio per non arrivare affamati ai pasti principali;
  • Seguireuna dieta varia, ricca di frutta e di verdure di stagione; evitare i piatti pronti;
  • La dieta contro il colesterolo alto prevede la riduzione al minimo dei condimenti grassi e consiglia, tra questi, di usare solo l’olio extravergine di oliva;
  • Non esagerare con il consumo di zuccheri; eliminare dalla dieta torte e dolci industriali e preferire quelli caserecci;
  • Il pane ideale per la dieta contro il colesterolo alto è quello semplice, fatto quindi con acqua, farina, lievito e un po’ di sale; va invece evitato il pane condito o farcito; pane e pasta è meglio che siano integrali;
  • Leggere sempre le etichette degli alimenti confezionati e ed evitare quelli con più di 16 grammi di grassi per 100 grammi di prodotto;
  • La dieta contro il colesterolo alto richiede un consumo limitato di carne, che deve comunque essere magra; togliere sempre il grasso visibile, evitare frattaglie, wurstel, zampone, cotechino, salsiccia e cibi simili;
  • Limitare il consumo di insaccati e tra questi preferire prosciutto crudo e speck, che vanno comunque, sempre, privati del grasso;
  • Contrariamente a quanto a volte si pensi, i prodotti caseari non sono del tutto proibiti a chi ha il colesterolo alto, ma occorre preferire ricotta vaccina (che è più magra), yogurt magro, latte scremato, o al massimo parzialmente scremato, e ridurre il consumo di tutti gli altri formaggi;
  • Non mangiare più di due uova a settimana;
  • La dieta per chi ha il colesterolo alto deve essere ricca di pesce, che va portato in tavola almeno due volte a settimana; l’ideale è il pesce azzurro, meglio evitare, invece, frutti di mare, molluschi, crostacei, baccalà, stoccafisso, anguilla e salmone;
  • Consumare almeno due porzioni di verdura al giorno, a patto che non sia fritta, in pastella o comunque preparata con troppi grassi; le patate non sostituiscono la verdura, ma il pane e la pasta;
  • Consumare due o tre porzioni di frutta al giorno, preferendo quella meno calorica;
  • Incrementare il consumo di legumi;
  • Infine, chi ha il colesterolo alto deve fare attenzione ai metodi di cottura; i cibi vanno cotti ai ferri, alla brace, al vapore, alla griglia, al forno (senza grassi e con aggiunta di aromi e limone), al sale, bolliti; le fritture e i soffritti devono essere invece un’eccezione.
  • La dieta contro il colesterolo alto va abbinata a un’attività fisica di tipo aerobico, almeno tre volte a settimana. La natura e la durata ideale del singolo allenamento dipendono dalle condizioni di salute generale e dall’età della persona che soffre di colesterolo alto. Per esempio, un uomo di 30/ 40 anni in buono stato di salute potrà dedicarsi a 20/ 30 minuti di jogging, mentre uno di 60 anni dovrà preferibilmente optare per passeggiate veloci della durata di 30 minuti circa.
  • In ogni caso, né la dieta contro il colesterolo alto né l’attività fisica ideale possono essere scelti in completa autonomia; è necessario chiedere sempre il parere del proprio medico curante (fonte www.cure-naturali.it)

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