Cibo in Scatola, istruzioni per l’uso

Pratico, gustoso, versatile in cucina. Ma con qualche difetto di troppo. Ecco come orientarsi nella scelta

Carne, pesce, frutta, verdura. Tutto può essere conservato. Con il vantaggio che, una volta in scatola, qualsiasi alimento diventa più pratico e veloce, senza perdere gusto. E’ questo il motivo per cui i cibi in lattina sono così diffusi nelle dispense di tutte le cucine italiane. Ma c’è un ma: non ci sono solo vantaggi. Se infatti da un punto di vista nutrizionale, il valore del prodotto in scatola non cambia, esagerare con le quantità può incidere molto sulla bilancia e perfino sulla salute.

Occhio ai difetti
Cominciamo con i lati positivi: i cibi conservati in scatola garantiscono un cospicuo apporto di grassi, proteine e carboidrati. Ma a fronte di questi vantaggi, vanno sottolineati due difetti: poche vitamine e sali minerali; tanto, quasi sempre troppo sale (con tutti i problemi che questo può comportare). In alcuni prodotti, poi, viene usato il glutammato di sodio, un esaltatore del sapore che però appesantisce il lavoro del fegato: preferite i cibi che utilizzano invece spezie tradizionali.

Consigli pratici
Tra i prodotti più diffusi in scatola ci sono i pomodori, la carne e i legumi. Nel primo caso, sul mercato se ne trovano di tipologie diverse: sotto forma di concentrato (le cui proprietà nutrizionali sono state scientificamente dimostrate di recente, in polpa, a pezzettoni… Occhio alla data di confezionamento: se l’alimento è stato inscatolato d’inverno, avrà subito trattamenti in più rispetto a quello preparato d’estate (e maturato quindi al sole). Quanto alla carne, da notare che il taglio utilizzato (dovrebbe essere il muscolo, ma solo le case più note lo specificano sull’etichetta) viene quasi sempre privato del grasso (di conseguenza, l’apporto calorico risulta inferiore). Cotto nel brodo, viene poi immerso in gelatina e trattato con addensanti.
Infine, i legumi. Una volta cotti e sterilizzati a temperature elevate, piselli, lenticchie, fagioli e fagiolini si impoveriscono di sali minerali e vitamine. Anche le proteine si riducono. Ma un lato positivo c’è, e non da poco: i conservanti sono quasi inesistenti. Solo in alcuni casi si trovano correttori di acidità come l’acido citrico o antiossidanti come l’acido ascorbico, usato per evitare che il prodotto assuma una colorazione scura.  (fonte staibene.libero.it)

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